Dal punto di vista di Davide “Tagliaerbe” Pozzi

pubblicato da: daniel - 26 ottobre, 2012 @ 11:24 am

Chi naviga in rete sa chi è Davide “Tagliaerbe” Pozzi, o sicuramente, ha incontrato il suo nome in qualche occasione. Autore del TagliaBlog, e di tagliaerbe.com, scopre Internet nel 1994, e dal 1995 la sua passione si trasforma nel suo lavoro.
Comincia con il gestire 2 Internet PoP (Point of Presence), poi, come Product Manager per servizi di connettività per un grosso Internet Provider. Successivamente diventa Business Developer per una società svizzera, quindi, come Customer Care e Help Desk nell’ambito dei servizi VoIP e VPS (Virtual Private Server).
Nel 2006 diventa Marketing Manager per un noto network di siti italiani, e grazie anche ai suoi interessi nel campo del Web Marketing, della pubblicità online, SEO/posizionamento (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) è ritenuto uno dei più importanti e seguiti esperti del web.

 

Davide dal 1995 ad oggi credo che tu ne abbia viste di cose passare nella “rete”, essenzialmente come è cambiata da allora ad oggi,?

Le prime 3 cose che mi vengono in mente sono:

  • velocità: nel 1995 si andava a 14.400 bps, oggi quasi tutti hanno una ADSL da qualche mega. Con tutte le conseguenze del caso (per esempio, pochissime immagini e assenza di video allora, tripudio di contenuti visuali oggi)
  • bidirezionalità: nel 1995 in pochissimi avevano un sito e producevano contenuti online (=senso unico), oggi quasi tutti sono sui social e/o hanno un blog (=tutti parlano con tutti)
  • dispositivi: nel 1995 si navigava con un modem collegato ad un PC, punto e basta. Oggi è possibile connettersi ad Internet quasi ovunque, attraverso device di tutti i tipi.

Cos’è per te il Digitale?

Se per digitale intendi tutti ciò che è in qualche modo “tecnologico”, posso dire che sono sempre stato affascinato dai computer: sono partito dal Commodore 64 (1982) e non mi sono più fermato.

Mentre i Social network sono…?

Non sono un essere molto sociale, quindi non amo la logica di “farmi gli affari degli altri”, imperante (per esempio) su Facebook. Ma certamente i social sono oggi equivalenti, per moltissimi utenti, con la stessa Internet, e dobbiamo necessariamente prenderne atto.

Quali sono secondo te, nel prossimo futuro gli sviluppi nel campo del web marketing?

In quest’epoca di crisi, ma in generale è un concetto che può valere sempre, credo che inevitabilmente il cliente punterà al pratico (=vendere e far soldi), ovvero vorrà quelle che tecnicamente si chiamano “conversioni”. Quindi i web marketer dovranno necessariamente diventare dei “conversionatori”, come scrivevo in questo mio vecchio post: http://blog.tagliaerbe.com/2011/09/aumentare-conversioni.html

Il TagliaBlog è un blog che tratta di SEO, SEM e advertising online. A proposito di pubblicità on line, dove io stesso me ne occupo, hai un consiglio da darci?

Mi interrogo da anni sulla fine che farà la pubblicità online. Viene percepita come fastidiosa, invasiva, interruttiva, e in effetti lo è sempre di più: basta aprire la home page di qualsiasi quotidiano online per accorgersene. Il mio consiglio, almeno oggi, è quello di puntare ad una pubblicità interessante/utile/attraente per l’utente, che venga recepita come un buon consiglio (e non come qualcosa di completamente fuori luogo). Per il futuro staremo a vedere ;)

E del SEO che mi dici?

Essendo estremamente “white hat” e molto poco tecnico, la mia SEO si ferma al produrre contenuti e a utilizzare strumenti esclusivamente “naturali” per ottenere dei risultati sui motori di ricerca. Ci vuole un sacco di tempo, grande costanza, pause pranzo e ore di sonno perse, ma si ottengono risultati che pagano, e non si vive costantemente con la paura di beccarsi la prossima penalizzazione di Google.

Quanto conta un blog per la comunicazione di un’azienda?

Comunicare, ma soprattutto direi dialogare e “interagire” con prospect e clienti dovrebbe essere l’obiettivo di ogni azienda. Il blog può essere un ottimo mezzo, ma da integrare con tutti gli altri canali esistenti (online e anche offline): personalmente, infatti, suggerisco di essere presenti dove sono i propri prospect e clienti, e non utilizzare uno strumento o due.

Se internet non fosse stata la tua passione ora saresti?

Non ho avuto altre passioni diverse di Internet, che per me è sia lavoro che divertimento. Come dice il proverbio, “Fai il lavoro che ami, e non lavorerai per tutta la vita”.

Un libro che consiglieresti ?

Svelerò un piccolo segreto: non leggo libri dai tempi della scuola. Ma mi sono ripromesso di iniziare a farlo, ho un elenco di “classici del web marketing” pronto da mesi… ;-)

Già dimenticavo una cosa che volevo chiederti da molto tempo, perché TAGLIAERBE??

E’ il titolo di un film sulla realtà virtuale, del lontano 1992: il film era penoso e non ebbe alcun successo, ma l’idea di base (=persona che poteva accrescere a dismisura le sue capacità grazie alla “rete”), mi ha sempre affascinato.

Grazie Davide, grazie alla rete per avermi permesso di scovarti e seguirti, ma sopratutto grazie per avermi spiegato (finalmente) da dove arriva il Tagliaerbe ;) .

Per tutti gli appassionati, addetti ai lavori, per tutti quelli che vogliono seguire il Tagliaerbe e sopratutto ricevere le sue interessantissime newsletter ecco i suoi contatti:

 

 


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