lunedì , 19 Aprile 2021

BUONCONSIGLIO: GiovedA� 17 novembre alle 17.30 la serata alla scoperta della collezione egizia

 

NOVEMBRE DI LIBRI: Dopo il volume su Romanino, giovedA� 17 novembre alle 17.30 serata dedicata alla��Antico Egitto con la presentazione del nuovo volume sulla collezione del museo e a seguire visita guidata alla sezione egizia. Ingresso libero

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Da sempre il fascino per la��antico Egitto conquista ed interessa il piA? vasto pubblico, non a caso la mostra Egitto mai vistoallestita in museo nel 2009 raggiunse la cifra record di oltre 180mila visitatori. Una��occasione per scoprire questo popolo si potrA� vivere giovedA� 17 novembre a ore 17.30 in Sala Grande in occasione della presentazione del volume Dalla��Egitto alle Alpi. La collezione egizia al Castello del Buonconsiglio a cura di Sabina Malgora. La curatrice del catalogo, la��egittologa Sabina Malgora e la��archeologo Franco Marzatico, attraverso alcune immagini, racconteranno il fascino di questa importante collezione del museo.
La curiosa sezione egizia del Castello del Buonconsiglio fu donata nella prima metA� della��Ottocento dal trentino Taddeo Tonelli, ufficiale della��Impero Austro Ungarico. Gli oggetti rispecchiano la��egittomania imperante alla��epoca in tutta Europa e testimonia quel gusto collezionistico che spinse molti nomi eccellenti della��aristocrazia, rapiti dal fascino delle civiltA� del Nilo, ad assoldare scienziati, esploratori e avventurieri a�?predatoria�? di antichitA� per arricchire i loro musei privati. In questa raccolta A? privilegiata la ricerca di oggetti stravaganti, carichi di valenze magico-religiose che potevano essere esibiti nei salotti della nobiltA� come status-symbol e per creare stupore, talvolta in connessione con risvolti esoterici. Fra questi oggetti figurano centinaia di amuleti, fra i quali soprattutto scarabei del cuore – simbolo di vita eterna a�� eleganti monili in paste vitree colorate, due stele iscritte, una splendida maschera funeraria in foglia da��oro, centinaia di modelli di servitori – dettiA�ushabty – deposti nelle tombe perchA� sostituissero il defunto nelle attivitA� nella��Oltretomba. Tra i pezzi intriganti spicca, per la��ottimo stato di conservazione, una mummia di gatto del I secolo a.C. I secolo d.C., animale sacro alla divinitA� Bastet che simboleggia il calore benefico del sole ed A? venerata in qualitA� di protettrice della casa e della famiglia. Non mancano naturalmente resti di mummie umane: si tratta di mani e piedi strappati che evocano anche il florido commercio di polvere di mummia richiesta nella��Ottocento per presunte proprietA� farmacologiche e afrodisiache. La presentazione si concluderA� con una visita guidata alla sezione egizia.

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