mercoledì , 28 Febbraio 2024

LE SPONDE DELLA MEMORIA
Il ruolo dell’oblio nel panorama mediale contemporaneo

La Fondazione Museo storico del Trentino e il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell’UniversitA� degli studi di Trento propongono il 4A� seminario internazionale su Mass media e memoria: “Le sponde della memoria. Il ruolo dell’oblio nel panorama mediale contemporaneo”.
Nel corso dei secoli la memoria e la��oblio si sono spesso avvicendati come depositari di valori sociali, culturali e filosofici. Sul fronte della cultura, a periodi nei quali il ricordo veniva giudicato semplicemente una modalitA� pedante e scolastica di apprendimento, a tutto beneficio della��oblio, inteso come luogo di opportuna rimozione e sovversione dei modelli tradizionali, ne sono regolarmente succeduti altri in cui la memoria, nella��accezione di conoscenza del passato, costituiva, nel processo di formazione intellettuale di un individuo, un passaggio ineliminabile e necessario. Sul piano politico memoria e oblio hanno assunto a loro volta, a seconda delle circostanze e delle epoche, significati opposti e complementari. A periodi nei quali la��atto di dimenticare coincideva con la��indulgenza, la capacitA� di perdonare (si veda al riguardo la contiguitA� etimologica dei termini amnesia e amnistia) ne sono subentrati altri in cui la dimenticanza era indice di colpevolezza, o almeno di cattiva coscienza, sul piano individuale o collettivo.
Nella nostra epoca la memoria gode di ottima salute e reputazione. Al punto da essere assurta alla posizione di un valore assoluto e inalienabile, oggetto di indicazioni prescrittive e pedagogiche: le giornate della memoria ruotano intorno ad eventi che vanno inderogabilmente tenuti impressi. Sul fronte opposto, la��oblio tende ad essere demonizzato, valutato alla stregua di un meccanismo psicologico deteriore, del quale si finisce per essere piA? vittime che artefici: anche soltanto sul fronte del linguaggio comune, si rischia di dimenticare in misura molto maggiore di quanto si voglia dimenticare. In linea di principio i media dovrebbero svolgere appunto questa funzione terapeutica: aiutare a ricordare, debellare la��oblio a suon di immagini a�?memorabilia�?. In realtA�, proprio in rapporto alla presenza invasiva del cinema, della televisione e del web, sorgono alcune questioni di notevole complessitA�.
– A? possibile considerare la��oblio piA? un farmaco che una malattia? Alla luce della odierna pervasivitA� di immagini che aspirano a rimanere impresse nel ricordo, la��oblio puA? fungere da antidoto a quelli che Tzvetan Todorov ha acutamente definito gli a�?abusi della memoriaa�?? In che misura la formazione culturale oggi passa attraverso un lavoro di raffinamento e distillazione di tutto quello che ci viene chiesto di guardare e trattenere nel ricordo?
– Alla luce del panorama mediale contemporaneo, A? possibile riconsiderare il rapporto fra memoria e oblio lungo la��asse naturalitA�/artificialitA�? Laddove la prima sarebbe oggetto (o vittima) di sollecitazioni artificiali ed eterodirette, mentre il secondo obbedirebbe piuttosto a criteri istintivi ed autonomi di selezione e rimozione, delle immagini e degli eventi?
– Nello scenario contemporaneo, nel quale si sono moltiplicate in misura esponenziale le forme e i modelli della cultura visiva, il ruolo tradizionale della��immagine come luogo generatore di memoria si A? andato rafforzando o indebolendo?
– In che misura e sotto quale prospettiva va considerata la��attenzione crescente che la fiction contemporanea, soprattutto in ambito americano, dedica alla figura dello smemorato, della��individuo vittima di amnesia,proteso nel tentativo, talvolta vano, di rimettere insieme i tasselli del proprio passato? Ea�� possibile ricondurre il fenomeno ad un tentativo di fotografare un panorama assediato dalle incombenze e dagli imperativi della memoria sul piano individuale e sociale?

L’incontro si terrA� mercoledA� 16 novembre dalle 9.00 presso la Sala Conferenze della FacoltA� di Economia di Trento.

Programma nel dettaglio all’indirizzo www.museostorico.tn.it

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