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A LEVICO TERME

CRISTINA DONA’
A LEVICO TERME

dona1Cristina DonA� rappresenta una delle voci piA? importanti del panorama musicale italiano ed il suo appeal la vede protagonista al Palalevico di Levico Terme nella serata di sabato 8 maggio 2010 alle ore ore 21.15.

Discograficamente attiva dal 1997, Cristina DonA� viene da una vita spesa per l’arte, prima attraverso agli studi accademici, quindi con diversi lavori nel settore dalla scenografia (teatro, videoclip, etc…) e dal 1991, nella musica. Grazie al crescente passaparola creato dalle sue ipnotizzanti performance, cariche di mistero, sensualitA� e sospinte da una voce unica viene notata da Manuel Agnelli degli Afterhours che produrrA� i suoi primi due album.
Tregua“, l’album d’esordio del 1997 ottiene una serie di riconoscimenti stupefacenti: Targa Tenco per il miglior debutto; Max Generation; i referendum di tutte le riviste musicali (compreso quello per addetti del settore di Musica & Dischi) e anche l’imprimatur di Robert Wyatt che sull’influente rivista Mojo la vota tra i suoi dischi preferiti dello stesso anno. Una lunga serie di concerti (anche con opening prestigiosi come quelli per Ben Harper e David Byrne) e il Premio Lunezia come “Miglior autore emergente” per il valore poetico delle canzoni, chiudono un primo periodo ricco di soddisfazioni, successi di critica e pubblico.

L’inquieta artista viene notata in Inghilterra anche dal prestigioso critico, radio-giornalista e produttore Charlie Gillet che ha il merito di presentare la sua musica alla BBC Radio. Intanto CristinA� DonA� pensa ad un nuovo lavoro, che uscirA� alla fine del 1999: il secondo album “Nido” vede diverse collaborazioni importanti (dalla pre – produzione di Mauro Pagani, all’apporto musicale di Morgan fino a Manuel Agnelli, ancora come produttore) e il “grande uomo magico” Robert Wyatt decide di “intervenire” in una delle canzoni piA? amate da Cristina DonA�, “Goccia“.

Un tour di grande successo inaugura il 2000, che viene chiuso dal debutto in libreria con il volume “Appena sotto le nuvole”. Il tour di “Nido” la vedrA� protagonista sino all’estate con oltre 100 apparizioni dal vivo, inclusi gli inviti a suonare in Germania e Inghilterra. Chiude l’anno ricevendo la “Targa SIAE” per migliore emergente al Club Tenco.

Il 2001 si apre con tre date primaverili assieme ad Ani di Franco; poi arriva l’invito (prima artista italiana) al prestigioso “Meltdown Festival” presso la Royal Festival Hall di Londra dove viene notata da Davey Ray Moor. Mentre CristinA� DonA� A? impegnata nella stesura delle canzoni per il terzo album, nel gennaio 2002 suona a Groningen (Olanda) all’interno dell’ Eurosonic Festival.
Poi, la decisione di provare una produzione internazionale e la realizzazione di “Dove Sei Tu” tra estate e inverno, tra Italia, Inghilterra e le montagne di casa. Il nuovo album entra subito in classifica e i tre singoli sono accolti bene. “Triathlon”, registrato assieme a Samuel dei Subsonica e mixato da Max Casacci, vola in alta rotazione su MTV per tutto il periodo estivo.

In tour Cristina DonA� suona con la band di sempre (Cristian Calcagnile, Marco Ferrara, Lorenzo Corti) e Davey Ray Moor l’accompagna come special guest (il quale include due brani in inglese di Cristina DonA� nel suo splendido progetto solista a nome Stellar Ray) in una cinquantina di date dal vivo tra primavera, estate ed inverno, collezionando un record personale di presenze e di apprezzamenti.

Nel 2004, solo alcune apparizioni di prestigio, per non ripetersi mai, tra le quali il Festival italo – francese “Una striscia di terra feconda” a Roma; due serate al Rocella Jonica Jazz Festival, una come special guest del progetto-tributo di Annie Whitehead “Soupsongs: the Songs of Robert Wyatt” e l’altra, in duo con Cristian Calcagnile, per la poetessa Sylvia Plath ed infine un apparizione a “Suoni delle Dolomiti“.

