Il difficile passaggio alla prima elementare

pubblicato da: Serena - 7 ottobre, 2014 @ 2:43 pm

scuolaCarissimi lettori e lettrici,
eccomi nuovamente a scrivere per voi!

Vorrei proporvi un articolo che ho scritto tempo fa insieme alla super mamma e blogger Stefania Pin D’Elia e che è sicuramente adatto per questo periodo dell’anno, visto l’inizio della scuola.

Stefania scriveva:
“Il difficile passaggio alla prima elementare. A scuola va bene, ma parlando con altri genitori è uscito che tutte le nostre bimbe stanno passando un periodo da “insopportabili” capricci, storie, non ascoltano, rispondono male e sono petulanti. Il fatto che non sia solo Gaia mi consola, ma siamo arrivate alla conclusione che siamo in una fase di passaggio.”

Quali considerazioni fare?

Prima di tutto è opportuno sottolineare che il passaggio da un grado di scuola all’altro è un’importante sfida evolutiva per un bambino. Quando inizia un nuovo ciclo scolastico ci sono una serie di elementi nuovi da affrontare: ambienti, insegnanti, personale scolastico, a volte anche i compagni e, per di più, regole e aspettative diverse.

I bambini devono imparare a riorganizzarsi interiormente per far fronte alle nuove richieste dell’ambiente e questo può avere un costo in termini di energie psichiche. Ecco, quindi, che le energie richieste per l’adattamento scolastico vengono a mancare per l’autocontrollo e l’autogratificazione. Quando i bambini appaiono più capricciosi e magari anche un pò più “maleducati” del solito, è probabile che stiano esprimendo un disagio, una fatica nel tenere il passo alle richieste dell’ambiente.

E’ opportuno tener presente, però, che non necessariamente tale passaggio rappresenta un periodo critico per tutti i bambini perché a volte, invece, l’accesso alla scuola di grado successivo porta con sé più aspetti positivi che disagi.

In ogni caso, è’ opportuno offrire comprensione per le fatiche che un bambino si trova ad affrontare e tenere sempre aperto il canale del dialogo. Il confronto continuo con i genitori permette ai bambini di sentirsi ascoltati e di acquisire quelle competenze necessarie per gestire le proprie emozioni e per comprendere i limiti necessari entro i quali è opportuno mantenersi.

Dott.ssa Serena Costa e Stefania Pin D’Elia

www.serenacosta.it

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