Rifugi in divenire

pubblicato da: roberta - 14 marzo, 2013 @ 7:00 am


Sono più di un migliaio, forse più del doppio i rifugi e i bivacchi presenti sulle Alpi: sembra non esistano stime attendibili. Ma cosa sono i rifugi alpini? «Punti d’appoggio» a bassa quota per alpinisti, struttura di ospitalità per i turisti della montagna o manufatti incustoditi che ricevono la visita di pochi temerari alpinisti in un anno? Chi utilizza i rifugi? Ed è meglio ristrutturare o demolire e ricostruire gli edifici di montagna? Integrarli nell’ambiente o come è già avvenuto costruire strutture avveniristiche staccate dallo stesso?


Proprio per indagare il complesso mondo dei rifugi alpini Accademia della Montagna del Trentino ospiterà questo convegno internazionale (22 e 23 marzo 2013) con rappresentanti delle regioni che caratterizzano le Alpi e ben tre mostre che indagano l’evoluzione degli edifici costruiti in alta montagna. L’incontro rappresenterà l’occasione per aprire una finestra sulla storia dei rifugi delle Alpi, quelli trentini e altoatesini, costituendo un approfondimento specifico, realizzato in stretta collaborazione con le associazioni alpinistiche locali. Non si limiterà alla restituzione di informazioni storico-tecniche, ma sarà anche un momento per raccogliere testimonianze fra coloro che gravitano intorno al mondo dei rifugi e sono stati artefici e testimoni delle loro trasformazioni.
Si occuperà del coordinamento scientifico l’Associazione Cantieri d’Alta Quota.
Le mostre inaugureranno giovedì 21 marzo 2013 alle ore 18.00 nella sala del Palazzo della Regione in Piazza Dante a Trento. Si tratta di tre mostre strettamente collegate tra loro e che assieme riescono a fare il punto sulla situazione dell’edilizia d’alta quota.

La prima mostra, a cura dell’associazione Cantieri d’Alta Quota ONLUS, intitolata “Rifugi alpini ieri e oggi”, nasce dalla ricerca per il volume “Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi”. Si concentra sull’evoluzione storica dei rifugi che costellano le Alpi dalla Francia alla Slovenia, con un occhio particolare sui rifugi delle montagne trentine.

Una seconda mostra presenterà il concorso bandito nella Provincia di Bolzano nel 2012 per la ristrutturazione dei 3 rifugi: Ponte di Ghiaccio, Vittorio Veneto al Sasso nero e Pio XII. I tre rifugi andavano ricostruiti utilizzando dei prefabbricati, preferibilmente in legno, con bassi costi di manutenzione e autonomia energetica. La mostra espone i 24 progetti eseguiti per il concorso, presentati da 8 studi professionali per ciascun rifugio.

La terza mostra, intitolata “Abitare minimo nelle Alpi”, mette in esposizione i progetti prodotti per il concorso internazionale di idee bandito nel 2012 in Val Camonica, per “la progettazione di una cellula minima, autonoma,reversibile, dedicata al ricovero temporaneo, da collocarsi lungo un sentiero in quota in area alpina”. Sono stati 191 i gruppi di architetti, ingegneri e designer under 40 che si sono sfidati nella progettazione di
bivacchi, strutture di ospitalità in alta quota, semplici e funzionali.

Orari: dalle 9,00 alle 20,00, dal 21 al 28 marzo.

Maggiori informazioni: www.accademiamontagna.tn.it

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