Dopo un mese di latitanza….

pubblicato da: admin - 31 gennaio, 2012 @ 1:04 pm

Vediamo un po’ dove siamo arrivati… lo ho detto 1500 volta ma questa volta ho fatto l’annuncio ufficiale: SONO TORNATA!!
Ogni volta che su face vedo un nuovo post di Nina, di Owl, di Mammola o delle altre vengo presa da una fitta di rimorso… e il mio blog?

E’ fine gennaio, e il mio blog ha compiuto 1 anno… AuguriiiiiiiI!!!
Il Vichingo ne ha compiuti 2 ieri, ancora non parla, ancora borbotta cose incomprensibili, e siamo già alle prese con l’iscrizione alla materna… Mamma che ansia…
La Tiranna è a casa con la scarlatina… e nonostante tutti i miei buoni propositi ci siamo cascati… Antibiotico…  pure l’omeopata è stato lapidario “o antibiotico o 40 gg a casa…”  per preservare la sanità mentale mia e di mia figlia (nonchè la sua incolumità fisica) abbiamo optato per l’antibiotico…

Ormai la nostra famiglia è vittima della tecnologia. Ci siamo presi una smartphone (con abbonamento 3)… io lo adoro, L. lo adora, la Tiranna adora il gioco dei puzzle, il Vichingo ama il gioco di scoppiare le palline. Ogni volta temo che sfondi lo schermo…. ma vedere il mio cucciolo duenne tecnologico ha il suo perchè….
Che altro dire?
Mi mancate….

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Salutando il 2011

pubblicato da: admin - 29 dicembre, 2011 @ 10:01 pm

Il 2011 per me è stato un anno che, nel bene e nel male me lo porterò dentro per tutta la vita.
L’inizio e la fine di tante cose.
Un anno con dei picchi mostruosi sia in discesa che in salita.
E’ stato l’anno delle malattie, brutte, e più brutte. Un po’ per tutti qui in famiglia. Che sia mai che si fanno preferenze.
E’ stato l’anno delle spese impreviste, che alla fine l’imprevisto era passare 15 giorni senza uscite straordinarie.
E’ stato l’anno del “Ci dispiace ma un a segretaria ci costa troppo”
E’ stato l’anno del “chissà se si va in ferie tra lavoro che non c’è, spese impreviste e le malattie”
E’ stato l’anno dei sensi di colpa. Perchè io faccio la diversa e ai vaccini non ci credo. E poi mi cago sotto per ogni influenza.

E’ stato l’anno dei picchi, Come ho detto.
Perchè mai come quest’anno ho alternato fiduciosi “si lo posso fare” a rassegnati “Non valgo niente ma che voglio fare?”
E’ stato l’anno degli sbalzi di umore.
E’ stato l’anno del “se non vado in depressione ora non ci vado più”
E’ stato l’anno del “I sogni si avverano” per poi scoprire che i sogni sono fatti per rimanere chiusi in un cassetto.
E’ stato l’anno che certe giornate non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto.
Ma è stato anche l’anno in qui ho pensato di poter cambiare il mondo.

Cose ne sono successe parecchie.
Ho sognato di poter scrivere un libro. Sogno interrotto da un no, che per quanto mi possa ripetere che ero pronta, forse non lo ero abbastanza.
Ma è stato anche l’anno in qui ho ri-preso a scrivere. E forse qualcosa di buono ne uscirà.
Ancora non lo so. Ancora a volte rimango terrorizzata davanti a una pagina bianca.
Ancora leggo con una punta di invidia storie bellissime scritte da persone troppo brave.

Ma una cosa c’è. Quella ormai mi appartiene. E quella nessuno me la porta via. La mia storia di Natale è stata pubblicata. E quella nessuno la tocca.La mia storia di Natale.

Ora non so cosa potrà portarmi in 2012.
Vorrei mi portasse la sicurezza di poter fare qualcosa. Di saper fare qualcosa.

A tutti auguro un anno bellissimo, magico e unico.
Ma soprattutto auguro a chi ancora non lo è di diventare mamma. Io vi penso. E tanto.

