martedì , 23 Aprile 2024

DISABITATE: Al teatro Portland, la convivenza di 2 donne diverse

600Sara A? una vecchia, rinchiusa in una casa di riposo che lei chiama a�?la grande bocciaa�?; A? una donna colta e vitale, porta dentro di sA� tutti i dolori, le delusioni, le paure del suo passato.

Non sopporta di essere stata portata dove non voleva. Per questo, in questa sua disperata ribellione, dA� vita a delle vere sceneggiate. I suoi sbalzi d’umore sono estremi e spesso incomprensibili: urla, bestemmia e sputa, cosA� almeno nessuno avrA� pena di lei.

Ma la notte sogna. Ricorda di essere esistita quando da ragazzina andava in bicicletta, quando faceva l’amore tra le braccia di Gianni alla luce della luna.

Varvara A? ucraina. Nel suo paese era un attrice di teatro. Da bambina amava camminare in equilibrio sulle rotaie; da ragazza amava Alexiej. A? arrivata in Italia con un visto turistico, fa la badante e non vede altro che gente vecchia. Ma sa esattamente in che mondo vive: A? lei la��infermiera delegata a rappresentare la��umanitA� generosa.

Si incontrano lA� nella a�?grande bocciaa�?. Ed A? lA� che si scontrano. Ogni giorno: una vecchia dura ed a tratti insopportabile, arrabbiata e ribelle ed una badante che non ha tempo da perdere. Sono due donne diverse, per etA� e per cultura, eppure devono convivere. Imparano a sopportarsi, perfino ad accettarsi, scoprendo affinitA� inaspettate: che si tratti di un amore perduto, di parenti lontani, di Anton Cechova�� E per un attimo, spogliate del loro passato, vivono una realtA� parallela, fatta solo di tisane, pillole e poco altro. Una realtA� fuori dal tempo.

Note di regia
Uno spazio bianco, fatto di asciugamani, plaid, fazzoletti, tazze per tisane, scatole di medicine. E in mezzo si muove Sara con la sua sedia a rotelle.

Varvara, la badante, la��infermiera, entra in quel mondo sospeso tutti i giorni, ne conosce ogni elemento, ogni spazio. Si muove in quella stanza bianca, in quella��acquario, con professionalitA� ed efficienza. Ma a poco a poco anche lei si fa prendere dai racconti e dai sogni di Sara e insieme trasformano quella stanza bianca in un luogo per loro, confuso ma vivo.

Come attore amo molto il naturalismo, la semplicitA�, lo spazio scenico vuoto. Non mi piacciono scenografie eccessive e scene ridondanti. E cosA� A? anche da regista. E poi amo Beckett e ca��A? un sentore di Finale di partita nella messa in scena. Le stesse splendide parole scritte da Gelsomina Bassetti hanno contribuito a guidarmi su questa strada.

Info : info@estroteatro.it 0461/235331
Prenotazioni: tel 0461-924470, mail info@teatroportland.it (la prenotazione A? valida solo con risposta di conferma).
Biglietti : 12 a��, 7 a�� (allievi EstroTeatro)

Disabitate
venerdA� 11 e sabato 12 aprile 2014 ore 20.45, domenica 13 aprile ore 10
Teatro Portland, Trento
Produzione: TeatroE/Emitflesti
Luogo: Teatro Portland, Trento
Orario: Ven. 11 – Sab. 12 h.21 – Domenica 13 h.10

DISABITATE

Drammaturgia Gelsomina Bassetti
con
Gelsomina Bassetti
Laura Mirone

Progetto Luci ed audio Andrea Coppi
Drammaturgia Gelsomina Bassetti
Adattamento e regia Alessio Dalla Costa

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