mercoledì , 30 settembre 2020
Home / Eventi / MUSE: Slow Beans negli Orti del MUSE:A�5-6 novembre 2016, dalle 10.00 alle 19.00

MUSE: Slow Beans negli Orti del MUSE:A�5-6 novembre 2016, dalle 10.00 alle 19.00

 

Mostra mercato, degustazioni, pillole scientifiche e curiositA� sui legumi. Due giorni di proposte a��e una scorpacciata di gusto!

A�600-slow-beans-2

A�

Fagioli, piselli, fave, cicerchie, lenticchie, roveja, lupini, soia, ceci, maracuoccio, lablab, caiano, noce bambara, azuki e molti altri… questi i protagonisti di Slow Beans, evento itinerante della Rete Italiana di Produttori di Legumi tradizionali che si terrA� al MUSE il prossimo 5 e 6 novembre. In occasione del 2016, Anno internazionale dei legumi, promosso dalla FAO con lo slogan a�?Semi nutrienti per un futuro sostenibilea�?, la��evento SLOW BEANS porta negli Orti del MUSE conferenze, workshop, corner scientifici per adulti e bambini, una mostra-mercato e le a�?Fagioliadia�?, competizione semiseria tra piatti a base di legumi, per conoscere tutte le importanti caratteristiche nutrizionali di queste piante, apprezzarne le gustose varietA� e scambiarsi informazioni e prelibate ricette. Il 5 e 6 novembre due giornate da non perdere alla��insegna del gusto e della biodiversitA�!

A�

Il 2016 A? stato la��anno dei legumi, proclamato dalla Fao con la��obiettivo di accendere i riflettori su un alimento completo e ricco, anche se spesso ingiustamente dimenticato. In un semino a caso, infatti, che si tratti di ceci, lenticchie o fagioli si trovano numerose qualitA� nutrizionali e i legumi sono stati, per secoli, una delle fonti alimentari piA? ricche e indispensabili alla sopravvivenza. Oggi, perlopiA?, conosciamo e utilizziamo le poche varietA� proposte dalla��industria e diffuse nelle produzioni in scatola, e raramente sulla nostra tavola ci allontaniamo dal consumo di fagioli, ceci, piselli e lenticchie. Le varietA� di legumi nel mondo, invece, sono tantissime (la sola mostra al MUSE, questa��estate, ne presentava piA? di 500). Esistono legumi antichissimi, alcuni a rischio di scomparsa, come la cicerchia, mentre altri sono stati recuperati con successo (come ad esempio la roveja, legume umbro-marchigiano che puA? essere trasformato in una��ottima farina). SecondoA� Slow Food, esistono almeno 31 legumi da tutelare, da tenere da��occhio, perchA� rischiano di sparire.

 

Sabato 5 e domenica 6 novembre, grazie a SLOW BEANS, sarA� possibile compiere un viaggio tra le centinaia di varietA� di legumi del mondo. In primo luogo grazie a una grandeA�A� mostra-mercato che raggruppa ben 20 produttori locali e nazionali, pronti a presentare i loro gustosi prodotti a base di legumi. Una ricca proposta di conferenze, workshop eA� corner scientifici, tra i quali spicca la Tavola rotondaa�?Legumi semi nutrienti per un futuro sostenibilea�?, un dialogo a piA? voci sul tema con ospiti di riguardo, affronterA� il tema delle qualitA� nutrizionali dei legumi, con livelli di approfondimento adatti a tutte le fasce da��etA�, mentre le A�Fagioliadi a�� una competizione semiseria tra piatti a base di legumi a�� darA� spazio a tutti i palati curiosi, grazie alla��assaggio di 18 prelibati piatti cucinati dai produttori della rete Slow beans. Tra divertimento, stimolazione del gusto e possibilitA� di approfondire e apprendere numerose informazioni, i due giorni di SLOW BEANS coinvolgeranno i presentiA� raccontando tutti i segreti di questo tesoro alimentare, perchA� nessun seme vada piA? perso e nessuna preziosa proprietA� dimenticata.

La��evento, organizzato in collaborazione con ComunitA� leguminosa Slow Beans, Slow Food Trentino Alto Adige Suedtirol, Presidi Slow Food, MandacarA? Onlus e costituisce il momento conclusivo della��esposizione a�?Tutti i legumi del mondoa�? negli Orti del MUSE, che verrA� quindi chiusa per il periodo invernale. Gli Orti riapriranno a primavera, con una nuova stagione di mostre.

Vedi anche

Emanuele Masi - Bolzano Danza - Ph Tiberio Servillo

Emanuele Masi – Le Arti e il futuro, verso la 35^ edizione del Festival Bolzano Danza

Riccardo Lucatti intervista Emanuele Masi, il funzionario della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, dal …