LA SCIENZA E IL TERREMOTO DELL’AQUILA
Spiegata da Giuliana d’Addezio
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Oggi, mercoledì 28 ottobre, alle 20.45, il secondo appuntamento con gli Incontri al Museo, la serie di conferenze e approfondimenti legati alle tematiche di attualità ed alle mostre in corso presso le sedi del Museo Tridentino di Scienze Naturali. Protagonista della serata sarà Giuliana d’Addezio, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che parlerà di La scienza e il terremoto dell’Aquila.
Nel corso dell’ incontro saranno descritte le caratteristiche della sequenza sismica in Abruzzo, che ha avuto inizio alcuni mesi prima del tragico evento del 6 aprile ed è tuttora in corso, e i numerosi studi effettuati dai ricercatori (nel corso degli ultimi dieci anni) che hanno portato a definire la regione dell’Aquila come una di quelle a maggiore pericolosità sismica in Italia.
L’obiettivo principale della ricerca sismologica è la traduzione in termini di pericolosità dei progressi ottenuti nella ricerca scientifica per la comprensione del fenomeno terremoto. Da queste ricerche possiamo oggi prevedere con una buona approssimazione dove avverranno e quali caratteristiche avranno i futuri terremoti in Italia e al contempo individuare aree in cui sono necessarie politiche prioritarie di prevenzione. Non si può tuttavia ancora prevedere esattamente quando avranno luogo eventi sismici importanti. La previsione deterministica dei terremoti è quindi materia di studio ancora molto lontana dall’offrire risultati utili per azioni di prevenzione a breve termine e per il mondo scientifico la prevenzione rappresenta ancora l’unica arma di difesa nei confronti dei terremoti, in particolare mediante la riduzione della vulnerabilità degli edifici e l’educazione al rischio.
Pubblicato il 28 ottobre, 2009 @ 11:18 am.







