martedì , 26 maggio 2020
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Faccia a faccia al Mart

SHIGERU BAN E MARIO BOTTA
Faccia a faccia al Mart

La��innovatore e il razionalista. Shigeru Ban e Mario Botta, due dei massimi esponenti della��architettura internazionale, saranno i protagonisti di un incontro pubblico al Mart di Rovereto il 16 novembre 2011.
Il faccia a faccia si svolgerA� a partire dalle ore 18.00 nella sala conferenze del Mart e sarA� moderato dalla giornalista Susanna Legrenzi. La partecipazione A? libera e gratuita.
La��incontro A? organizzato dal Mart in collaborazione con la Triennale Internazionale del Legno, un evento dell’Associazione Artigiani della Provincia di Trento tenutosi nel capoluogo trentino dal 14 al 23 ottobre di questa��anno e dedicato al Giappone.
Nato a Tokyo nel 1957, Shigeru Ban dopo studi internazionali e un tirocinio con Arata Isozaki ha fondato, nel 1985, la Shigeru Ban Architects. Lo studio di Shigeru Ban ha costruito il padiglione giapponese alla��Expo di Hannover del 2000 e nel 2003 ha vinto il concorso per la realizzazione del nuovo Centre Pompidou a Metz.
In un certo senso la carriera professionale di Shigeru Ban ha preso le mosse, negli anni Ottanta, da un generale ripensamento della��architettura giapponese in seguito alle speculazioni edilizie e alla crescita inarrestabile delle metropoli giapponesi durante gli anni Sessanta e Settanta. Ma, in netta controtendenza rispetto ai colleghi della propria generazione, Shigeru Ban oltre a cercare linguaggi innovativi ha proposto da subito una��architettura basata su materiali a basso costo, riciclabili e durevoli. La��uso di tubi in cartone, sperimentato a partire dal 1986, simboleggia la forte tensione di questo architetto alla leggerezza e alla libertA� creativa.
La portata innovativa delle tecniche di costruzione sperimentate da Shigeru Ban assunse una particolare risonanza a seguito del terremoto che colpA� il Giappone nel 1995. La��architetto progettA? delle abitazioni per gli sfollati della cittA� di Kobe usando tubi di cartone e fondazioni costituite da cassette per bottiglie di birra riempite con sabbia. Dopo quella��esperienza, la Shigeru Ban Architects ha fatto della��architettura da��urgenza una delle proprie direttrici di intervento. Da ricordare le a�?case di cartaa�? in Turchia, India e Sri Lanka, il progetto per la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila dopo il terremoto del 2009. A seguito del recente terremoto e tsunami che ha colpito la costa orientale del Giappone, Shigeru Ban A? impegnato nella costruzione di centri di accoglienza temporanea a Okinawa. Anche negli interventi piA? semplici, come nei posti letto allestiti in una scuola a Tohoku, Shigeru Ban ha sperimentato soluzioni innovative per garantire un livello dignitoso di privacy agli sfollati.
Importante, il contributo di Shigeru Ban, anche nella realizzazione di architetture in cui la definizione degli spazi pubblici e privati A? concepito in termini di interazione continua. Un approccio che attinge a piene mani alla tradizione giapponese: dalla particolare declinazione del rapporto tra interni ed esterni, alla ricerca sui materiali e sulle tecniche di costruzione.
Shigeru Ban A? docente di Architettura alla Keio University di Tokyo e alla Kyoto University of Art and Design.

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