lunedì , 3 Ottobre 2022

“IL MELETO DI TOLSTOJ. DALLA VAL DI NON A TULA” A Palazzo Roccabruna dal 16 ottobre al 15 novembre

il-melo-di-tolstoj“Il meleto di Tolstoj. Dalla Val di Non a Tula” A? il titolo della nuova esposizione che dal 16 ottobre al 15 novembre verrA� ospitata a Palazzo RoccabrunaA�.

Il meleto dei conti Tolstoj a Jasnaja Poljana, oltre ad essere un interessante esperimento di biodiversitA�, A? diventato di recente una��occasione di confronto interculturale e multidisciplinare volto a superare i nazionalismi ed i separatismi. Ed il legame storico con il Trentino, emerso quando si scoprA� che i meli originariamente provenivano dalla Val di Non, ha fornito lo spunto ad Arci, Camera di Commercio di Trento e P.A.T. per farsi promotori di una��iniziativa dedicata al legame affettivo dello scrittore per il suo giardino, coinvolgendo una ventina di artisti internazionali diversi tra loro per direzione stilistica ed ambito di ricerca, ma uniti dallo stesso scopo: rendere omaggio a Tolstoj prendendo spunto dai suoi lavori e della sua ereditA� intellettuale.

Nasce cosA� la mostra che Palazzo Roccabruna ospiterA� nelle sue sale dal 16 ottobre al 15 novembre. Da una parte la��esposizione delle opere pittoriche, plastiche e fotografiche realizzate per la��occasione dagli artisti e da alcuni giovani autori selezionati in collaborazione con la��Accademia di Belle Arti di Venezia. Completano la mostra gli schizzi, i disegni, le fotografie ed i filmati che documentano i viaggi della delegazione trentina effettuati a Tula nel 2007 e nel 2009 per restituire la��antico splendore al celebre a�?Meleto di Tolstoja�?, devastato dai freddi inverni russi, con la messa a dimora nello scorso maggio delle stesse varietA� melicole di un tempo.

Nella��Ottocento furono infatti i meli della Valle di Non ad arrichire la tenuta di famiglia del grande scrittore russo a Jasnaja Poljana, nella regione di Tula, 200 chilometri a sud est di Mosca. Il giardino, dichiarato nel 1928 A�bene culturale e patrimonio storico dell’umanitA�A�, fu realizzato dallo scrittore: 40 ettari, con 8500 alberi, di cui 7900 di melo.

La mostra diPalazzo Roccabruna testimonia la��impegno dei vivaisti trentini e della�� Istituto agrario di San Michele alla��Adige nella tutela delle varietA� melicole storiche. Leader nazionale ed internazione nella produzione di mele di qualitA�, il Trentino A? da sempre sensibile al problema della difesa del patrimonio di biodiversitA� agroalimentare che lo contraddistingue. La��esposizione, organizzata in collaborazione con la��Istituto Agrario di San Michele alla��Adige e Apot, presenterA� anche i frutti di alcune delle varietA� storiche inviate in Russia (Limoncino, Rosmarino, Rosmarina rossa, Rosa mantovana, Fiamma, Belfiore gialla, Renetta Wagner, Grafenstein, Bella di Boskoop, Calvilla bianca da��inverno, Canada, Renetta ananas, Napoleone, Fragone, Parmandor, Boteri) oggi coltivate con finalitA� di documentazione della��evoluzione della frutticoltura trentina.

Tra le opere in mostra spicca un pregevole ritratto dello scrittore russo realizzato dal pittore fiorentino Manfredi.

Alla��inaugurazione (16 ottobre ore 17.30) saranno presenti, fra gli altri, il presidente della CCIAA, Adriano Dalpez, e il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorezo Dellai.

Non mancherA� a�� come consuetudine di Palazzo Roccabruna a�� un catalogo fotografico che documenterA� la mostra e illustrerA� dal punto di vista storico e agronomico la��opera di ricostituzione del giardino-meleto di Jasnaja Poljana.

Orario: dal martedA� al venerdA� 10-12, 15-18; sabato e domenica dalle 10 alle 18; lunedA� chiuso.

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