mercoledì , 17 Aprile 2024

“LE COLUBRINE DEL CONTE THUN”
MercoledA� 31 marzo, a Torre Vanga

torre-vangaMercoledA� 31 marzo alle ore 17.30 nello storico spazio di Torre Vanga a Trento, piazza della Portela 1, la soprintendente per i Beni storico-artistici della Provincia autonoma di Trento, Laura Dal PrA� e la��esperto di armi antiche Massimiliano Righini illustreranno uno degli aspetti meno noti e finora ancora poco indagati della storia dei Thun: la��esercizio della��arte militare da parte di illustri membri della dinastia anaune e la potenza bellica del loro castello.

La potenza dei Thun. Le artiglierie del conte Sigismondo (1487-1569)” il titolo della conferenza. In occasione della��incontro, cui presenzierA� la��assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione, Franco Panizza, le due colubrine saranno eccezionalmente esposte per consentire un esame ravvicinato prima del definitivo trasporto a Castel Thun nella loro collocazione permanente.

Tra i Thun si distingue infatti senza dubbio il conte Sigismondo (1487 a�� 1569), che entrA? al servizio della��imperatore Massimiliano I da��Austria, per poi schierarsi in difesa del principe vescovo Bernardo Cles al tempo della Guerra rustica del 1525, e divenire personaggio coinvolto nei lavori del Concilio di Trento quale rappresentante della��imperatore. Nel 1554 fece fondere la serie di dodici colubrine utilizzando il rame donatogli dalla��imperatore Ferdinando da��Austria nella rinomata fonderia di Hans Christoph LA�ffler di Innsbruck: con questi pezzi posti a baluardo di Castel Thun egli dimostra di essere perfettamente aggiornato nella moderna tecnologia bellica e nella��impiego di efficiente artiglieria da campo. Un grande fascino circonda dunque questa importante figura della famiglia Thun. La stessa morte, che lo coglierA� in etA� avanzata, sarA� insolita: morA� il VenerdA� Santo a Castel Thun, nel 1569, nella��incendio del maniero, senza potersi salvare per la gotta che lo tormentava da anni.
Due esemplari della serie delle colubrine di Sigismondo sono stati di recente individuati sul mercato antiquariale inglese e quindi acquistati per essere riposizionati nella loro originaria sede di Castel Thun. La��acquisizione della coppia per risarcire il patrimonio del castello, notevolmente depauperato a partire dal XIX secolo, risulta particolarmente opportuna, vista la raritA� e la��alta qualitA� dei pezzi, visto il nesso diretto con uno dei personaggi piA? illustri della casata, e considerata la��attribuzione alla famiglia LA�ffler che non mancA? fornire manufatti anche alla corte clesiana. La qualitA� della��esecuzione A? particolarmente elevata e la decorazione risulta ricercata anche nei dettagli dei fregi e dei mascheroni di sapore rinascimentale.

Questi aspetti saranno approfonditi nella relazione di Laura Dal PrA� dal titolo “Ritorno a Castel Thun: Le artiglierie del 1554“, mentre Massimiliano Righini, esperto in oplologia, illustrerA� nel suo intervento dal titolo “Dalla��artiglieria medievale ai falconetti di Castel Thun“, la��evoluzione della��arte della guerra dal Medioevo al pieno Rinascimento, affrontando in dettaglio anche il funzionamento di pezzi di artiglieria come quelli del conte Sigismondo di Thun.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

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