lunedì , 12 novembre 2018
Home / Bambini / CARNEVALE: la festa dei bambini, secondo Stefania d’Elia e Serena Costa

CARNEVALE: la festa dei bambini, secondo Stefania d’Elia e Serena Costa

Le nostre blogger Stefania e Serena si confrontano sulla tematica del carnevale, sulle maschere piA? educative e sugli aspetti piA? interessanti.

600 carnevale

Mi capita sotto mano un articolo che recita a�?Maschere di carnevale promosse dalla��unioneA�pediatria�?, leggo interessata.

Travestirsi fa bene ai piA? piccoli, sviluppa la fantasia, permette loro di essere qualcosa diA�diverso dal solito e accresce anche la��aggregazione tra i compagni.

I miei bambini adorano travestirsi, non solo a Carnevale, infatti hanno un grande scrigno cheA�contiene tutte le loro stoffe e i travestimenti, anche cose da poco, se una maglietta A? troppoA�logora, perA? A? coloratissima o ha a�?balze da principessaa�? finisce immancabilmente nel baule.

Non ca��A? una vera regola sul travestimento, qualche mese fa Samuel ha voluto andare a scuolaA�vestito da Uomo Ragno, lo ho lasciato fare, e A? capitato abbastanza spesso che Gaia uscisse diA�casa vestita da fata o folletto. Purtroppo ora che A? in seconda elementare questa sua mania diA�travestimenti A? passata, o meglio, A? stata relegata solo a determinati periodo della��anno. QuestoA�lo dico anche per rassicurare i genitori: lasciateli fare, sono fasi che un giorno non troppoA�lontano vi mancheranno!

Il Carnevale poi A? una��occasione per uscire e festeggiare in una stagione della��anno che offreA�davvero pochi stimoli: fa freddo da ormai troppo tempo e si avrebbe voglia di un poa�� di calore…

Unica vera raccomandazione A? stare attenti a petardi (che tra la��altro detesto), lancio delle uovaA�e alle battaglie con la spuma da barba. Ma sono preoccupazioni che riguardano i genitori diA�bambini un poa�� piA? grandi dei miei.

Vestiti di carnevale se ne trovano davvero di tutti i prezzi. Volendo risparmiare un poa�� A?A�possibile cercare un vestito usato, si usa per cosA� poco tempo (e i bambini crescono in fretta)A�che logorarli A? praticamente impossibile.

Solo su una cosa mi sono ritrovata in disaccordo con la��articolo: consigliava di evitare il fai daA�te se non super esperte. I vestiti casalinghi si riconoscono e i bambini hanno bisogno diA�uniformarsi agli altri.

Ecco. No. Pur essendo una sarta che definire scadente A? riduttivo, Gaia ha sempre preferito iA�miei costumi a quelli comprati.

Si A? vestita da strega, da principessa delle Nevi (in anni in cui Frozen era poco piA? di unA�abbozzo nella matita di qualche disegnatore, in un folletto della primavera che ricordava inA�maniera preoccupante un vaso di fiori che si A? schiantato al suolo. Tutti vestiti tenuti insiemeA�con colla a caldo, graffette e un forte atto di fede, ma unici nel loro genere, vestiti che abbiamoA�ideato e ritagliato insieme sedute sul pavimento del nostro soggiorno. Ridendo per gli errori eA�nascondendoci dietro sbuffi di stoffa.

Credo che il loro essere totalmente imperfetti sia quello che amano di piA?, i miei figli mostranoA�con orgoglio i loro vestiti dicendo a�?ti piace? Lo ha fatto la mia mamma la sarta migliore delA�mondoa�?. Forse non sarA� sempre cosA�, ma che le cose per essere belle non devono per forzaA�essere perfette credo sia uno dei piA? grandi insegnamenti che posso dare.

Cosa ne pensa invece la psicologa Serena Costa?

La��articolo di Stefania Pin Da��Elia offre la��occasione di riflettere sul significato psicologico delA�Carnevale. Travestirsi rappresenta la possibilitA� di sperimentarsi a�?in panni diversia�? cioA?A�permette di liberarsi dai freni inibitori della quotidianitA� giocando con parti di SA� nuove oA�nascondendo la propria reale identitA�. I bambini in realtA� non hanno ancora una��identitA� benA�definita e soprattutto possono vivere ancora in un mondo di fantasia dove A? difficileA�distinguere la differenza tra se stessi a�?nella quotidianitA�a�? e il personaggio rappresentato dallaA�maschera. Ea�� opportuno, quindi, approcciarsi a tale festa con le dovute attenzioni osservandoA�qual A? il vissuto dei propri figli. Nella maggior parte dei casi, comunque, il Carnevale piaceA�molto ai bambini perchA� permette loro di identificarsi con i loro personaggi preferiti e di dareA�libero sfogo alla propria fantasia e creativitA�.

Il gioco dei travestimenti in realtA� A? pratica quotidiana per chi frequenta la scuola della��infanzia eA�i primi anni della scuola primaria, proprio perchA� la voglia di sperimentarsi sotto forme diverseA�A? molto elevata a questa��etA�. La questione del vestito comperato o fatto in casa secondo meA�tocca piA? gli adulti che i bambini. Sono i grandi che si preoccupano dello status sociale che siA�puA? esprimere anche attraverso i vestiti che si indossano mentre i bambini, se nonA�condizionati dagli adulti, sono piA? centrati sul divertimento e la relazione con i propri pari.

In questo ci stanno anche i commenti che si fanno tra di loro perchA� A? vero, i bambini siA�osservano e fanno confronti. Ma sta alla��adulto aiutare i figli a porre la��attenzione sugli elementiA�di reale importanza. Ad esempio la creativitA� e la fantasia trovata nella scelta e, ancora meglio,A�costruzione della propria maschera, la condivisione e il piacere di fare insieme nel caso in cuiA�si costruisce il costume con la propria mamma, il valore della diversitA� e perchA� no,A�a�?della��imperfezionea�?, oppure il gioco che puA? nascere a partire dai personaggi rappresentati.

Per chi sceglie di fare in casa la maschera di carnevale, ritengo comunque corretto farlo conA�cura e non in maniera frettolosa perchA� anche loro hanno il loro gusto estetico e la loro dignitA�A�che A? giusto rispettare.

Ma per assicurarsi di questo A? sufficiente guardare il loro volto. Se sorridente e pieno diA�soddisfazione significa che A? stato fatto loro un meraviglioso dono, se cupo, intimorito eA�deluso, forse A? il caso di riflette su cosa non ha funzionato.

Buon Carnevale a tutti!!

Dott.ssa Serena Costa

Vedi anche

Trentino Film Commission organizza un corso di formazione per location manager

Trentino Film Commission organizza, dal 13 al 15 dicembre, (candidature entro il 20 novembre 2018) …