giovedì , 18 ottobre 2018
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RICORDANDO GABRIEL GARCIA MARQUEZ: Dodici racconti raminghi

Pensieri su “Dodici Racconti Raminghi”, raccolta di racconti scritti dal recentemente scomparso premio nobel per raccontare delle cose strane che succedono ai latino americani in Europa.

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Questo libro diA�Marquez,A�Oscar Mondadori, stampato nel 2005 ,ha una lucida copertina con bellissimi fiori colorati.

Qualche volta, mi piacciono i racconti, anche se io tendo ad amare iA� romanzi che mi tengono legata per giorni e giorni. Ma di questi a�?raminghia�? mi piace parlarne per la loro particolaritA�. Lo stessoA�Garcia MarquezA�confessa che essi sono stati scritti per raccontare delle cose strane che succedono ai latino-americani in Europa, soffermandosi sugli eterni temi del sogno, della solitudine , della magia, della��amore e della morte.A� Sembra che per la��arte di MarquezA� a�?il mondo non sia altro che un immenso giocattolo a molla con cui si inventa la vitaa�?.

a�?Gli spaventi da��agostoa�?A�mi ricordano un poa�� Poe per il fantasma sanguinario che si aggira nel castello rinascimentale di Arezzo dove una famigliola sudamericana viene ospitata dal proprietario, lo scrittore venezuelano Otero Silva. Nessuno crede che il fantasma del folle Lodovico che pugnalA? la moglie dopo una notte da��amoreA� e che poi si fece sbranare dai suoi cani da guerra, sia veramente presente nelleA�ottanta stanze.A� Tranquillamente i due ospiti accettano di passare la notte nel castelloa��ma al mattino si risveglieranno nella stanza nuziale di Ludovico, la��unica a non essere stata ristrutturata,a��e nello stesso letto ancora impregnato della��odore di sangue della��uxoricidio..

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