sabato , 22 settembre 2018
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A Trento il concerto del coro Anthea

Appuntamento martedì 19 giugno alle 21, alla Sala Filarmonica di via Verdi a Trento, il Coro Anthea, diretto da Quinto Canali, proporrà il concerto “Bombabà! ovvero del dolce stil pop novo”.

Il coro Anthea in concerto

L’appuntamento rientra negli eventi organizzati a corollario della mostra “LaBoriosa morte: i disastri della guerra” allestita a Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico e curati della Fondazione Museo storico del Trentino e del Comune di Brentonico.
Ingresso unico: € 5,00 I biglietti sono acquistabili on line (www.filarmonica-trento.it) o al botteghino della Filarmonica la sera dello spettacolo.

È possibile che mirabili canzoni popolari d’amore e di diletto abbiano potuto in qualche modo favorire la guerra, in questo caso la Grande Guerra, e la morte? Da Brentonico e dal Monte Baldo ci giunge un caso fortemente rappresentativo e documentato. Albino Zenatti – insigne letterato, filologo, pedagogo e irredentista – raccolse nella seconda metà dell’Ottocento dalla viva voce del popolo numerosissimi materiali della cosiddetta tradizione orale, vale a dire canzoni, filastrocche, preghiere, indovinelli, stornelli che venivano intonate spontaneamente “dai popolani” nelle occasioni più diverse.

Scopo della raccolta del Zenatti fu anche quello di dimostrare l’origine italo-latina delle lingue e dei dialetti delle terre irredente. Quella del Zenatti fu quindi una cosciente e pianificata operazione politica utile a caldeggiare nel Regno d’Italia “il diffuso convincimento dei diritti di cultura su quelle terre italiche”. L’operazione del Zenatti funzionò, dando spirito e motivazioni filologiche e storiografiche a quanti nel Regno d’Italia favorirono le tesi e le volontà di guerra all’Impero.

Alcuni di questi materiali raccolti, di pregevole fattura letteraria, furono addirittura pubblicateda Pier Paolo Pasolini nella sua colossale opera Canzoniere italiano: antologia della poesia popolare (1955). Purtroppo il Zenatti si occupò solamente di raccogliere i testi dei canti e non la musica, che, non più praticata nel Novecento, si perse per sempre.

A dare ricomposta occasione musicale ad alcuni di questi eccezionali materiali ci ha pensato ora il Coro Anthea che, grazie al suo maestro Quinto Canali, li ha rivestiti di nuove forme melodiche e armoniche.

Queste piccole perle culturali ed etnomusicali potranno dunque essere ascoltate dal pubblico martedì 19 giugno alle 21 presso la Sala della Filarmonica a Trento.

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