venerdì , 12 Agosto 2022

DOPO 12 ANNI DI ATTESA MONICA BONVICINI, AL MUSEION

ny_built_for_crime_03Inaugurata lo scorso 3 ottobre, fino alA�10 gennaio 2010 ilA�Museion -Museo da��arte moderna e contemporanea di Bolzano– ospita (per la prima volta in Italia dopo il 1997) un progetto espositivo interamente dedicato al lavoro della��artista Monica Bonvicini.

Considerata una delle piA? originali e autorevoli esponenti della��arte contemporanea internazionale, Monica Bonvicini ha sviluppato la sua ricerca espressiva e formale nella��ambito della scultura ambientale. Nel corso della��ultimo decennio ha prodotto video, installazioni e fotografie che hanno come focus la decostruzione della presunta neutralitA� della��architettura e della��arte moderna. I suoi lavori, spesso venati di un sottile humor, rileggono in modo dissacrante alcuni miti contemporanei, mettendo a nudo i rapporti di potere emergenti dagli scenari abitativi.

Il cuore della��esposizione concepita per Museion A? costituito da Stonewall III (2002), una��installazione di grandi dimensioni realizzata con tubi da��acciaio galvanizzato e maglie di catene intrecciate in mezzo a cui si inseriscono lastre sfondate di vetro infrangibile. La��insieme richiama alla mente un campo da��addestramento per combattenti o una struttura sadomaso, mentre il titolo della��opera rievoca la serie di violenti scontri avvenuti nel 1969 fra la comunitA� gay e la polizia di New York. “Stonewall” (cosA� A? di solito definito in breve l’episodio) viene infatti considerato da un punto di vista simbolico il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno.

Dietro la costruzione campeggia su una parete bianca, scritto a grandi lettere nere, il graffito Architecture is the ultimate erotic act, carry it to excess“, una citazione della��architetto svizzero Bernard Tschumi tratta da uno dei suoi Advertisement for Architecture (1976).
A queste due grandi installazioni si aggiungono nuovi lavori fotografici e sculture di piccolo formato degli ormai noti a�?strumenti della��artistaa�?, appositamente realizzati per la mostra. Filo conduttore della��intera esposizione sarA� il tema della processualitA�. Integra il progetto un libro da��artista edito da Walter KA�nig.

Il legame tra la��architettura e il genere, assieme a quello del linguaggio, A? un ambito di ricerca centrale per Monica Bonvicini: a�?Non ho mai fatto un lavoro su un edificio particolare, non sono interessata a criticare uno specifico architetto. Io sono interessata alla��architettura tout court. Uno puA?, se vuole, evitare la gente, ma con la��architettura si ha sempre a che farea�� in questo senso forse la odio, come limitazione di spazio con cui si ha sempre da fare. Non esiste memoria, identitA� senza architettura: A? qualcosa di talmente indispensabile ed elementare, che puA? svilupparsi allo stesso tempo in forme virtuose di tutti i tipia�?.

Ulteriore tema A? la rilettura in tono dissacrante del concetto classico di a�?creazionea�? artistica. Bonvicini realizza opere in cui la��elemento principale non A? la costruzione del lavoro, ma la sua distruzione. Questo atto non viene inteso perA? come forma di terapia per scaricare la��aggressivitA�, ma come uno strumento/arma necessario nelle mani della��artista. I suoi lavori invitano lo spettatore a stabilire un dialogo fisico con le opere, che spesso si possono attraversare, toccare, abitare. Il pubblico A? quindi chiamato ad avere una reazione, a dialogare senza mediazioni, in un rapporto di paritA� e non di devozione alla��artista.

Biografia di Monica Bonvicini:
Monica Bonvicini A? nata a Venezia nel 1965, studi dal 1986 al 1995 presso la Hochschule der KA?nste di Berlino e al California Institute of the Arts, Valencia (California, USA). Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti quali il Preis der Nationalgalerie fA?r junge Kunst della��Hamburger Bahnhof di Berlino e il Leone da��oro alla 48A� Biennale da��Arte di Venezia (1999). Ea�� stata visiting professor al Pasadena Art Center (1998/99). Attualmente insegna presso la��Accademia di Belle Arti di Vienna. Numerose esposizioni in spazi pubblici e privati in Italia e alla��estero – fra cui – Palazzo Grassi, Venezia, Pinakothek der Moderne, Monaco, Biennale da��Arte Contemporanea di Goteborg, 51A� Biennale di Venezia, Castello di Rivoli.

Orari di apertura: da martedA� a domenica: dalle 10:00 alle 18:00
giovedA�: dalle 10:00 alle 22:00 (il giovedA� dalle 17:00 alle 22:00 ingresso libero).

Per maggiori informazioni:
Museion
info@museion..it
Tel. +39 0471 223412

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