martedì , 10 dicembre 2019
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Dagli orti ecologici alla scienza di Leonardo

AUDIOINTERVISTA A FRITJOF CAPRA
Dagli orti ecologici alla scienza di Leonardo

Da sinistra M. Bucchi, D. Bassi e F. Capra - fonte: Silvia ToccoliLo scorso mercoledA� 17/09, nella Sala Conferenze Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, si A? tenuto il primo seminario di “Scienza Tecnologia e SocietA� – STSTN.

L’incontro – introdotto dal Magnifico Rettore dell’UniversitA� degli Studi di Trento D. Bassi e moderato da M. Bucchi – ha rappresentato per la cittA� di Trento l’importante occasione di incontrare Fritjof Capra – fisico austriaco e teorico sistemico di fama internazionale – il quale, nel corso della conferenza, ha presentato la sua ultima opera “The Science of Leonardo da Vinci.

Ai microfoni di TrentoBlog il Professor Capra ha descritto il concetto fondante del suo ultimo lavoro, ovvero la complessa nozione di Scienza delle Forme Organiche. Successivamente, parlando di SocietA� Sostenibile, ha affrontato un tema a lui particolarmente caro quale quello dell’educazione all’ecologismo, obiettivo che, presso il Center for Ecoliteracy di Berkeley, in California, persegue attraverso innovative tecniche educative.

Ascolta l’intervista a F. Capra (7’48” 3,56Mb)
[audio:http://www.trentoblog.it/audio/FCapra170908.mp3]F. Capra - fonte: Silvia Toccoli

Studiando i manoscritti ed i codici del grande genio rinascimentale, F. Capra individua in Leonardo il primo grande pensatore sistemico. Attraverso la sua arte – intesa come metodologia d’osservazione e di riproduzione scientifica – Leonardo cerca di approcciare e studiare gli elementi componenti il mondo empirico quali parti di un unico grande organismo vivente che si autoregola ed equilibra.

Il genio italiano, cosA� comeil contemporaneo Lester R. Brown, uno dei maggiori studiosi di ecologismo sostenibile, concepisce il pianeta come il risultato di un indissolubile rapporto tra micro e macroscienza: dalle proporzioni anatomiche umane si ricavano i principi dell’ingegneria, cosA� come il volo degli uccelli deve essere studiato per poterne riprodurre ed applicarle le leggi alle “macchine volanti“; la dinamica dei fluidi deve essere compresa per poter poi studiare la stessa fisiologia umana…

Oltre al metodo scientifico, Leonardo propose per primo, nella storia della scienza, l’ecologismo profondo ovvero, uno studio della realtA� finalizzato non al dominio della natura e delle sue leggi, ma ad un’innocua imitazione dei suoi principi. La natura deve essere studiata, compresa ed ammirata, l’indagine scientifica non deve in alcun modo cercare di soverchiare il rapporto uomo-natura poichA? l’essere umanoA� A?, e sempre sarA�, figlio della natura e non suo creatore.

Intesa da Leonardo, come un’opera d’arte tra “le cui invenzioni nulla manca e nulla A? superfluo“, la natura deve essere studiata nella sua complessitA� e non settorialmente. Il micro ed il macro in essa contemplati devono essere concepiti come l’uno parte inscindibile dall’altro: non esistono scienze specifiche, ma solo un’unica scienza che comprende il tutto poichA� ogni singolo elemento presente in natura deriva e dipende dalla complessitA� del sistema terrestre.

Gli studi scientifici di Leonardo vengono quindi proposti da F. Capra come geniali intuizioni di quello che al giorno d’oggi si cerca disperatamente di recuperare. La critica situazione globale caratterizzata dai numerosi problemi ambientali quali la desertificazione, l’inquinamento delle falde acquifere, il cambiamento climatico, ecc. altro non sono che le conseguenze di un errato approccio scientifico che ha cercato di indagare il mondo sempre piA? nello specifico invece di considerarne l’intero sistema.

La fame nel mondo, i continui rincari del petrolio, l’eccessivo consumo di energie, il fallimento delle macchine statali sino ai problemi legati al terrorismo internazionale altro non sono che tristi conseguenze di un insieme di saperi che, concentrandosi nella loro settorialitA� e specializzazione, non hanno avuto modo di dialogare e di collaborare. Ogni singolo problema ambientale, sociale e politico A? quindi parte di un’identica crisi.

L’universo deve essere inteso come una fittissima rete di schemi e d’interconnessioni, e la scienza, per poterne comprendere la complessitA� deve essere necessariamente riconsiderata come una nuova Scienza di QualitA�.

Intervista ed articolo di Jessica Ceotto

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