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Il Museo Retico e il Museo delle Palafitte riaprono al pubblico sabato 3 marzo

Il Museo Retico e il Museo delle Palafitte riaprono al pubblico sabato 3 marzo

Immagine plastico palafitte FiavA? FotoMaurizioCorradi
Immagine plastico palafitte FiavA?
FotoMaurizioCorradi

Sabato 3 marzo il Museo Retico di Sanzeno e il Museo delle Palafitte di FiavA� riaprono al pubblico dopo la pausa invernale. I musei, curati dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, saranno visitabili nei giorni di sabato e domenica e nei giorni festivi dalle ore 14 alle 18. Domenica 4 marzo, come ogni prima domenica del mese, l’ingresso sarA� gratuito in occasione della��iniziativa #domenicalmuseo. Per scuole e gruppi A? prevista la��apertura su richiesta anche durante la settimana.
I Servizi Educativi della Soprintendenza propongono inoltre laboratori e percorsi pensati e strutturati per il mondo della scuola, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, per conoscere e approfondire le dinamiche storico-culturali relative al territorio trentino dalla preistoria alla��alto medioevo.

Al Museo Retico a�� Centro per la��archeologia e la storia antica della Val di Non la��originale percorso espositivo si snoda nel a�?pozzo del tempoa�?: un itinerario evocativo e coinvolgente, un viaggio nella profonditA� del tempo, dai cacciatori paleolitici ai martiri di Anaunia, arricchito da apparati tecnologici e multimediali. Tra i preziosi reperti archeologici spiccano le evidenze dei Reti, la popolazione pre-romana che in Val di Non ha lasciato numerose testimonianze, mentre la sezione a�?Sanzeno anticaa�? illustra la storia delle ricerche archeologiche effettuate a Sanzeno dal XIX secolo ai giorni nostri.

FiavA�, con il Museo delle Palafitte e la��area archeologica nota a livello internazionale e inserita nei a�?siti palafitticoli preistorici della��arco alpinoa�? Patrimonio mondiale Unesco, A? un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle piA? antiche comunitA� agricole europee. Il museo racconta le vicende degli abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde dell’antico lago Carera e costituisce una��opportunitA� unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati della��etA� del Bronzo. Straordinari reperti in legno che stupiscono per la loro modernitA�, testimonianze di notevoli tecniche costruttive, filmati, installazioni e un grande plastico conducono nella��atmosfera di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Una sezione del museo A? inoltre dedicata al biotopo FiavA�-Carera, riserva naturale provinciale e sito di importanza comunitaria, dove sono visibili i resti delle palafitte.

Entrambi i musei hanno ottenuto l’assegnazione del marchio Family in Trentino e mettono a disposizione delle famiglie con bambini spazi dedicati alla��accoglienza, oltre ad offrire lungo il percorso espositivo postazioni a�?a portata di bambinoa�? per trasformare la visita in un giocoso viaggio nel passato.

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161
e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

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