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NEUROSCIENZE: COREA DEL SUD CHIAMA ITALIA

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Conclusa nei giorni scorsi la visita al KAIST, il piA? grande polo di ricerca tecnologica e innovazione scientifica della Corea del Sud in occasione del primo Simposio bilaterale Italia- Corea dedicato a neuroscienze e neuroinformatica.

Primo successo per la delegazione trentina portabandiera della��Italia con il Centro Mente-Cervello (CIMeC) in prima fila: Trento ospiterA� la prossima edizione del Simposio Italia-Corea nel 2018
Rovereto, 8 giugno 2017 a�� (a.s.) Ca��era anche la��UniversitA� di Trento nella delegazione italiana che alcuni giorni fa ha partecipato al Primo Simposio bilaterale Italia- Corea dedicato a neuroscienze e neuroinformatica in programma al KAIST (Korean Advanced Institute of Science and Technology), una tra le principali istituzioni pubbliche di ricerca asiatiche che ha sede nella a�?cittA� della scienzaa�? di Daedeok, la quinta cittA� piA? grande della Corea del Sud. Un cluster di ricerca e sviluppo, che riunisce una sessantina di grandi istituti di ricerca pubblici e privati (tra cui l’Istituto di ricerca per l’Elettronica e le Telecomunicazioni e l’Istituto per la Ricerca aerospaziale coreana).
Il Simposio A? una vetrina internazionale importante per la ricerca italiana. Ha come obiettivo quello di riunire ricercatori e ricercatrici nel campo della neuroscienza cognitiva e computazionale da Italia e Corea, per discutere e stabilire collaborazioni tra i centri che condividono un comune interesse nel funzionamento del cervello. Da occasioni come questa nascono accordi di collaborazione e iniziative di ricerca congiunte piA? competitive in grado di avere piA? successo nel reperire finanziamenti internazionali, oltre a progetti per migliorare la condivisione dei dati di ricerca e di tecnologie innovative.
Della delegazione italiana, guidata dalla��addetto scientifico della��Ambasciata italiana in Sud Corea, Francesco Canganella, erano presenti per la��UniversitA� di Trento Carlo Miniussi (direttore del CIMeC) e Massimo Turatto (ordinario di Psicologia sperimentale del CIMeC). Insieme a loro anche Stefano Panzeri (direttore della��Istituto Italiano di Tecnologia a�� IIT di Rovereto) e Paolo Avesani (Fondazione Bruno Kessler).
Gli incontri hanno permesso di stabilire tra i vari partner scientifici una rete collaborativa stabile. Tra i primi passi in programma la��avvio di uno scambio di studenti tra UniversitA� di Trento e KAIST, e la��apertura di una collaborazione sui temi di ricerca delle neuroscienze e della neuroinformatica con il coinvolgimento diretto tra studenti, ricercatori e ricercatrici, che trascorreranno in Corea periodi di studio. Tra i risultati piA? importanti portati a casa dalla visita in Corea, la possibilitA� di organizzare a Trento il prossimo Simposio bilaterale nel 2018.
Il Simposio ha offerto la possibilitA� di presentare le attivitA� di ricerca della��UniversitA� di Trento nel campo delle neuroscienze: il direttore del CIMeC Miniussi ha illustrato alcuni progetti di ricerca in ambito delle neuroimmagini. Il professor Turatto ha invece parlato delle attivitA� di ricerca legate ai Laboratori di psicologia sperimentale della��UniversitA� di Trento, dedicate all’esplorazione di diversi processi cognitivi nell’essere umano.

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