Come rispondere alla paura di un bambino?

pubblicato da: Serena - 4 novembre, 2013 @ 7:49 pm

Capita spesso che un bambino confidi ad un adulto di aver paura di qualcosa. Capita altrettanto spesso che gli adulti rispondano ad una tale confidenza in modo impacciato o sbrigativo. Tra le risposte più comuni vi sono: “Ma no, non devi avere paura, i fantasmi non esistono”, oppure “Su su dai, non vorrai mica essere un fifone!”. Queste frasi inviano un messaggio molto chiaro al bambino: provare paura è una cosa poco desiderabile agli occhi degli adulti e se si prova, si potrebbe essere presi in giro. Che effetto può avere questo tipo di messaggio sull’autostima di un bambino? Beh certo non gli procurerà un danno irreversibile ma non lo aiuterà nemmeno a sentirsi capace di affrontare tale emozione. I bambini si sentiranno piuttosto ridicoli provando paura e, non sentendosi compresi, è probabile che si sentano vittime di questa emozione.

E’ più opportuno, quindi, riconoscere l’emozione che i bimbi ci confidano, legittimarla e offrire loro l’opportunità di trovare qualche strategia per affrontarla. Nell’età prescolare i mostri non vanno negati nella loro esistenza perché per il bambino non è ancora distinta la realtà dalla fantasia. E’ preferibile piuttosto suggerire al bambino un modo per affrontare tale emozione. Per esempio gli si può lasciare sul comodino una bacchetta magica o una spada e dire loro: “Sono sicura che se arriverà il mostro tu saprai cacciarlo con questa bacchetta magica/spada!”. Può essere utile, inoltre, leggere delle storie in cui il protagonista bambino o animale riesce a gestire con successo la propria paura.

Dott.ssa Serena Costa

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