martedì , 23 Aprile 2024

Dormono tutti sulla collina
monologo ispirato alla vita di Fernanda Pivano

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Dormono tutti sulla collina Un viaggio magico, poetico, travolgente. Un incontro. L’antologia di Spoon River arriva in Italia grazie alle curiose mani di Cesare Pavese. E’ l’inizio di una storia. Una storia grande. E’ la storia dell’America, l’altra America, che sbarca in Europa. E’ la storia di traduzioni sottobanco, di censure. E’ la storia di una cartolina che arriva da Cortina, firmata Ernest Hemingway.

E’ la storia di una donna che ‘viveva in una casa superprivilegiata a tuffare le mani nelle gemme’. E’ la storia del dell’urlo della beat generation. E’ una storia da ascoltare.

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?

Uno trapassA? in una febbre, uno fu arso nella miniera, uno fu ucciso in rissa, uno morA� in prigione, uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari – tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Nel 1930 Cesare Pavese, assetato di ‘conoscenza’ e sempre alla ricerca di nuove realtA�, si fa mandare dagli Stati Uniti la a�?Spoon River Anthologya�� di Edgar Lee Masters. Qualche anno dopo Fernanda Pivano, la ragazza allora allieva di Pavese che avrebbe poi portato in Italia e tradotto i piA? grandi autori della nuova cultura americana, riceve il libro.A�E inizia a tradurlo. Quasi per sfida. Quasi per gioco. E se ne innamora perdutamente. Si innamora di ‘quel ragazzo a cui l’anima volA? via’, e all’insaputa del suo maestro lo traduce.

E’ l’inizio folgorante di una storia incredibile, una storia che sembrerebbe un meraviglioso romanzo se non fosse storia vera, vissuta da una grande protagonista, ‘Nanda’, e dai suoi straordinari compagni di viaggio: lo stesso Pavese, Ernest Hemingway, conosciuto a Cortina e mai piA? dimenticato, Allen Ginsberg e la beat generation emergente.

Una storia bellissima che non puA? che avere come trama musicale la trasposizione della stessa Antologia di Spoon River ad opera di uno dei piA? grandi musicisti italiani, Fabrizio De AndrA?. a�?Non al denaro, non all’amore, nA� al cieloa��, la poetica e affascinante trasposizione musicale di alcune poesie dell’immensa opera di Masters. Un matto, un medico, un chimico, un blasfemo, un ottico, un giudice, un malato di cuore, e infine il suonatore Jones riprendono vita nell’opera di De AndrA�. Degna colonna sonora a questa storia che parla di sogni, di meraviglie, di sofferenze, di coraggio.

“E l’anima d’improvviso prese il volo, ma non mi sento di sognare con loro, no, non mi riesce di sognare con loro” Un malato di cuore, Fabrizio De AndrA?

Appuntamento domenica 12 gennaio alle 20.30 alla biblioteca di Strigno

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