LA REALTA’ AUMENTATA
Nuove forme di pensare il libro

pubblicato da: pibedeor - 2 giugno, 2013 @ 2:54 pm

Chi vorrebbe trovare le caratteristiche che contraddistinguono i media digitali, ovvero multimedialità, interattività, bidirezionalità, dinamicità,…nella carta stampata, che invece è statica, lineare, monomediale e poco interattiva? Io si e anche la Realtà Aumentata.

Immaginate di essere, per esempio, studenti di architetture mentre state studiando un antico palazzo romano per capirne le qualità strutturali. Ecco, il libro che state leggendo vi fornirà immagini della costruzione, del palazzo visto da varie angolazioni, la sua pianta interna,…ma se si potesse vederlo in 3D? Averlo davanti ai propri occhi, con la possibilità di ruotarlo in varie angolature, di ingrandirne alcune parti, di vedere le strutture interne prendere vita…non sarebbe meglio? Ma procediamo per ordine.

Che cos’è la Realtà Aumentata?

La tecnologia della Realtà Aumentata (Augmented Reality in inglese, abbreviato con l’acronimo AR) è una disciplina in grado di sovrapporre informazioni digitali al mondo reale. L’ immagine virtuale si sovrappone a quella reale, proporzionando a quest’ultima, informazione virtuale all’informazione fisica già esistente. Si crea quindi una realtà mista (Mixed Reality) in tempo reale.

Come riferimento per l’integrazione degli elementi multimediali (3D, video, immagini, …) nella ripresa dell’ambiente, è possibile utilizzare una qualsiasi immagine alla quale associare l’elemento virtuale che comparirà appunto in corrispondenza di essa.

L’utilizzatore di AR, attraverso l’utilizzo di opportuni strumenti di visualizzazione (come ad esempio teblet e smartphone di ultima generazione, ma anche appositi occhiali come quelli creati da google) si troverà nella condizione di vedere oggetti virtuali e reali coesistere nello stesso spazio, vivendo un’esperienza sensoriale arricchita di informazioni ed elementi digitali con i quali interagire.

Quali cambiamenti porterebbe la Realtà Aumentata al libro stampato?

I media tradizionali e in particolare quelli basati sulla carta stampata, possiedono una serie di limiti. Innanzitutto sono caratterizzati da un circuito della comunicazione unidirezionale e lineare in cui l’informazione viene codificata e trasmessa da un emittente, che gioca un ruolo attivo, verso un ricevente, che riceve l’informazione in modo passivo senza avere in nessun modo la possibilità di rispondere all’emittente dell’informazione nel corso dell’episodio comunicativo. L’informazione trasmessa è statica, i testi e le immagini stampate non cambiano nel tempo, non possiedono cioè una dimensione dinamica, quindi il testo stampato è un prodotto chiuso che non può essere ulteriormente rettificato o aggiornato. Non offre la possibilità di approfondire contestualmente i contenuti trattati (a-contestuale), è perciò scarsamente interattivo perchè non consente l’interazione tra il prodotto stampato e il suo fruitore. La carta stampata utilizza un solo mezzo per comunicare, è perciò monomediale, le altre tipologie d’informazione (audio, video, ecc.) non possono essere incluse nei prodotti editoriali tradizionali.
Dal punto di vista dei vantaggi il più importante è sicuramente la maneggevolezza e trasportabilità che consente una fruizione confortevole dell’informazione.

Vediamo allora come la AR può integrarsi nel mezzo cartaceo e attraverso le sue caratteristiche principali abilitare un nuovo modo di comunicare.

Accanto ai testi e alle immagini statiche è possibile fruire agevolmente di contenuti audio, video, oggetti tridimensionali, approfondimenti, trasformando la monomedialità del libro in multimedialità. I contenuti sviluppati con AR non sono più statici, ma diventano dinamici in quanto possono essere aggiornati e cambiare nel tempo. I contenuti possono essere interattivi quindi il fruitore dell’opera assume un ruolo attivo nella costruzione della propria conoscenza. La caratteristica di maneggevolezza e trasportabilità è garantita dai dispositivi mobili di nuova generazione come smartphones e i vari Tabs

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