domenica , 14 Aprile 2024

AL VIA LA NUOVA FASE PER IL POLO UMANISTICO DELLA FBK

logo3Con il 2010 parte una nuova fase per il polo umanistico della Fondazione Bruno Kessler (FBK), formato dal Centro per gli Studi storici italo-germanici e dal Centro per le Scienze Religiose.

In seguito alla giA� avvenuta riorganizzazione dell’area scientifico-tecnologica della Fondazione, compiuta dopo il passaggio da ITC (Istituto Trentino di Cultura) a FBK, anche per l’area umanistica si apre ora una prospettiva di rilancio. Il documento programmatico, firmato dal presidente della Fondazione, Andrea Zanotti, e dai due direttori Antonio Autiero e Gian Enrico Rusconi, A? stato esaminato ed approvato dal Cda della FBK durante la seduta dello scorso lunedA�.

La nuova impostazione prevede il mantenimento di aree di pertinenza proprie e specifiche nelle attivitA� dei due Centri ma, al contempo, anche un ampio margine comune per la progettazione e la costruzione unitaria di nuovi domini di ricerca. In sostanza l’obiettivo A? far sA� che le due realtA� di ricerca lavorino congiuntamente su un terreno comune volto a potenziare e a moltiplicare la massa critica e la capacitA� di tutto il polo umanistico.

I domini di ricerca individuati sono la “secolarizzazione“, contenente sia la matrice storica che quella teologica, e lo “spazio pubblico” nel quale verranno affrontati i temi della “territorialitA�” e della “convergenza dei saperi scientifici”. Per quanto riguarda il primo dominio verrA� identificata una piattaforma progettuale comune su un tema, quello della secolarizzazione, che nel nome del Concilio ha conferito alla cittA� di Trento un principio di individuazione che ancora oggi la caratterizza. Il secondo dominio prevede lo studio del nuovo movimento europeo tra nazionalitA� e localizzazione degli interessi; prospettiva in cui territori piccoli, coesi e dotati di autonomia come il Trentino acquistano particolare interesse. In progetto, tra l’altro, lo studio del Trentino nella sua dimensione politica, sociale, economica e culturale tra etA� moderna e contemporanea, nonchA? attivitA� di ricerca sulla convergenza dei saperi e delle discipline scientifiche come via per la costruzione di un futuro sostenibile.

Per quanto riguarda l’organizzazione, i progetti saranno affidati a uniti??
di ricerca coordinate da senior o da professori a contratto, secondo linee varate dalle direzioni e approvate dagli organi competenti. Ai Direttori rimarrA� in capo la responsabilitA� complessiva e strategica della vita del Centro. Modelli di riferimento organizzativi saranno altre realtA� di ricerca europee come il Max Weber Kolleg di Erfurt, la Fondazione Konrad Adenauer, la Divinity School-University of Glasgow (UK); il Center of Theological Inquiry di Princeton (USA), l’IWM (Institut for die Wissenschaften des Menschen) di Vienna.

Con l’UniversitA� di Trento verranno organizzati cicli di dottorati gestiti congiuntamente – come peraltro giA� si sta facendo in ambito tecno-scientifico con il dottorato NAno-on-MIcro – cosA� come potranno essere preziose alcune joint position di professori associati e ordinari in grado di dare il proprio contributo anche in FBK.

Grande attenzione verrA� posta alle alleanze e alle collaborazioni internazionali con le istituzioni piA? significative e rilevanti, che prevedano la possibilitA� di costruire progetti comuni da far competere sul fronte delle agenzie europee ed extraeuropee di finanziamento, la capacitA�0 di promuovere ed ospitare eventi importanti delle comunitA� scientifiche di riferimento, la disponibilitA� di pubblicare insieme opere di forte valenza.

La prossima tappa sarA� la trasposizione del documento nel piA? generale
Accordo di Programma che la Fondazione Bruno Kessler A? chiamata a concludere con la Provincia autonoma di Trento.

Sempre in occasione della seduta del Cda , Gian Enrico Rusconi ha messo a disposizione il mandato di direttore del Centro per gli Studi storici italo-germanici. “Lo sforzo prodotto in questi ultimi mesi“, sottolinea il presidente Andrea Zanotti che gestirA� l’interim della Direzione, “apre al futuro ed A? un futuro disegnato partendo dalla storia dei due Centri, che A? storia importante e che va valorizzata. In questo orizzonte il contributo di Gian Enrico Rusconi A? stato importante ed anche questa decisione contribuisce, pur nella discontinuitA�, all’apertura di un nuovo ciclo che speriamo possa essere all’altezza del precedente“.

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