giovedì , 24 gennaio 2019
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ROBERT MAPPLETHORPE – il fotografo a�?scultorea�?

 

a�? Se fossi vissuto almeno 200 anni fa, probabilmente sarei stato uno scultore. La fotografia, perA?, A� un modo veloce per vedere e scolpire”.

600 mapplethorpe

C’A? chi l’ha definito un fotografo di mostri e meraviglie e c’A? poi chi lo definisce un raffinato e malinconico dandy. C’A? poi tutta una serie di definizioni e classificazioni scandalo che hanno accompagnato il suo lavoro e il suo successo: perverso, scandaloso, razzista, omosessuale. Lui, invece, in una delle sue ultime interviste in occasione di una sua mostra del 1984 a Napoli, ha detto semplicemente: “Io sono un artista”. La sua non A? perA? una definizione fatta da una persona presuntuosa e piena di sA�. E’ difficile infatti credere che facesse solo il fotografo. