venerdì , 22 Gennaio 2021

ASSEGNO REGIONALE AL NUCLEO FAMILIARE: via libera alla sperimentazione dei buoni di servizio

La��obiettivo principale A? quello di supportare la condizione economica e sociale delle famiglie con figli attraverso interventi di natura generativa e servizi sempre piA? qualificati, in grado, da una parte di sostenere la partecipazione attiva al mercato del lavoro dei membri dei nuclei familiari e dalla��altra di favorire il pieno e armonico sviluppo di bambini e ragazzi fin dalla prima infanzia.

600 FAMIGLIA

Erogare una parte della��assegno regionale al nucleo familiare nella forma di buoni servizio, cosA� da sperimentare un nuovo modello di incentivazione alla��utilizzo di beni e servizi pubblici qualificati per i bisogni delle famiglie.
Ea�� quanto prevede un protocollo da��intesa sulle politiche di sostegno alle famiglie con figli, firmato oggi dal vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi e dai i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti.

Il nuovo sistema, che sarA� introdotto in via sperimentale a partire dal 1A� gennaio 2017, prevede che la��importo mensile della��assegno regionale venga scomposto in due quote: la a�?quota liberaa�?, che continuerA� ad essere erogata in forma monetaria, senza alcun vincolo di destinazione e una quota, pari al 30%, che sarA� erogata in forma monetaria una volta verificato che il genitore/beneficiario della��assegno regionale abbia consumato/acquistato per i propri figli alcuni servizi, in una prima fase, relativi all’ambito scolastico, come mensa e trasporto pubblico alunni, in una fase successiva estesi a servizi di tipo formativo, educativo, sportivo, sanitario o di conciliazione.
Saranno esclusi dalla sperimentazione i nuclei familiari con figli disabili e quelli esclusivamente con figli in etA� prescolare o esonerati dall’obbligo scolastico, nonchA� i nuclei in cui sono presenti contestualmente figli di etA� inferiore e superiore alla��obbligo scolastico. Il protocollo prevede, inoltre, che saranno puntualmente monitorati gli effetti della sperimentazione sulla spesa complessiva per la��assegno regionale al nucleo familiare, garantendo che ogni risorsa non trasferita alle famiglie in virtA? del nuovo meccanismo di condizionalitA� sia reinvestita in analoghe politiche di sostegno al reddito delle famiglie. Saranno anche adottate, tempestivamente, opportune forme di comunicazione sulle novitA� previste dalla sperimentazione ai nuclei familiari beneficiari e saranno concordati eventuali correttivi finalizzati a migliorarne il grado di equitA� grazie alla��analisi dei dati raccolti nel corso dei primi mesi di attuazione.
Contestualmente alla sperimentazione, sarA� attivato un tavolo di confronto tra Provincia autonoma di Trento, APAPI e CGIL CISL UIL del Trentino sul complesso dei sostegni al reddito delle famiglie con figli, per definire una��articolazione delle misure che non penalizzino le famiglie con massimo uno o due figli e per armonizzare i regimi tariffari dei servizi educativi alla prima infanzia tra asilo nido, tagesmutter e scuole per la��infanzia.

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