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A volte ritornano…

pubblicato da: admin - 21 dicembre, 2011 @ 7:17 pm

Non sono solo scandalosa.. sono pessima lo so!
Credo che tutte le persone che avevo faticosamente convinto a seguirmi nel corso di quest’anno. Quelle che a forza di post su post si erano decise a leggermi in modo più o meno stabile mi abbiano ormai dato per dispersa o bloggalmente morta e siano volati verso pagine più fertili.
Non ho scuse.
Solo un piattume cerebrale condito da un’insana sensazione di “ma cosa ho da dire” che mi ha lasciato senza parole.
E pensare che aspettavo il Natale per condire il blog di post dal sapore festoso… è da maggio che penso ai regali di Natale, quali si quali no… i nostri in e out insomma… e invece? Il nulla!!
Prometto di rimediare. E questo post è per dire che: SI sono tornata!
Come prima cosa il Blog Candy. Abbandonato a se stesso ormai 1000 giorni fa. Perchè? Lo confesso: perché la cosa mi ha spiazzato. Pensavo fosse un modo per ringraziare chi mi segue da tanto, un modo per trovare magari nuovi amici, che, anche se non sono più vittima delle statistiche come avevo già raccontato, fanno sempre piacere.  Ma mi sono resa conto che è una cosa vuota, mentre vedevo le persone iscriversi, commentare e condividere, mi sono chiesta a quante, di loro, interessava davvero chi ero e cosa scrivevo. Sono quella delle paranoie, e a volte più di altre.
Ma lo faccio. Faccio l’estrazione, e incrocio le dita perchè sia una di voi a vincere. In modo da poter fare un pensiero davvero con il cuore (pensiero che, per inciso, non ho ancora idea di cosa sarà)

E’ un periodo strano questo. E forse questo ha inciso con il mio lungo silenzio. Siamo agli sgoccioli, ancora un mese, e il mio anno sabbatico, il mio anno di “ma chissenefrega di tutto tanto ho la disoccupazione è quasi finito. E poi? E poi che si fa? Ho buttato tante basi, tanti progetti, ma nulla di concreto e questo mi spaventa un sacco.    Che si fa? che succede ora? Ecco mi arrovello su questi pensieri e non trovo una soluzione. Oggi fuori dalla materna mi sono trovata parlare con altre 3 mamme, tutte e 3 precarie, tutte e 3 nella scuola. Parlavano della difficoltà della situazione, del fatto che, nonostante tutti gli anni il lavoro arriva, non sanno mai dove,ne con che orario. Una raccontava di quanto ha dovuto battagliare per ottenere di finire alle 16.30 mentre l’orario che le avevano proposto sarebbe stato fino alle 17.30. Lo ha ottenuto. Perchè è riuscita a far valere i suoi diritti.
Mi sono chiesta allora dove stanno i diritti di chi lavora nel privato. Di chi se ha un lavoro se lo deve tenere stretto anche a costo di finire alle 7 di sera, o come la mamma dell’amichetta della Tiranna di lavorare su 3 turni, sabati e domeniche comprese.
Ecco non mi sono sentita particolarmente solidale con chi finisce alle 16.30 perchè ha dei diritti da far valere.
Con questo non dico che sia bello essere precari. Dico solo che c’è di peggio.. c’è stare a casa e non avere idea di dove sbattere la testa.

Martedì sono stata alla festa di Natale della Tiranna. Ho sgomitato per una postazione in prima fila, da cui con il cuore gonfio di orgoglio ho guardato la mia cucciola che cantava della canzono natalizie sconosciute al resto del mondo. Vedere i suoi occhioni azzurri pieni di stupore che ci cercavano in mezzo a quella folla di genitori commossi è stato struggente. Mancava poco che mi alzassi per dirle “sono qui amore!!!!”
Ieri sera invece festa al nido. Ho realizzato nel pomeriggio, mentre mangiavo un pezzo di pasta della pizza con salsiccia e philadelphia (avanzo della dietetica cena della sera prima) che sarebbe stata l’ultima. L’ultima festa di Natale al nido a cui avrei assistito.
Che siano gli ormoni che mi hanno fatto singhiozzare mentre narravo a L. tutte le cose che sarebbero passate e mai tornate, non è dato sapere. Solo il monologo è terminato con la certezza che un giorno, avrebbero passato il natale con i loro rispettivi suoceri.
Ma da quand’è che il Natale mi mette malinconia?

A presto, lo prometto!!

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40 anni di nido, festa per il Vichingo

pubblicato da: admin - 2 dicembre, 2011 @ 7:15 pm

Questa mattina mentre vestivo il Vichingo per il nido ero un po’ emozionata.
Oggi si festeggiava una ricorrenza speciale, esattamente 40 anni fa, la legge 1044 istituiva i nidi d’infanzia in Italia.
Già ieri, quando sono andata a prendere il Vichingo ho sorpreso la maestraF. arrampicata su una sedia intenta ad appendere un cartello con scritto BUON COMPLEANNO NIDO, quindi oggi ero proprio emozionata al pensiero della festa che avrebbe coinvolto tutti i bambini.

Alle 10.44 in punto, tutti i bambini di tutti i nidi della regione, si sono riuniti nel loro giardinetto, per il lancio di un palloncino, simbolo dell’iniziativa.
 Non so cosa avrei dato per poter assistere al lancio del palloncino del Vichingo, ho pensato di andare a spiare nascosta tra i cespugli, ma il buon senso ha (stranamente) prevalso e me ne sono stata a casa.

Ho un nido sotto casa, e non ho resistito… mi sono affacciata alla finestra e, emozionata come una bimba ho aspettato il lancio del palloncino.
10.30: è presto posso spazzare casa intanto che aspetto.
10.34: però che bello vederli correre… si ma devo spazzare!
10.40: Diamo un occhio, a che punto stanno? che carini si stanno radunando tutti nello spiazzo.
10.42 arriva una maestra con il palloncino rosso. I bambini la guardano con attenzione. E io anche.
10.43: Tutti i bambini con il nasino all’insù si preparano a salutare il palloncino. Io trattengo il respiro.
10.44 il palloncino vola via. CIAO CIAO PALLONCINO! Le urla dei bimbi si sentono anche attraverso le finestre chiuse. E’ ufficiale. Mi sono commossa!

Alle 13.00 quando sono andata a prenderlo al nido il Vichingo mi ha accolto festante. Aveva un palloncino giallo in mano, regalo della giornata. Giallo uguale uguale a quello che, qualche ora prima le sue manine avevano lasciato volare in cielo. Si perché l’onore di tenere il palloncino è toccato a lui, Neanche dirlo. Non sarei potuta essere più orgogliosa nemmeno se avesse portato la torcia alle Olimpiadi.

Spazio pubblicità /2:
Da ieri sul sito dei Piccolini c’è questo calendario dell’avvento. Ogni giorno si apre una finestrella e dietro ogni finestrella c’è una mini storia illustrata.
Ecco una di queste storielle è mia e le illustrazioni sono della fantastica Owl.
La cosa da una parte ci gasa tantissimo perchè siamo uscite dal nostro angolino, dall’altra ci crea un goccino di ansia (perlomeno a me, il sito dei Piccolini… cavolo! è importante!!) tanto che ogni giorno, come le comari di paese ci mettiamo a commentare disegni e storie alla ricerca di difetti… peccato siano proprio carine, la concorrenza è spietata! Se volete seguirci, siamo li !!

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Domestos per la World Toilet Organization

pubblicato da: admin - 1 dicembre, 2011 @ 10:20 am

Quasi il 40% della popolazione mondiale vive in zone prive di una rete fognaria. Lo sapevate? Io no. O meglio non mi sono mai soffermata a pensarci. E’ strano pensare che una cosa che per noi è tanto scontata per altre persone sia più di un lusso. 
Per quel 40% della popolazione, soprattutto per i bambini questo è un grossissimo problema. A causa della mancanza delle normali norme igieniche tutto si trasforma in una discarica a cielo aperto con ovvie conseguenze sulla salute. Dissenteria, epatite, colera e tifo.
World Toilet Organization è una organizzazione non a scopo di lucro che da 10 anni promuove nella giornata del 19 novembre la World Toilet Day. Lo scopo, oltre a quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, è quello attraverso raccolte fondi e lavoro volontario di costruire scarichi e reti fognarie in quei paesi dove non sono presenti. E’ un progetto ambizioso e importante e per questo ho deciso di pubblicizzarlo.
Domestos specializzato nella pulizia e igienizzazione dei WC, per sostenere questa campagna ha realizzato una divertente applicazione:Flushtracker. Basta collegarsi al sito www.flushtracker.com inserire CAP, e-mail e ora dello scarico per avere sott’occhio il viaggio dei nostri “scarti” fino a destinazione.
E per mediare a momenti di distrazione una mail ti avverte nei momenti salienti, a metà percorso e al traguardo.
No mi spiego? Ci si possono fare le gare!
Devo ancora farlo vedere alla Tiranna ma sono sicura che lo adorerebbe… già la vedo: Scarico, corsa al computer, telefonata alla nonna “Nonna!!! Saluta c’è la mia cacca che sta passando adesso vicino a casa tua!!!”

Articolo sponsorizzato

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Un pensiero per Chico

pubblicato da: admin - 30 novembre, 2011 @ 11:00 pm

Siamo arrivati al 1 dicembre, il mese del Natale, della neve, dei buoni sentimenti e soprattutto dei bambini. Perchè il Natale è la loro festa, è nel vedere il loro nasino all’insù e gli occhi carichi di meraviglia che ti accorgi di quanto siamo fortunati. Una fortuna che ci ritroviamo a dare per scontata. E’ nostra, ci appartiene, è un nostro diritto e non ci può essere portata via.

Fa male, invece rendersi conto che tutto non è così scontato… davanti alle ingiustizie, alla cattiveria gratuita agli errori a cui non si vuole porre rimedio, è più facile girarsi dall’altra parte. Mettere la testa sotto la sabbia e fingere che tutto sia a posto.
Perché se ammetti che le ingiustizie capitano, devi accettare il fatto che possono capitare anche a te. Che non sei immune che la felicità che ti sembra tanto scontata potrebbe finire.
Così è nato questo contest. Da un’idea folle in un momento di follia. In un momento in qui ho pensato, ho sperato, ho creduto di poter fare davvero qualcosa. Servirà? Non lo so. In quanti parteciperanno? Non ne ho idea.  Ma questo è un grido contro le ingiustizie, per chi si vuol far sentire.
Ciao Chico,
Ho pensato tante volte di scriverti. Ci ho provato ma proprio le parole non volevano uscire. Cosa posso dire io a te? Cosa posso darti?
Io ci sono. Non posso fare molto altro che esserci, che credere che le fratture si possono aggiustare, che agli errori si può rimediare, che i ricordi di cui ti hanno privato non ti saranno mai restituiti, ma ne potrai costruire tanti altri. Un giorno. Quando sarai finalmente fuori.
Trento ti aspetta.
Ciao Stefy

Questa invece è la lettera di Sabrina,

27 Novembre 2011….E’ domenica, sono al mare, sono con la mia famiglia….ma nei miei pensieri, anche oggi, anche qui, anche con loro, trova spazio anche lui….il mio nuovo amico!!! Conosco talmente tante cose di te che è come se fossimo amici…..!!! No, ancora non lo siamo, tu non mi conosci ….per ora! Eh già… per ora, perchè appena torni in Italia, Sig. Forti, sappi che ti raggiungerò perchè ho una gran voglia di stringerti la mano e magari in una spiaggia tra quelle due parole scriviamo a caratteri cubitali un bellissimo FINALMENTE ! Un abbraccio.
Sabrina  (Licheri).

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Vichingo in libera uscita

pubblicato da: admin - 28 novembre, 2011 @ 10:06 pm

La nuova trovata del Vichingo è dormire il pomeriggio sul divano.
Lo metto a dormire nel suo letto, si sveglia scazzoso e incazzoso dopo 40 minuti.
Beve il latte sul divano e con 2 coccole si addormenta. Sul divano appunto. E io invece che sistemare casa, cucinare farmi una doccia o fare tutte quelle cose  che si possono fare solo mentre i nani sono o fuori casa o in versione onirica, devo stare piantata al suo fianco a controllare che non cada. Si perchè di botte in testa ne ha prese anche troppe… e siamo ancora agli arbori della sua vita.
Ha sempre avuto la tendenza al viaggio notturno. Cosa che poco si sposa con il mio sbattimento notturno pari allo zero, che d’inverno poi cala vertiginosamente verso il nulla assoluto.
Ti svegli? Vieni ti metto il ciuccio, non ti addormenti lo stesso? Vieni nel letto con noi.
Sbaglio? Mandatemi gli assistenti sociali.
Ma non di notte che altrimenti mi prendo anche loro nel letto e L. potrebbe non gradire.

Il Vichingoè stato stabile nel letto con noi  fino ai suoi 10 mesi circa.
 Poi un giorno ha deciso di salvaguardare la sua indipendenza e ha iniziato a dormire tutta la notte nel suo lettino.
Poi un altro giorno ha deciso che della sua indipendenza non gliene fregava niente e ha iniziato a svegliarsi per venire nel letto con noi. O sul divano. Dipende dall’ora.
Il Vichingo aveva circa 3 mesi quando ha fatto il suo primo volo dal letto. E’ arrivato strisciando o non so come in fondo e da li è planato sul pavimento.
Il tonfo non me lo dimenticherò credo per tutta la vita. Sono corsa in bagno e mentre lo innaffiavo abbondantemente sotto l’acqua gelata svogliavo la mia bibbia personale (enciclopedia della mamma e del bambino) alla ricerca di qualsiasi cosa mi garantisse che mio figlio sarebbe sopravvissuto. Leggere “non c’è problema se in bambino rimane attivo, se presenta sonnolenza potrebbe essere a causa di un trauma cranico” alle 5 di mattina, non aiuta. Certo che presenta sonnolenza, è notte! Se non la presentasse io sarei pronta per il manicomio!
Fatto è che quel primo volo non ha lasciato conseguenza, e neanche ricordi visto che poi ne sono seguiti molto altri, qualcuno da dormiente, molti da sveglio.

Alla soglia dei 2 anni per il Vichingo è arrivata l’ora di uscire dalla gabbia. Ma come fare? Il lettino singolo, che la Tiranna si era conquistata quando aveva la sua età, non è al momento disponibile, bisognerebbe mandare la sorella nel letto a castello e non mi pare il caso… e poi anche lui, considerando le notti movimentate mi volerebbe in terra tempo 5 minuti!
No ci vuole decisamente altro… ma cosa?
Internet, come sempre è fonte di ispirazione e consigli mi illumina sull’esistenza del lettino Montessori. questo
Il concetto è semplice, il bambino deve essere libero di muoversi. Non deve essere tenuto dentro una “gabbia” come sono i classici lettini per l’infanzia.
Giusto?
Giusto.
Togliendo quello originale, che è decisamente fuori budget mi ritrovo a sfogliare foto alla ricerca di un’idea fai da te.
Il materasso per terra… no… Fa freddo e fa sfollato. E casa nostra sembra già un accampamento senza bisogno di infierire oltre…
Togliere una sbarra al lettino, no… mi rotola per terra nel momento stesso in cui si addormenta… e allora?
E poi lo vedo, questo, un’idea talmente banale da risultare geniale.
E ho capito che dovevo farla mia.
Cioè dovevo convincere L. a farla nostra… e dopo un oretta di “Dai lo facciamo??” “Allora quando lo facciamo?” siamo arrivati a questo:

(da notare la coda felina)
Il Vichingo lo adora:

Talmente tanto che il primo pomeriggio non voleva più andare a dormire.
Lo mettevamo giù, abbracciava il sul Ciccio Bello (Ormai non si dorme più senza), chiudevo la porta…e  lui zompettando e ridendo arrivava.
Domenica mattina alle 6.00 abbiamo avuto la nostra prima incursione nel lettone condivisa. La Tiranna a guidare la truppa al grido di “Papà”, il Vichingo dietro al grido di “ooooooooooooo”
E questo è quando…

Piccolo angolo pubblicità:
E’ finalmente decollata la mia rubrica sull’Adigetto. Eccola.
Sto ancora metabolizzando la cosa…

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Estratti di Vichingo, estratti di Tiranna…

pubblicato da: admin - 23 novembre, 2011 @ 8:04 pm

Ormai sono come la Madonna, faccio delle fugaci apparizioni e poi sparisco.
A differenza sua però non faccio miracoli, al massimo faccio ridere (o piangere) ma dai che ci accontentiamo.
Oggi sono a casa, con il Vichingo, che, è malato.
No non è vero. Oggi è sano, era malato ieri, e domenica… praticamente salta i giorni pari!

Il Vichingo sta crescendo.
Il suo vocabolario sta crescendo a vista d’occhio, ora è arrivato addirittura a 5 e dico 5 parole. Il fatto che le ripeta 1 o massimo 2 volte prima di relegarle nella terra del “mai più” mi fa pensare che non è che non sappia parlare, è che proprio non gliene importa un cazzo  cavolo… acciderbolina!!!!
L’altro giorno, L. ha preso l’aspirapolvere per pulire i pavimenti, il Vichingo gli  corso dietro battendo le mani e urlando BRAVO!!!!!!! 
io e L. siamo rimasti così ………………………………….
Potrei anche offendermi… non è che sia la casalinga dell’anno, ok.. ma le pulizie le faccio… il minimo sindacabile….. Ho passato giorni a cercare di farglielo ripetere. Mi guarda come se gli avessi chiesto di tenere una conferenza in mandarino antico.

Sta nascendo una morbosa storia d’amore tra il Vichingo e il Ciccio Bello. Vanno a dormire insieme tutte le sere,  abbracciati stretti stretti. Sono contenta. Almeno qualcuno usa le bambole della Tiranna mentre lei è occupata a rotolare annoiata sul pavimento.

Si perchè la Tiranna è in piena sindrome premestruale. Il problema è che il ciclo non le verrà prima di 8-9 anni, quindi sarà una sindrome premestruale particolarmente lunga.
Sto meditando a un affido temporaneo… ma ho il dubbio che poi mi mancherebbe….

Estratto da uno scambio di battute, in una mattina X tra la Tiranna e sua mamma:
Tiranna, vai a prenderti i vestiti per andare a scuola, altrimenti scelgo io!
……
Tiranna vai a sceglierti i vestiti per la scuola altrimenti li prendo io!
…..
TIRANNAAAAAA
Vadoooooooo
5 minuti dopo:
Tiranna ti stai vestendo vero?
Si
Tiranna allora perchè sei sdraiata per terra il pigiama?
……
Tiranna cosa stai facendo?
……
TIRANNAAAAAA
Ma sto giocandooooo
Tiranna giochi dopo che ora bisogna prepararsi è tardi!!
Va bene!
Ti prendo io i vestiti?
No faccio io!
Allora fai!
2 minuti dopo.
TIRANNAAAA COSA STAI FACENDO??
Un disegno per la maestra!
MA IO COSA TI HO DETTO DI FARE??
Boh!
Ves… Ves…..
Vestirmi?
Si Brava amore ora ti vesti?
No. Ho da fare!
……. Tiranna ora i vestiti li scelgo io!! Ma perchè non ascolti mai??
Non lo so
Come non lo sai?
Forse perchè sbaglio?
……..

Estratto da una chiacchierata telefonica avuta con mia madre:
A volte non la sopporto più!
Ma ha 4 anni!
Appunto! 4 anni! Potrebbe iniziare a capire qualcosa, o almeno a far finta  che le interessi quello che dico, ripete lo cose 45 volte e mi guarda come se non mi capisse! Parlo al vento non mi ascolta!!
Beh è uguale a te!
.….. ciao mamma!

Estratto di una chiacchierata con L.
Oggi la Tiranna mi ha fatto impazzire, non ascolta!
E’ lo so che fa così!
Si ma tu sei fuori casa, non puoi capire, dico le cose, non le importa niente, la mando in camera in castigo si mette a ridere, non mi prende sul serio! Mi pare di parlare al vento!!
Testarda, irascibile, che non ascolta, che fa quello che le pare…. mmmh mi ricorda qualcuno!
Tua sorella?
No, Te! E’ la tua fotocopia!
Ma che ti sei messo d’accordo con mia mamma che dite le stesse cose??

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Telefonicamente parlando

pubblicato da: admin - 17 novembre, 2011 @ 11:10 pm

AO

CIAO VICHINGO COME STIA? COME VA? HAI DORMITO? TI SEI DIVERTITO AL NIDO? HAI MANGIATO? SEI STATO BRAVO?
AO
MA CHE BRAVO CHE SEI, CIAO DI CIAO ANCORA DAI!!!
…….
VICHINGO?? DAI VICHINGO DIMMI CIAOOOOO!
……
CIAOOOOO
DAI DI CIAOOOOO LO SAI DIRE ME LO HAI APPENA DETTO CIAO
….
CIAOOO
mamma il Vichingo già non parla se poi me lo fai diventare pure sordo non ne usciamo più
Si capito….
Vichingo, un ciao alla nonna che va?
AO
Avete appena assistito a uno stimolante scambio telefonico tra nonna e nipote.

