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BORSA DI STUDIO CLAUDIO DEMATTA?: in palio 25 mila Euro per la crescita professionale di giovani talenti

Candidature aperte fino al 30 novembre per concorrereA�all’assegnazioneA�della borsa di studio Claudio DemattA? 2015

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Trento, 29 ottobre 2015 a�� (e.f.) Venticinque mila euro per giovani talenti. Torna anche questa��anno il bando per la��assegnazione della borsa di studio Claudio DemattA? 2015, arrivato alla sua X edizione. L’iniziativa trae origine dalla volontA� del comitato “Amici di Claudio DemattA? “di arricchire il percorso formativo e favorire la crescita professionale di studenti e neolaureati promettenti, in linea con la��insegnamento morale e il forte legame con la propria terra che hanno caratterizzato la��impegno intellettuale di Claudio DemattA�.
La borsa di studio in memoria del professore A? il risultato di una partecipata raccolta di fondi, che vede tra i suoi principali finanziatori la Fondazione Trentino UniversitA� e l’UniversitA� di Trento. Obiettivo: incentivare percorsi di studio e progetti di ricerca all’estero o presso la��UniversitA� Bocconi di Milano.
Una��opportunitA� unica per laureandi, laureati da non oltre 12 mesi, o dottorandi – di qualsiasi area disciplinare – della��UniversitA� di Trento o laureandi, laureati o dottorandi presso altro ateneo italiano o straniero purchA� residenti in Trentino.
Le esperienze di approfondimento potranno riguardare tematiche provenienti da tutte le aree scientifiche purchA� presentino al loro interno una declinazione di carattere economico, manageriale e aziendalistico.
VerrA� data prioritA� ai progetti di ricerca riconducibili ad alcuni temi chiave individuati dalla commissione di selezione: imprenditorialitA�, innovazione, social care, internazionalizzazione, coesione sociale, sostenibilitA� ed energie rinnovabili.
I giovani interessati a partecipare dovranno presentare la propria domanda e il progetto di ricerca, secondo le modalitA� prevista dal regolamento, entro il 30 novembre 2015, indicando oltre agli obiettivi, anche la durata del soggiorno e la��area geografica di destinazione.
La scorsa edizione ha visto vincitrice Sara Tonini (dottoranda in Local Development and Global Dynamics alla��UniversitA� di Trento) che ha presentato un progetto di ricerca sulla trasmissione della fiducia tra generazioni di migranti e la costruzione di una coesione sociale (a�?Building social cohesion: the transmission of trust through migrant generationsa�?). Mentre un prestito di fiducia con garanzia della Fondazione Trentino A? stato riconosciuto a Enrico Fiorentini (studente di dottorato presso la Scuola di Studi Internazionali di Trento) per la validitA� del suo progetto a�?Breaking the impasse in global governance: towards experimentalist security governance?a�?, sulle problematiche derivanti da rischio nucleare nel mondo.
Nel corso degli anni numerosi il premio A? andato a Simone Marino, allora laureando in Sociologia, e a Stefano Scuratti per il quale la borsa di studio conseguita dopo la laurea alla Scuola di Studi Internazionali si A? rivelata un trampolino di lancio che lo ha portato ora a lavorare a Londra per la��Economist.
Ma anche le scienze biologiche e le nanotecnologie possono declinarsi in oggetto di ricerca degna di riconoscimento. Il 2011 vide infatti vincitore Massimo Clamer, al tempo dottorando in Scienze biomolecolari, che presentA? un progetto di ricerca sul sequenziamento del Rna.

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