lunedì , 28 settembre 2020
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secondo appuntamento con il laboratorio di estetica del cinema della FacoltA� di Lettere e Filosofia

CINEMA E FILOSOFIA: ” NIENTE DA NASCONDERE ”
secondo appuntamento con il laboratorio di estetica del cinema della FacoltA� di Lettere e Filosofia

Niente da nascondereSecondo appuntamento con il laboratorio di orientamento alla critica dello spettacolo e della cultura organizzato  dall’Associazione Studenti Universitari di Trento (ASUT) e la Facoltà di Lettere e Filosofia (in particolare la cattedra di Storia della Filosofia del prof. Nestore Pirillo), questa sera (martedì 13 marzo aula 3, Facoltà di Lettere e Filosofia Ore 20.00) verrà proiettato "Niente da nascondere", un film di Michael Haneke con Juliette Binoche e Daniel Auteuil. Il Film inizia dall’immagine di una strada, una mattina qualunque. L’inquadratura è fissa: qualche persona cammina, passa una bicicletta, un uomo esce di casa. Stop, rewind e inizia il mistero. L’immagine è quella di un videoregistratore: una coppia (Daniel Auteil e Juliette Binoche) trova sulla porta, come in Strade perdute di Lynch, misteriose cassette che ne ritraggono la vita privata. Poi arrivano inquietanti disegni, telefonate, strani avvertimenti e il segreto nascosto (cachA�) inizia ad emergere: l’infanzia del protagonista è tragicamente legata a quella di un algerino figlio dei domestici di casa. Ma il mistero resta tale, anzi si tramanda fra le nuove generazioni: i figli dei due uomini si incontrano mentre la macchina da presa, non vista (cachè), continua a riprendere.
CachA�, presentato a Cannes 2005 e nella rosa dei più vicini alla Palma d’oro, come tutti i film di Michael Haneke non lascia indifferenti. La storia, costruita come un thriller appassionante e criptico, riflette sui temi della verità, della colpa e del voyeurismo. In fondo la posizione dello spettatore, unico testimone di tutte le vicende, si identifica con quella del personaggio, ignoto ma onnisciente, che spia la vita della famiglia. L’ambiguità, marchio di stile del regista tedesco, domina la pellicola e i personaggi sono tutti potenzialmente autori del dramma che si consuma ai danni di loro stessi e degli altri.

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