venerdì , 19 Aprile 2024

FRANCO D’ANDREA
Itinerari Jazz 2011

Cominciano con il grande Franco D’Andrea lunedA� 14 marzo al Teatro Auditorium di Trento gli appuntamenti di Itinerari Jazz Trento 26A� edizione. Per la��occasione D’Andrea porta a Trento Han Bennik, per un concerto suddiviso in due tempi con formazioni diverse. Per condensare in pochi tratti e in modo significativo il temperamento di Franco D’Andrea, la sua originalitA�, la sua coerenza, ci vorrebbero forse le parole di un poeta. Certo, un poeta che non usasse termini altisonanti e aulici, ma che parlasse il linguaggio della quotidianitA� disadorna, ricca di senso, come hanno fatto i nostri migliori poeti. E come fa D’Andrea, quando si esprime con il proprio strumento, sempre alla ricerca della poesia piA? asciutta, scarnificata, sincera. Scaturita da un linguaggio che sta mirabilmente sospeso tra la quotidianitA� e il soprannaturale. Un linguaggio radicato nella tradizione della musica afroamericana, a tal punto che spesso non A? facile seguirlo fino in fondo nei dettagli delle sue divagazioni ritmiche, dei suoi insistenti riff, delle citazioni, che sono sempre appropriazioni alla ricerca di un’autenticitA�. Il suo lavoro reclama dunque frequentazione, confidenza, attenzione, disposizione alla scoperta e allo stupore. Un lavoro che si condensa nel quartetto, consapevolmente strutturato sul dialogo, sul libero scambio di stimoli e argomenti. La chiave di volta del lavoro di Franco D’Andrea, il fulcro dal quale si irradiano le sue numerose esplorazioni nel campo del jazz e dell’improvvisazione, mirabilmente e audacemente sostenuto dai suoi giovani collaboratori, che danno il loro apporto con profonda empatia. Il musicista di origine meranese, che nel 2011 compie settant’anni, A? sempre stato un faro nel jazz europeo. Ne A? testimonianza il recente riconoscimento di miglior musicista in Europa, attribuitogli dall’Accademie du Jazz de France. Il jazz prodotto nel vecchio continente, che pur rispettando le radici afroamericane, in un certo momento ha voluto cercare la propria definizione autonoma, staccandosi dai modelli d’oltre oceano, scoprendo stimoli originali nel ricco folklore europeo, nella musica colta contemporanea, in una visione diversa dell’Africa. Proprio la generazione di cui fa parte D’Andrea ha sviluppato questo nuovo approccio, dando vita a innumerevoli ramificazioni, che per certi versi hanno proiettato il loro riflesso anche verso l’America, offrendo linfa vitale e idee nuove per lo sviluppo del jazz. Per questo i rapporti del pianista con i musicisti piA? importanti del vecchio continente sono improntati a stima e scambio intenso. Dunque l’ultimo progetto di D’Andrea, il trio con Daniele D’Agaro e Mauro Ottolini, un intenso dialogo tra passato e futuro del jazz, si arricchisce nel concerto a Trento di un altro colosso della scena europea: il batterista olandese Han Bennik.

Trento a�� Teatro Auditorium
LunedA� 14 marzo, ore 21

Franco Da��Andrea Quartet th a�?70 birthdaya�? (I)
Franco Da��Andrea pianoforte Andrea Ayassot sax alto
Aldo Mella contrabbasso Zeno de Rossi batteria

Franco Da��Andrea
a�?Threea�? + Han Bennink (I – NL)
Franco Da��Andrea pianoforte Mauro Ottolini trombone
Daniele Da��Agaro sassofono Han Bennink batteria

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