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Una giornata per Chico

pubblicato da: admin - 16 novembre, 2011 @ 2:29 pm

Di brutte storie ce ne sono tante, troppe, la maggior parte lasciamo che ci indignino per qualche ora poi le lasciamo scivolare via.
Altre stanno attaccate un po’ più a lungo, cerchiamo di fare qualcosa, e ci rattristiamo per la nostra inutilità.
Altre ancora sono così brutte che non le lasciamo neanche entrare, non ci riguardano, fingiamo di non notare il vuoto che ci lasciano nel cuore e andiamo avanti con la nostra vita.
Altre ancora ti prendono si attorcigliano e non ti mollano. E’ successo così per la storia di Chico Forti, ne avevo parlato qui. Ma quello importante non è quello che ho scritto io, ma quello che ha scritto Roberto, che ricopio qui, perchè riassume perfettamente la storia di Chico Forti:

Cara Stefi, sono Roberto il caro amico di Chico e la persona che forse e’ piu’ a contatto con lui, visto che lo vedo quasi settimanalmente e ci parlo tutti i giorni, a volte anche 3,4 volte… mi hanno mandato questa tuo link al blog ed ho letto, ti confesso con commozione, il tuo post, sincero, venuto dal cuore con la tua preoccupazione di poter riuscire a far qualcosa per aiutare Chico Forti, da 12 anni rinchiuso un una cella in FLORIDA condannato senza una singola prova a suo carico ma per uno statagemma giudiziario ( considerato da tanti Stati degli USA e del mondo oramai illecito) con il quale e’ stato riconosciuto colpevole unicamente perche’ aveva avuto un “contatto” con la vittima (lo aveva preso in aeroporto ed accompagnato in un luogo che fu la ultima ubicazione conosciuta prima di essere trovato morto, assassinato a livello esecuzione, spogliato trascinato e buttato in un boschetto… Lo hanno considerato colpevole perche’ l’accusa ha ritenuto che Chico, lasciando la vittima, avrebbe saputo o dovuto sapere o intuire che qualcuno lo avrebbe poi eliminato. Sulla base di questa assurda legge lo hanno considerato alla stessa stregua dell’ipotetico assassino che non e’ stato nenche mai cercato e mai e’ stato quindi identificato. Nessuna prova contro di lui e condannato alla pena dell’ergastolo senza sconti… per assurdo se gli avessero dato la pena di morte sarebbe gia’ fuori perche’ le prove a suo carico DEVONO essere assolutamente chiere e non una “presunzione” di partecipazione anche se “spirituale” al crimine! Comunque e’ vero che stiamo lottando su tutti i fronti sia legali che mediatici per portare alla luce questa assurdita’ che sembra una storia avvenuta in un Paese del terzo mondo e non negli USA, patria della cosiddetta “garanzia dell’imputato” a non essere condannato se non con prove OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO! La Storia di Chico e’ veramente complicata , nell’internet ci sono tanti articoli, alcuni corretti ed altri completamente inventati. E” buono che fai conoscere a piu’ persone possibili il suo caso, ma per favore, non scrivere cose inesatte perche’ possono creare confusione. In questo momento stiamo cercando di coinvolgere il nostro Governo ( in particolare il Ministro FRATTINI a prendersi ufficialmente cura del suo caso in modo che sia una protesta ufficiale del nostro Paese e non solo di amici e famiglia quella che presenteremo negli USA ( per ora negli USA abbiamo solamente, senza esito, seguito la procedura legale senza toccare quella mediatica e diplomatica). Purtroppo si e’ creato un muro che e’ impossibile per noi amici e famiglia da superare senza la forza “Diplomatica” dell’intervento Governativo. Amanda Knox e’ stata liberata unicamente perche’ i Media Americani e la Clinton, hanno fatto sapere pesantemente che la sua vicenda era sotto gli occhi di un Paese e quindi appena solamente il dubbio di un inquinamento delle prove e’ saltato fuori, i nostri cari Magistarti si sono guardati bene di confermare una condanna basata su prove “inquinate”! Allora nel caso di Chico e’ peggio perche’ di prove ( DNA, testimoni, documenti incriminati, movente etc) non ce ne era neanche l’ombra, non c’e’ stato un inquinamento ma, per assurdo,non solo oltre il ragionevole dubbio ma con la certezza di non avere niente a carico di Chico la Giuria, l’accusatore ed il Giudice, senza pieta’ lo hanno rovinato. Una famiglia con 3 figli, un bellissimo lavoro di successo, rovinati senza rimorso per sempre! Cinismo, razzismo, ignoranza, presunzione e immodestia da parte dell’accusatore e debolezza (o corruzione) della difesa e del giudice sono stati il cocktail esplosivo che ha portato alla condanna di Chico Forti. Ho parlato del tuo blog a Chico e ti ringrazia e ti abbraccia forte per dedicare un po’ del tuo prezioso tempo a pensare a lui. 
Un abbraccio forte. Grazie
Roberto Fodde