Nel settembre 2004, Mescal dA� alle stampe in Italia “Cristina DonA�”, primo album in inglese dell’artista che Rykodisc International pubblica con successo in 33 paesi spersi nel mondo (Australia – Nuova Zelanda – tutta l’Europa – Sud Africa – Giappone – India etc), lanciandolo con uno showcase elettrizzante al Betsey Trotowood di Londra un mese prima dell’uscita dell’album.
Grandi le reazione dei media: Mojo le premia con 4 stelle, Uncut come una rivelazione, Billboard Europe come un prodotto finalmente originale dall’Italia, Downbeat, bibbia mondiale del jazz e del blues, come album import di vocalist non di genere, il prestigioso quotidiano Sunday Times, nel mensile di cultura e spettacolo allegato al giornale, inserisce la musica di Cristina DonA� nel cd-rom arricchendo l’omaggio con una bellissima recensione; ma ci sono radio e riviste di tutta Europa pronte a decretare la forza e l’originalitA� della proposta di Cristina. L’uscita dell’album A? seguita da due tour europei (Germania, Francia, Inghilterra, Olanda, Svezia, Belgio), importanti apparizioni radiofoniche internazionali come l’invito a A�BBC London LiveA� da Robert Elms e il concerto registrato per A�Women in emotionA� di Radio Bremen. Peculiare l’invito al festival Polar Spectacle, a Vadso, in Norvegia. Ad applaudirla i concerti londinesi Phil Manzanera dei Roxy Music e altri personaggi di spicco.
A fine inverno, ormai guest star fissa, Cristina partecipa a due prestigiose date di A�SoupsongsA� a Torino al Conservatorio e a Roma all’Auditorium. Una collaborazione che si ripete anche durante il tour estivo 2005 in tre localitA� (Ferrara, Roma, Rimini). Il tour estivo 2005 A? il primo tour che Cristina DonA� affronta in Italia dopo i successi all’estero e anche il primo tour A�tra un album e il prossimoA� e per non smentire la propria curiositA� artistica, ha rivoluzionato arrangiamenti e scaletta, introducendo il poliedrico polistrumentista Stefano Carrara in un organico sperimentale a tre assieme all’ormai A�storicoA� Cristian Calcagnile. Il tour estivo si A? concluso a Mantova, al festival Letteratura, il 9 settembre 2005, in una cornice prestigiosa, prima di A�sparireA� o quasi, per preparare l’atteso quarto album da studio. Il A�quasiA�, prevede tra le altre cose, uno splendido e unico tour teatrale giocato tra suoni e luci, che Cristina DonA� ha affrontato con successo tra il 29 marzo e il 4 aprile 2006.

Nel frattempo, mentre il nuovo album prende forma, Lady DonA� si concede di tanto in tanto ad un pubblico sempre piA? caloroso e numeroso, partecipando ora, al progetto Stazioni Lunari, ora ad eventi emozionanti come Buon Compleanno Faber (Tendastrisce Roma / 18-02-2007).

Scritto tra il febbraio 2006 e il febbraio 2007, il 7 settembre esce “La Quinta Stagione”, l’album che segna l’entrata di Cristina DonA� nella scuderia EMI.
La produzione A? affidata a Peter Walsh che da subito si A? dimostrato straordinario nel saper sintetizzare i diversi stili musicali che contraddistinguono la vena artistica di Cristina. L’idea di base sulla quale si sviluppa il progetto musicale dell’album nasce da un’affascinate teoria della medicina tradizionale cinese dove A�La Quinta StagioneA� A? identificata come un periodo intermedio, tra l’estate e l’autunno, durante il quale il corpo e lo spirito si preparano all’arrivo del freddo. Ed A? proprio attorno al concetto di A�preparazione ad un eventuale momento duro dove verificare la forza del tuo essere personaA� che gli appunti musicali e gli scritti di Lady DonA� hanno dato forma al suo quinto album.
“La quinta stagione” A? stato premiato come miglior album italiano del 2007 da Musica e Dischi, il prestgioso mensile di settore, con un referendum su 100 giornalisti.
Nel marzo 2008 esce “Piccola faccia”, una rilettura di alcune delle canzoni piA? significative del passato di Cristina in versione acustica. La produzione artistica A? affidata ancora a Peter Walsh.
Il disco viene registrato quasi interamente con la collaborazione di Francesco Garolfi, giovane e talentuoso chitarrista. La rilettura chitarra-voce viene impreziosita dalla presenza di Stefano Carrara al piano e da alcuni interventi di Mr.Walsh. Chicca di “Piccola faccia” A? il duetto con Giuliano Sangiorgi (Negramaro) su “Settembre”.

Fonte: Cristina donA� website

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