venerdì , 14 agosto 2020
Home / arte & cultura / “BIG”

“BIG”

big (1)La parola Grande contribuisce ad avere diversi significati: in questa mostra gli artisti, attraverso le opere astratte, figurative, concettuali e scultoree, ne dimostrano i diversi valori.

Ea�� grande la��esecuzione di un dipinto come risultato della coordinazione di mano, occhio e cervello; le forme da��arte sono legate alla mente e al corpo, cosa fondamentale in un mondo di consumismo e alienazione. Pittura, scultura, installazione e fotografia non sono solo un modo di vedere, ma anche di costruire il proprio universo, come per i bambini plasmare oggetti e disegnare sono strumenti per comprendere il mondo. La fisicitA� di questi lavori, la��esperienza che facciamo di essi, hanno una grande importanza.
In questa mostra sono presenti un totale di 34 opere, nelle quali possiamo sentire la��odore del colore, lo spessore della pellicola, gli intagli della scultura. In ognuna di esse possiamo apprezzare la grande dimensione, essendo tutte sopra il metro.
Il fine A? quello di dimostrare la grandezza, la relazione tra pittura e fotografia, scultura ed installazione, anche se con soggetti differenti. I lavori artistici oggi sono un fenomeno globale, la loro ricchezza deve essere messa in primo piano: la��arte ha bisogno di essere riscoperta. Quello che contraddistingue queste forme da��arte A? la varietA�,la tradizione, il loro essere parte di una memoria collettiva e oggetto del nostro innato desiderio. Pittura, scultura, installazione e fotografia sono strumenti validi di ricerca ed espressione umana.

Nella mostra Big i lavori degli artisti sono di notevole volume, intensitA� e rilievo. Presentano un alto grado e valore per qualitA� umane, morali, intellettuali e professionali. Per esprimersi gli artisti non usano un unico linguaggio artistico, un unico codice interpretativo e neanche una��unica dimensione.

Una��opera da��arte non A? una��immagine alla parete, su di un piedistallo, ma A? uno strumento su cui gli esseri umani cercano il significato e costruiscono il proprio mondo. Il creare artistico, implica il lato della��immediatezza e della naturalitA�, il soggetto trova in sA� la��immediatamente dato. Si puA? dire che il genio e il talento (la grandezza)devono essere innati.

Gli artisti sviluppano una rappresentazione espressiva di forme personali e oggettive nello stesso tempo. La memoria personale diventa la materia necessaria per la costruzione di una forma oggettiva e lampante, la��unica capace di confrontarsi con la smemoratezza spettacolare dei mass-media elettronici. La��arte risponde portando una particolare intenzione della��artista, che vuole sottoporre alla contemplazione dello spettatore forme che sono il frutto personale di un processo creativo e non di una��anonima catena di montaggio del gusto sociale.

Il processo creativo diventa il sintomo di rinnovato livello di resistenza del soggetto che adotta non per cancellare il presente,ma per restituirgli un tempo che corre dal passato verso il futuro. La��opera dimostra di avere vita propria in questa mostra in contrapposizione alla iconografia replicante della telematica, circolante grazie alla propria mancanza di memoria individuale.
La��arte in questa mostra riafferma il diritto alla differenza e promuove la circolazione della memoria individuale, depurata da ogni legame psicologico e rafforzata dalla consistenza delle proprie motivazioni.

 

Spazio espositivo di Pergine Valsugana, via Petrarca 36 [ EventArt]

Vedi anche

Emanuele Masi - Bolzano Danza - Ph Tiberio Servillo

Emanuele Masi – Le Arti e il futuro, verso la 35^ edizione del Festival Bolzano Danza

Riccardo Lucatti intervista Emanuele Masi, il funzionario della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, dal …