domenica 24 giugno 2018
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Teatro e musica – gli appuntamenti di coordinamento teatrale trentino dal 7 al 13 marzo

Teatro e musica – gli appuntamenti di coordinamento teatrale trentino dal 7 al 13 marzo

Giulia Pont

PROSA

BORGO CHIESE a�� Sabato 10 marzo 2018 a�� Centro Socio Culturale di Cimego – ore 21.00
Giulia Pont
TI LASCIO PERCHE’ HO FINITO L’OSSITOCINA
di e con Giulia Pont
regia di Francesca Lo Bue
disegno luci Luca Carbone

Ti lascio perchA� tu meriti di piA?. Ti lascio perchA? ti amo troppo. Ti lascio perchA? ho bisogno di stare da solo. Ti lascio perchA� non voglio farti soffrire. Ti lascio perchA? ho altre prioritA�. Ti lascio perchA? voglio imparare a suonare la��ukulele…
La fine di una storia d amore uno degli eventi piA? comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterA� di guarire il suo mal d amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerA� il suo terapeuta.
Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.

Vincitore Festival Monologhi UNO 2012 – Firenze Menzione Miglior Testo Originale Concorso Attori DOC 2013 – Asti Finalista Faenza Cabaret 2013 – FaenzaSold out al Torino Fringe Festival 2013 a�� Torino

MUSICA

BRENTONICO a�� Sabato 10 marzo 2018 a�� Teatro Monte Baldo – ore 21.00
BOMBABA�!
CORORCHESTRA DEL MONTE BALDO
CORO ANTHEA
sezioni femminile e mista, Attilio Amitrano fisarmonica, Andreaceleste Broggio arpa, Cristian Ferrari pianoforte, Gabriele Girardelli armonica a bocca, Imerio Lorenzini chitarra, Manuel Michelini corno, Davide Sberze violino, Massimo Zenatti clarinetto.
Quinto Canali ideazione e direttore.

Verso la seconda metA� della��Ottocento, Albino Zenatti, la��insigne letterato e filologo di origine locale (il papA� era di Prada e la mamma di Chizzola), raccolse dalla viva voce del popolo (in particolare a Prada, Brentonico e Chizzola) numerosissimi materiali della cosiddetta tradizione orale, vale a dire canzoni (ma anche filastrocche, detti, preghiere, indovinelli, stornelli, conte, ecc.) che venivano intonate spontaneamente a�?dai popolania�? nelle occasioni piA? diverse. Tra questi materiali figurano numerose a�?maitinadea�? in sestine o quartine di endecasillabi a tema viepiA? amoroso; alcune di queste, di pregevole fattura letteraria, furono addirittura pubblicate da Pier Paolo Pasolini, segnandone la��origine geo-linguistica, nella sua colossale opera a�?Canzoniere italiano a�� Antologia della poesia popolarea�?. Purtroppo il nostro Zenatti si occupA? solamente di raccogliere i testi dei canti e non la musica, che, non piA? praticata nel Novecento, si perse per sempre.
A dare ricomposta occasione musicale a questi eccezionali materiali ci ha pensato il Coro Anthea, vestendoli, grazie al suo maestro, di nuove forme musicali. Avranno quindi rinnovata vita in prima assoluta in questo evento canzoni locali antiche finora sconosciute, vere e proprie perle culturali, dai titoli in buona parte creati utilizzando gli a�?incipita�? dei singoli brani: Anzolini a um a um, Biondina bA?la, BombabA�!, Cosa ma��importa a mA�, El primo dA?n, Fente nane, La me morosa la��A? da Monte Baldo, La��amante confessore, Cantiam le laude eterne, Morosa dai do cA?ri, NinA� ninA� a�?l putim, PA�tole pA�tole, Som sta a la��inferno.

Il Coro Anthea A? un coro a�?a progettoa�? attivo dal 2008 e svolge la propria attivitA� senza contributi pubblici. Ha al suo attivo circa 300 concerti, una decina di pubblicazioni e collaborazioni con artisti e musicisti anche affermati. Per questa occasione sarA� affiancato da una orchestra pop appositamente costituita con valenti musicisti del territorio.

PROSA

MORI a�� martedA� 13 marzo 2018 a�� Teatro Sociale Gustavo Modena – ore 20.45
Produzione Sardegna Teatro in coproduzione con Compagnia Teatropersona
MACBETTU (90a��)
tratto dal Macbeth di William Shakespeare
di Alessandro Serra
con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino.
traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni
regia, scene, luci, costumi di Alessandro Serra

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella piA? pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. La��idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo la��incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dalla��uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.
La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciA? che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltA� nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

Alessandro Serra si avvicina al teatro attraverso gli esercizi di trascrizione per la scena delle opere cinematografiche di Ingmar Bergman. Si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejerchoa��ld e Decroux. Integra la sua formazione teatrale con le arti marziali che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo alla��UniversitA� la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia della��immagine. Fondamentale, negli ultimi anni di formazione, la��incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo. Nel 1999 fonda la Compagnia Teatropersona, con la quale comincia a mettere in scena le proprie creazioni che scrive e dirige, curandone le scene, i costumi, le luci e i suoni.

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