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Il Caso Fogolino: un intrigo bizzarro al castello del buonconsiglio

 

Stravagante spy story tra le opere della mostra.
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Data:A�GiovedA�A�05A�ottobreA�2017
Dove:A�Castello del Buonconsiglio, via B. Clesio 5, Trento
Orario:A�GiovedA� 5 ottobre 2017: ore 18.45 e ore 21.00 / giovedA� 19 ottobre 2017: ore 18.45A� e ore 21.00
Costo/note:A�10,00 a�� a persona / speciale studenti: 9,00 a�� compreso l’aperitivo presso la caffetteria del museo (solo per il 19 ottobre) / info e prenotazioni: Servizi educativi del museo 0461 492811 (lun>ven 9>13)

Il detective privato Bill Bizzarro A? sulle tracce del pittore Marcello Fogolino e di suo fratello, in una torbida vicenda di omicidi, spionaggio, doppiogioco e opere d’arte rinascimentali. Districandosi fra figure misteriose, personaggi sospetti, spie, informatori e la��immancabile femme fatale, il detective Bizzarro accompagnerA� gli spettatori in un insolito viaggio fra le opere e la biografia di Marcello Fogolino.
Questo appuntamento rappresenta un modo anomalo di scoprire la mostra “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino” attraverso uno spettacolo comico ispirato al cinema noir anni ’50. Al termine dello spettacolo gli spettatori potranno fermarsi a rivedere le diverse sale della mostra.

a�?Il Caso Fogolino: un intrigo bizzarroa�?A�A? una proposta deA�Il Funambolo, scritto da Guido Laino in collaborazione con i servizi educativi del museo ed A? interpretato da Tiziano Chiogna, Lorenzo De Preto, Clara Setti e Nicola Sordo.