Non saprei dire il come e il quando, la molla è scattata e con le i la voglia di fare di più. Mi sono chiesta come, i dubbi erano tanti, poi l’idea ha iniziato a prendere forma:
Un post…
Tanti post…
E qui ci nasce  “il blog unificato” come mi ha spiegato che si chiama Owl.
La storia di Chico la conoscete?
Questa è la sua pagina, chicoforti.
Su facebook c’è uno splendido gruppo davvero attivo che si sta mobilitando per la revisione del processo.questo.
Ci vorrebbe un intervento politico, che tarda ad arrivare, la speranza è una mobilitazione mediatica, più la notizia gira, più possibilità ci sono che dalle “alte sfere” qualcosa si muova.
Purtroppo stampa e televisione ci snobbano. Stiamo scrivendo mail e appelli un po’ ovunque ma tanti cadono nel vuoto, non tutti però. Qualcosa si sta muovendo, un servizio su Rai2 l’altra notte poi replicato su Rai3 amezzogiorno, e l’altra sera un servizio durante il TG1 delle 20.00. Qualcosa si sta muovendo, ma non abbastanza velocemente.

E qui scatta l’idea:
La stampa ci snobba?
I media non ci considerano?
Chico non è di moda?
E noi ti creiamo la moda!

Chico da 12 anni sta in una prigione in Florida, ha bisogno del nostro aiuto. I suoi figli stanno crescendo senza di lui. Io la mia vita senza vedere i miei figli, senza viverli e toccarli non la posso immaginare.
Ha bisogno del nostro aiuto per riavere la sua vita.
Il giorno (?) usciamo tutti insieme con un post.
Una lettera rivolta a…. a chi decidete voi… a Chico, ai suol Figli, a Frattini, a un amico per raccontargli la storia, a tuo figlio, a un giornale, a un alieno, non importa a chi ma che parli di Chico.
Può essere una lettera, una poesia, uno slogan, una foto…. qualsiasi cosa che per voi significhi libertà.
Le lettere possono essere allegre, tristi, drammatiche o serie… Ma visto che poi mi piacerebbe farle avere a Chico starei sull'”allegro” che di tristezze ne ha gia abbastanza intorno.

Poi diffondete il più possibile.

Le regole sono semplici:
prendete il banner, che trovate in bacheca e mettetelo sul vostro blog
Fate lo stesso con il banner della pagina “chico forti free” di face.
Lasciate un commento qui sotto per confermare la partecipazione, aggiorneremo continuamente la pagina.

Se non avete un blog potete mandare una mail, pubblicheremo noi la vostra storia.
Visto che l’idea di questo “blog unificato” è sensibilizzare l’opinione pubblica., vi chiedo se potete condividere il più possibile, scrivere un post per spiegare l’iniziativa e diventare fans della sua pagina su face.
E’ importante. Perdiamo tanto tempo a scrivere di qualsiasi cosa. Perdiamo 10 minuti per cercare di aiutare una persona.

E poi?
e poi si vince no?? Chico,appena uscirà di prigione, verrà a portare personalmente caffè e brioches al proprietario del blog che riceverà più visite!!
No, magari questo no… ma una volta tanto è bello fare qualcosa anche se non abbiamo nulla da guadagnarci.
E ringrazio il Team di “Chico Forti Free” per la collaborazione e i preziosi consigli.

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