Adescamento di minori: un processo a più fasi per arrivare ad un abuso

pubblicato da: Serena - 21 gennaio, 2013 @ 9:21 am

L’adescamento è quel processo che porta un adulto ad attirare su di sé l’attenzione e la fiducia di un minore per poterlo controllare e per poter ottenere da lui ciò che vuole. Nel campo degli abusi sessuali gli adescatori sono interessati ad ottenere prestazioni sessuali che possono riguardare veri e propri atti sessuali oppure azioni senza contatto diretto quali esibizionismo, voyeurismo oppure ancora utilizzo del bambino per la produzione di materiale pornografico. L’adescatore in questi casi non necessariamente è un pedofilo o una persona sconosciuta, ma nella maggior parte dei casi si tratta di persone conosciute, anche di sesso femminile.

Chiunque sia l’adescatore, prima di arrivare ad ottenere ciò che desidera, segue delle fasi ben precise accuratamente pensate in anticipo.

La prima fase si definisce “avvicinamento” ed è la fase più lunga e delicata perché “prepara il terreno” per le successive fasi. L’adescatore sceglie in modo preciso la sua vittima che deve possedere alcune caratteristiche quali essere un soggetto fragile, disponibile nel raccontarsi e possibilmente con poche e deboli relazioni sociali e affettive. In questo primo passaggio, l’adescatore cerca di sedurre il minore facendogli complimenti, ascoltandolo, rendendosi simpatico e accogliente, e magari anche regalandogli cose piacevoli tipo caramelle, o figurine, o ricariche telefoniche, insomma qualsiasi cosa che possa interessare alla vittima. Nel caso di un estraneo, l’adescatore sta bene attento a non entrare in conflitto con il minore e a non forzarlo, in modo da diminuire il più possibile la paura dovuta allo sconosciuto. Una volta ottenuta la sua fiducia, l’adescatore passa alla fase successiva.

La seconda fase si definisce “isolamento”. L’adescatore fa in modo di accrescere i contatti con lui per diminuire gli scambi relazionali e comunicativi con gli altri. Invita il minore, anche su minaccia, a tenere segreti i loro incontri in virtù della relazione profonda e speciale che si è creata tra loro. Spesso chiede di frequentare un luogo presentato come sicuro e accogliente che di fatto lo è anche agli occhi del minore, ma che poi si trasformerà in una trappola. Il minore, ormai caduto nella trappola dell’inganno, è portato a non ferire l’adulto ormai così importante per lui per paura di ferirlo o per paura di farlo arrabbiare e di avere una punizione.

La terza fase è l’adescamento vero e proprio, cioè il raggiungimento degli obiettivi iniziali: l’abuso sessuale. Il rapporto che si è creato tra adescatore e il minore è ormai talmente invischiato e tenuto isolato da un contesto sociale e relazionale altro, che si sono create le condizioni ideali per il perpetuarsi dell’abuso. Il legame è talmente stretto e basato sulla fiducia che il minore, al contrario di quello che il senso comune pensa, può trovare realmente piacere in ciò che subisce, non riuscendo a vederne la violenza e la perdita della sua volontà. Le emozioni, talmente contrastanti, a quel punto impediscono sempre più di reagire.

Occorre, quindi, una grande attenzione da parte degli adulti non abusanti per fare in modo che i propri figli o alunni, siamo informati di questo rischio e sappiano come potersi difendere.

Bibliografia: Giuseppe Maiolo, “Lessico psicologico“, Edizioni Erickson, 2012

Dott.ssa Serena Costa

 

Condividi

2 commenti
Lascia un commento »

  1. Certo:
    Un atto comporta un oggetto e un fine. Tali parametri possono far chiara luce sulla moralità di qualcosa che si compie. Ma le basi della moralità da che dipendono sorella? Dalla cultura dei tempi ? Dall’ epoca in cui si vive….per cui sono continuamente variabili ? Tu scrivi un articolo che mette in guardia da un certo pericolo …( e che ” schifoso ” pericolo !!) …ma poi sai dire ” perchè ” è un male l’ adescamento di un minore? Lo è perchè lo dicono gli altri ? Lo è perchè la legge dice questo nel tempo presente ? O lo è per qualche altro motivo ? Quale quindi?…..se ne esiste un altro ? E, se ne esiste un ‘ altro, QUALE è IL FONDO DI RISCONTRO ( quindi un riferimento sempre valido) PER FAR EMERGERE ALLA RAGIONE CHE TALI ATTI ( nel presente l’ adescamento di un minore) SONO PERICOLOSI ? E’ questione di maggioranza o di altro ? Tu certo sai cosa era la pederastia nella antica Grecia…o che a Sodoma la maggioranza la pensava in un modo e una scarsa minoranza in un altro. O per esempio nel Medioevo , sposare una di 10 anni era cosa compatibile con le usanze anche se il marito era più che attempato. O che un tempo per la mafia e le organizzazioni simili , essere omosessuale era una questione per cui doversi nascondere, e ora invece proprio per niente….
    Torniamo all’ ATTO. Credo che ottenere la fiducia dei ragazzini e dei ragazzi minorenni , per quanto riguarda l’ educazione sia una cosa DECISIVA e importante. Ma ecco la questione base che risponde alla domanda ” PER QUALE FINE SI CERCA DI OTTENERE TALE FIDUCIA ” ? Ed ecco che la risposta nel caso presente potrebbe essere varia. Da una parte l’ adescatore potrebbe risponderti che si sentiva solo e che di ciò ne aveva bisogno. Da un’ altra parte potrebbe dirti che con altre categorie di persone non riesce a relazionarsi. ….eccc…eecc…. Ma di fondo ci sta il fatto che USARE UN’ ALTRA PERSONA PER SODDISFARE IL PROPRII SVAGHI, PIACERI O BISOGNI AFFETTIVI, è un male sempre e comunque, sia che si tratti di rapporti tra maggiori o minori, maggiori e maggiori, minori e minori ecc…E coloro che costituiscono relazioni che non vanno al di là di questo BASSO FINE, non credo possano trovare una soluzione stabile alla loro vita …soprattutto quando vanno a chiedere tale soluzione a persone che per età non pensano ancora a questioni di questo tipo. Una persona ( SOPRATTUTTO SE ANCORA DEBOLE E IN CRESCITA DAL PUNTO DI VISTA FISICO) non sarà MAI la soluzione decisiva per la propria realizzazione. A gente che nuota con noi nello stesso mare, non si può chiedere di farci da spiaggia sulla quale poggiarci…altrimenti uno dei due annega o si annega tutti e due. Buon proseguimento e sta ben !

  2. Gentile Maurizio, grazie per il commento. Hai toccato una questione senz’altro importante e complessa. Terrò conto della tua domanda per elaborare un prossimo articolo. Intanto grazie

Lascia un commento