Violenza e conflitto: due realtà solo apparentemente simili

pubblicato da: Serena - 22 aprile, 2014 @ 8:55 am

ConflittoSpesso si sente parlare di conflitto e violenza come sinonimi, come due realtà che si assomigliano. In realtà però rappresentano due concetti ben diversi che è bene conoscere per non incorrere in errori concettuali importanti.

Che differenza c’é, quindi, tra violenza e conflitto?

Per parlare di questo argomento prendo spunto da quanto scritto da Daniele Novara nel libro “La Grammatica dei Conflitti”, Edizioni Sonda 2011.

Per poter parlare di violenza per Daniele Novara si devono verificare questi tre elementi:

  • un danno irreversibile, sia fisico che psicologico, frutto di un atto intenzionale
  • l’identificazione del problema con la persona e, quindi, eliminazione della persona-problema
  • la risoluzione unilaterale del problema

La violenza, in poche parole, è un atto che è volto ad eliminare la relazione così come succede in guerra in cui si elimina l’avversario. La persona violenta agisce in questo modo per ridurre l’ansia generata dal confronto con un’idea o posizione diversa dalla propria. Praticamente il contrario del conflitto.

Si è nell’ambito del conflitto quando è presente:

  • contrasto, contrarietà, divergenza, opposizione, resistenza critica (senza danno irreversibile)
  • intenzione di affrontare il problema (conflitto) mantenendo il rapporto
  • sviluppo della relazione anche se faticosa e problematica

Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo completo Violenza e conflitto: una differenza importante che ho scritto sul mio Blog.

Dott.ssa Serena Costa

www.serenacosta.it

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