domenica , 20 gennaio 2019
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CARNEVALE: la festa dei bambini, secondo Stefania d’Elia e Serena Costa

Le nostre blogger Stefania e Serena si confrontano sulla tematica del carnevale, sulle maschere piA? educative e sugli aspetti piA? interessanti.

600 carnevale

Mi capita sotto mano un articolo che recita a�?Maschere di carnevale promosse dalla��unioneA�pediatria�?, leggo interessata.

Travestirsi fa bene ai piA? piccoli, sviluppa la fantasia, permette loro di essere qualcosa diA�diverso dal solito e accresce anche la��aggregazione tra i compagni.

I miei bambini adorano travestirsi, non solo a Carnevale, infatti hanno un grande scrigno cheA�contiene tutte le loro stoffe e i travestimenti, anche cose da poco, se una maglietta A? troppoA�logora, perA? A? coloratissima o ha a�?balze da principessaa�? finisce immancabilmente nel baule.

Non ca��A? una vera regola sul travestimento, qualche mese fa Samuel ha voluto andare a scuolaA�vestito da Uomo Ragno, lo ho lasciato fare, e A? capitato abbastanza spesso che Gaia uscisse diA�casa vestita da fata o folletto. Purtroppo ora che A? in seconda elementare questa sua mania diA�travestimenti A? passata, o meglio, A? stata relegata solo a determinati periodo della��anno. QuestoA�lo dico anche per rassicurare i genitori: lasciateli fare, sono fasi che un giorno non troppoA�lontano vi mancheranno!

Il Carnevale poi A? una��occasione per uscire e festeggiare in una stagione della��anno che offreA�davvero pochi stimoli: fa freddo da ormai troppo tempo e si avrebbe voglia di un poa�� di calore…

Unica vera raccomandazione A? stare attenti a petardi (che tra la��altro detesto), lancio delle uovaA�e alle battaglie con la spuma da barba. Ma sono preoccupazioni che riguardano i genitori diA�bambini un poa�� piA? grandi dei miei.

Vestiti di carnevale se ne trovano davvero di tutti i prezzi. Volendo risparmiare un poa�� A?A�possibile cercare un vestito usato, si usa per cosA� poco tempo (e i bambini crescono in fretta)A�che logorarli A? praticamente impossibile.

Solo su una cosa mi sono ritrovata in disaccordo con la��articolo: consigliava di evitare il fai daA�te se non super esperte. I vestiti casalinghi si riconoscono e i bambini hanno bisogno diA�uniformarsi agli altri.

Ecco. No. Pur essendo una sarta che definire scadente A? riduttivo, Gaia ha sempre preferito iA�miei costumi a quelli comprati.

Si A? vestita da strega, da principessa delle Nevi (in anni in cui Frozen era poco piA? di unA�abbozzo nella matita di qualche disegnatore, in un folletto della primavera che ricordava inA�maniera preoccupante un vaso di fiori che si A? schiantato al suolo. Tutti vestiti tenuti insiemeA�con colla a caldo, graffette e un forte atto di fede, ma unici nel loro genere, vestiti che abbiamoA�ideato e ritagliato insieme sedute sul pavimento del nostro soggiorno. Ridendo per gli errori eA�nascondendoci dietro sbuffi di stoffa.

Credo che il loro essere totalmente imperfetti sia quello che amano di piA?, i miei figli mostranoA�con orgoglio i loro vestiti dicendo a�?ti piace? Lo ha fatto la mia mamma la sarta migliore delA�mondoa�?. Forse non sarA� sempre cosA�, ma che le cose per essere belle non devono per forzaA�essere perfette credo sia uno dei piA? grandi insegnamenti che posso dare.

Cosa ne pensa invece la psicologa Serena Costa?

La��articolo di Stefania Pin Da��Elia offre la��occasione di riflettere sul significato psicologico delA�Carnevale. Travestirsi rappresenta la possibilitA� di sperimentarsi a�?in panni diversia�? cioA?A�permette di liberarsi dai freni inibitori della quotidianitA� giocando con parti di SA� nuove oA�nascondendo la propria reale identitA�. I bambini in realtA� non hanno ancora una��identitA� benA�definita e soprattutto possono vivere ancora in un mondo di fantasia dove A? difficileA�distinguere la differenza tra se stessi a�?nella quotidianitA�a�? e il personaggio rappresentato dallaA�maschera. Ea�� opportuno, quindi, approcciarsi a tale festa con le dovute attenzioni osservandoA�qual A? il vissuto dei propri figli. Nella maggior parte dei casi, comunque, il Carnevale piaceA�molto ai bambini perchA� permette loro di identificarsi con i loro personaggi preferiti e di dareA�libero sfogo alla propria fantasia e creativitA�.

Il gioco dei travestimenti in realtA� A? pratica quotidiana per chi frequenta la scuola della��infanzia eA�i primi anni della scuola primaria, proprio perchA� la voglia di sperimentarsi sotto forme diverseA�A? molto elevata a questa��etA�. La questione del vestito comperato o fatto in casa secondo meA�tocca piA? gli adulti che i bambini. Sono i grandi che si preoccupano dello status sociale che siA�puA? esprimere anche attraverso i vestiti che si indossano mentre i bambini, se nonA�condizionati dagli adulti, sono piA? centrati sul divertimento e la relazione con i propri pari.

In questo ci stanno anche i commenti che si fanno tra di loro perchA� A? vero, i bambini siA�osservano e fanno confronti. Ma sta alla��adulto aiutare i figli a porre la��attenzione sugli elementiA�di reale importanza. Ad esempio la creativitA� e la fantasia trovata nella scelta e, ancora meglio,A�costruzione della propria maschera, la condivisione e il piacere di fare insieme nel caso in cuiA�si costruisce il costume con la propria mamma, il valore della diversitA� e perchA� no,A�a�?della��imperfezionea�?, oppure il gioco che puA? nascere a partire dai personaggi rappresentati.

Per chi sceglie di fare in casa la maschera di carnevale, ritengo comunque corretto farlo conA�cura e non in maniera frettolosa perchA� anche loro hanno il loro gusto estetico e la loro dignitA�A�che A? giusto rispettare.

Ma per assicurarsi di questo A? sufficiente guardare il loro volto. Se sorridente e pieno diA�soddisfazione significa che A? stato fatto loro un meraviglioso dono, se cupo, intimorito eA�deluso, forse A? il caso di riflette su cosa non ha funzionato.

Buon Carnevale a tutti!!

Dott.ssa Serena Costa

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