Destinazione… Islanda: da Trento alla scoperta di un paese unico

pubblicato da: Trentoblog in Trento

Dopo le edizioni dedicate alla Finlandia, Russia, Turchia, Messico, India e Cile, con il tutto esaurito a gran parte delle proiezioni e appuntamenti, la nuova “Destinazione…” sarà un paese dal territorio unico, sempre più al centro della curiosità e nuova meta di turisti e viaggiatori: l’Islanda.

La sezione “Destinazione…” del Trento Film Festival propone un itinerario cinematografico (e non solo) dedicato a un paese affine al festival, in cui le montagne e la natura siano quindi elementi caratteristici del territorio, ma interessante anche per la sua attualità sociale, culturale e geopolitica.

Terra dai paesaggi unici, in cui sono più che mai evidenti fenomeni geologici millenari, l’Islanda è diventata in tempi recenti teatro di altri sconvolgimenti, trovandosi al centro di una tempesta finanziaria globale che ne ha travolto la politica, il sistema bancario, e la vita dei cittadini: il Paese in cui sono più evidenti le forze della natura, ha dovuto fare i conti con le forze del mercato e della speculazione.
Ma nel giro di pochi anni il Paese si è ripreso e conosce oggi una rinnovata visibilità e popolarità, recentemente rafforzate dalla crescita esponenziale del turismo, dalle politiche per la parità di genere, dalla notorietà globale dei suoi artisti e musicisti, e dalla simpatia suscitata dall’impresa della nazionale di calcio islandese ai Campionati Europei di Francia 2016, che hanno fatto scoprire al mondo intero il carattere, la sportività e l’ironia di un popolo che conta poco più di 300 mila abitanti.
Malgrado una produzione inevitabilmente limitata, in anni recenti anche diversi registi islandesi si sono fatti un nome a livello internazionale, come Dagur Kári, Grímur Hákonarson il cui Rams è uscito con successo anche in Italia, e soprattutto Baltasar Kormákur, che ha diretto a Hollywood alcuni dei suoi ultimi film, come Everest del 2015. A rappresentare questa giovane scuola, il lungometraggio inserito nel programma di “Destinazione… Islanda” è il film islandese più acclamato degli ultimi tempi, una sorprendente opera prima recentemente presentata ai festival di Venezia, Toronto, Busan e tanti altri: Heartstone di Guðmundur Arnar Guðmundsson, la storia autobiografica di una turbolenta estate e amicizia tra adolescenti.
Asse della selezione di documentari è il rapporto tra gli islandesi e la loro terra, con film come Horizon di Bergur Bernburg e Fridrik Thor Fridriksson, ritratto del pittore Georg Gudni Hauksson, uno degli interpreti più ispirati del paesaggio islandese nell’arte contemporanea, e con la natura e gli animali, legame celebrato da Grace Of God di Kristján Loðmfjörð. Una natura straordinaria è anche un patrimonio da difendere: The Laxá Farmers di Grímur Hákonarson rievoca la prima battaglia ambientalista del paese, High Voltage di Ólafur Rögnvaldsson segue il confronto pluriennale tra una comunità di contadini e l’azienda energetica che vuole disseminare la loro incontaminata valle di giganteschi tralicci.
Due film affrontano la difficile fase recente attraversata dal paese, con la rottura dell’equilibrio su cui si sono basati secoli di vita islandese: Iceland: Year Zero di Sigurður Hallmar Magnusson fa il punto sulle conseguenze della crisi finanziaria, We Are Still Here di Ásdis Thoroddsen segue una remota comunità di pescatori alle prese con le rapide trasformazioni dell’industria ittica.
Ben altri toni nel trascinante Inside A Volcano – The Rise Of Icelandic Football di Sævar Gudmundsson, cronaca dei recenti e sorprendenti successi della nazionale di calcio islandese attraverso le vicende dei suoi giocatori più rappresentativi, ormai star internazionali, come Emil Halfredsson in forza all’Udinese.
A coronare la presenza islandese al festival sarà in giuria Fridrik Thór Fridriksson, nominato all’Oscar per il miglior film straniero nel 1992 con Figli della natura, e vero padrino e figura di riferimento per l’intero cinema islandese. Autore del già citato Horizon, di Fridriksson si vedrà a Trento anche il radicale film di culto The Ring Road, realizzato negli anni ‘80, che nella durata di un lungometraggio comprime e replica il percorso lungo l’intera strada che percorre il perimetro dell’isola.
Il progetto “Destinazione… Islanda” si avvale del patrocinio del Consolato Generale On. d’Islanda di Milano e della collaborazione ufficiale di Icelandic Film Centre, ente nazionale di promozione cinematografica. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

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Pubblicato il 21 aprile, 2017 @ 7:05 pm.


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