giovedì , 22 Febbraio 2024

ROCK PINE’: ROTTA 360A�
7 gruppi sul palco della Capannina

hotfunkiystyle1Nuovo appuntamento questa sera, venerdA� 7 agosto, con il concorso a�?Rock PinA? : Rotta 360A�” alla Capannina in localitA� Bedolpian a Baselga di PinA?. Ben sette le band che a partire dalla ore 20.00 si esibiranno sul palco: Death By Pleasure, Alchimia, An Under Motion, The Mentis, L’Eco del baratro, Hot Funky Style e Milo Brugnara.

I Death By Pleasure sono un’acidissima chitarra distorta e una batteria ridotta all’essenziale, a metA� tra scariche noise e melodie pop. A? proprio questo il loro marchio di fabbrica: echi lontani di una presunta melodia, coperti da strati di rumore che degradano il suono. La storia in due parole: solo due mesi fa Marco, parcheggiato il progetto Casa del Mirto, decide di avvicinarsi alla batteria, allo stesso tempo Mirko (chitarrista dei Norticanta) prende in mano un microfono; a distanza di pochi giorni il duo incide un disco che, ancora prima della sua uscita ufficiale, viene recensito dai blog americani fino ad attirare l’attenzione del Guardian.

La band di Alchimia A? composta da Andrea Garofalo (voce e chitarra), Fabrizio Botto (chitarra), Leonardo Lanzingher (basso) e Gianmaria Vicenzi (batteria). A giugno 2007 arriva il secondo EP a�?Emozioni Sintetichea�?: il suono A? ammorbidito e mischia al rock alternativo tratti piA? pop con strascichi di elettronica. I testi parlano di introspezione personale e cercano di ricreare a�?immaginia�? dei sentimenti e sensazioni provati dai vari membri del gruppo. In questi quattro anni la band ha partecipato a molte manifestazioni ed iniziative musicali suonando su molti palchi di Trento e dintorni e a a�?Larsena�?, un programma di sky su Rai futura suonando dal vivo.

Gli An Under Motion sono un gruppo formato da Sirio Pivetti (voce, pianoforte, flauto, chitarra acustica), Francesco Cretti (chitarra elettrica, chitarra acustica e voce), Sebastiano Bombana (batteria, chitarra acustica, tastiere) e Leonardo Bottura (bongo e voce). Diverse e decisamente trasversali le influenze che dichiarano questi ragazzi: si va dai Pink Floyd , Radiohead , Porcupine Tree e Muse ai Genesis , Jethro Tull , The Stranglers e Coldplay fino a Giovanni Allevi , Pfm, Negramaro e Oasis. Fino ad oggi gli An Under Motion hanno registrato due brani originali, “Pygmalion Syndrome” e “Full of Grace” e sono tuttora impegnati nella composizione e registrazione di nuove canzoni.

I The Mentis nascono a Trento nel maggio del 2008 e sono formati da Laura Sartori, alias Sheena Tailor, (voce), Paolo Donatoni, alias Johnny Maracas, (chitarra e cori), Federico Piccoli, alias Friedrich Klein, (chitarra solista), Francesco Volani, alias Prof. RenA? Long, (basso) e Paolo Negri, alias Ulisse Barnum, (batteria).
La voce di Laura, avvolgente morbida ed intrigante, si accompagna in maniera originale alla musica della band che trae la sua ispirazione nella musica rock a 360A� da Ray Charles ai Negrita, dagli Skunk Anasie a Rita Pavone. I The Mentis propongono un repertorio basato su varie cover che vengono interpretate secondo uno stile personale che il gruppo ama definire bio-rock. La musica A? per questo fresca, semplice, naturale, coltivata con amore e seguendo i ritmi del vero rock: i frutti (le canzoni) sono dolci, succose, buone ed energiche.

Milo Brugnara (voce, chitarra acustica, armonica) A? un cantautore acustico affiancato negli ultimi mesi da Bruno Giovannella (basso), Andrea Robol (fisarmonica) e Gianni Moser (flauto traverso). Il repertorio proposto riguarda canzoni originali ispirate ai suoi grandi maestri: Guccini, De andrA?, Rino Gaetano e Augusto Daolio.

La��L’Eco del baratro da sempre propone cover di gruppi rock dagli svariati sottogeneri ma con in comune un impatto potente, caotico, viscerale. Nel repertorio infatti ci sono brani di Jesus Lizard, Husker du, Pixies, Joy division e Nirvana. Con il cambio di formazione, dopo un iniziale periodo di assestamento, la��Eco del Baratro ha cominciato a scrivere pezzi propri in cui ogni membro ha il proprio spazio creativo. Tutti e tre i componenti, Kennet (chitarra e voce), Cescko (basso e voce) e Valentz (batteria) hanno assorbito diversi tipi di rock ma il genere che piA? si avvicina nel definire la loro musica A? il noise. Infatti ogni strumento ha vita propria e perciA?, intrecciandosi con gli altri, produce un suono a piA? voci, molto caotico, ma non fine a se stesso. Ca��A? poca pazienza e non si perde in inutili stravaganze o noiosi virtuosismi. Pochi giri, niente fronzoli. Tanta tensione, foga e una sana esaltazione liberatoria.

L’avventura degli Hot Funky Style inizia nell’estate 2006 a Madonna di Campiglio con l’incontro tra due amici, Luca Bretta (bassista) e Gabriele Simi (chitarrista). I due ragazzi si divertono a suonare cover dei famosissimi Red Hot Chili Peppers. Il gruppo comincia perA? a prendere forma durante lo stesso autunno con l’entrata di Marco Maffei (voce) e con Matteo Madaschi (batterista). Gli Hot Funky Style si propongono in giro per la valle come coverband dei Red Hot CHili Peppers per un discreto periodo, fino ad arrivare a scrivere anche canzoni proprie. Dopo la realizzazione del loro primo singolo “I Don’t Think All Is Right”, perA?,il chitarrista Gabriele Simi lascia il gruppo sostituito da Pietro Oss. Sotto l’influenza Funky/Rock americana nascono dalle menti dei quattro giovani diciasettenni canzoni come “My Hidden Man”, “Forever Mine”, “Let Me Know Yuor Best Side”, “Heart Beat” e “Identity”, canzone simbolo del gruppo.

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