Informazioni:
https://www.buonconsiglio.it

La Mostra

Il Castello del Buonconsiglio svela, con una��ampia mostra, la grandezza di Marcello Fogolino. La��iniziativa, che si sviluppa in collaborazione con i Musei Civici di Vicenza e in particolare con la Pinacoteca di Palazzo Chiericati, con cui A? stato stipulato uno specifico accordo, riscopre un artista notevolissimo ma la cui fama di pittore venne offuscata dalle sue vicende private. A�La condanna per la��omicidio di un barbiere, commesso, pare, insieme al fratello Matteo, la messa al bando, la��attivitA� di spionaggio a favore della Serenissima, gli alti e bassi con la committenza delineano un personaggio dalle tinte forti. Dopo le grandi mostre monografiche dedicate ai pittori che affrescarono il maniero ovvero Girolamo Romanino e i fratelli Dosso e Battista Dossi, il Castello del Buonconsiglio rende ora omaggio al terzo artista che contribuA� alla decorazione del Magno Palazzo. La rassegna intitolata a�?Ordine e bizzarria.A�Il Rinascimento di Marcello Fogolinoa�?, che verrA� inaugurata venerdA� 7 luglioal Castello del Buonconsiglio,vuole far conoscere al grande pubblico un pittore che fu costretto a una forzata permanenza in Trentino, ma che riuscA� a guadagnarsi, con la sua opera, la fiducia del principe vescovo Bernardo Cles fino a divenirne il pittore di corte e, poi, del suo successore, il principe vescovo Cristoforo Madruzzo.
Figlio da��arte – suo padre era un pittore di buon livello a�� fu mandato da giovane a bottega da Bartolomeo Montagna, in quel di Vicenza. In quella cittA� lasciA? opere importanti in numerose chiese prima di trasferirsi per otto anni a Venezia. Ea�� documentato il suo rientro a Vicenza verso il 1518 e il suo operare insieme a Giovanni Speranza. La sua pittura di quegli anni mostra un distacco dai modelli quattrocenteschi e una adesione alle novitA� che, nelle ville e chiese venete, stava imponendo il Veronese. Rientrato nel natio Friuli, nel Pordenonese ottiene commesse di rilevo per diverse chiese della cittA� e del territorio, in parte purtroppo oggi perdute. In Friuli torna ancora, insieme al fratello pittore anche egli, dopo una nuova parentesi vicentina ma incappa nelle note vicende giudiziarie che gli resero difficile ottenere nuovi incarichi. Destino volle che Fogolino approdasse quindi a Trento dove, tra il 1528 e il 1533, si costruiva il Magno Palazzo del Castello del Buonconsiglio, un grandioso cantiere rinascimentale nel quale pittori, scultori, artigiani, garzoni di bottega lavorarono a tempo record per rendere sontuosa la nuova dimora rinascimentale del principe vescovo Bernardo Cles. Qui Fogolino trovA? fama, commissioni e, grazie alla protezione vescovile e alla benevolenza della corona imperiale austriaca, un sicuro rifugio. Il periodo trentino sarA� illustrato con sue opere provenienti da chiese del territorio e dalle collezioni del museo, in merito alle quali particolare attenzione verrA� dedicata alla committenza, mentre la sua produzione profana sarA� approfondita partendo dai cicli pittorici del Castello del Buonconsiglio, ma anche dalle preziose testimonianze grafiche.
Dopo il 1541, sotto Cristoforo Madruzzo, organizzatore del Concilio, il percorso fogoliniano diventa nuovamente ondivago. Di certo lavora ad Ascoli Piceno, per il vescovo di quella cittA�, conosciuto a Trento, poi a Gorizia e ancora a Bressanone. Si sa che venne cercato per la Residenza di Innsbruck ma di lui nulla A? noto in quella cittA�. FinA� quindi da artista errante una vicenda cominciata allo stesso modo. Molti sono ancora i problemi aperti intorno alla personalitA� e alla produzione del pittore vicentino d’origine, ma trentino da��elezione: da quelli relativi alla biografia e all’itinerario artistico a quelli connessi con la definizione del catalogo e la periodizzazione delle opere. Nodi che possono ora essere dipanati anche grazie alla serrata campagna di restauro condotta nella��ultimo ventennio sui cicli affrescati del Magno Palazzo, agli studi condotti sul cantiere voluto dal Cles e sulla figura del Fogolino, nonchA� alla��accurata campagna di verifiche archivistiche.
La mostra si snoderA� nelle sale del Magno Palazzo, in parte affrescate da Romanino e dai fratelli Dossi e in parte affrescate dallo stesso Fogolino, e prenderA� avvio da pale da��altare che hanno contraddistinto la��evolversi del suo percorso stilistico tra Vicenza e la provincia di Pordenone, evidenziando la ricca valenza del patrimonio artistico e culturale del Triveneto e approfondendo lo studio dei rapporti e della collaborazione culturale con gli altri artisti vicentini, tra cui Giovanni Bonconsiglio, Bartolomeo Montagna e Francesco Verla. In mostra le magnifiche pale da��altare provenienti dal Rijksmuseum di Amsterdam, come laA�Madonna col Bambino e santiA�mai esposta in Italia, dalla Galleria della��Accademia di Venezia, dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, dalla Pinacoteca di Palazzo Chiericati a Vicenza ma anche le rarissime incisioni provenienti dal museo statale di Dresda. La mostra sarA� aperta in contemporanea con la rassegna che il Museo Diocesano Tridentino dedica a Francesco Verla, altro importante artista che nei primi anni del XVI secolo soggiornA? a lungo in Trentino. Il particolare clima culturale che contraddistinse il periodo clesiano, non senza positive influenze sulla��arte fogoliniana e sulla importante stagione rinascimentale trentina, verrA� messo in evidenza da materiali di confronto ispirati al gusto antiquario del tempo, alla statuaria, alla produzione libraria e incisoria. La mostra A? curata da Giovanni Carlo Federico Villa, direttore onorario dei Musei Civici di Vicenza, da Laura Dal PrA�, direttore del Castello del Buonconsiglio, e dalla conservatrice del museo Marina Botteri, e il relativo catalogo raccoglie i contributi di oltre venti studiosi. La��allestimento A? a cura della��architetto Michelangelo Lupo in collaborazione con la��architetto Adriano Conci, direttore tecnico del museo.

 

ORDINE E BIZZARRIA. IL RINASCIMENTO DI MARCELLO FOGOLINOA�
Trento, Castello del Buonconsiglio

8 luglio a�� 5 novembre 2017

 

 

ORARI

10.00-18.00

chiuso i lunedA� non festivi

 

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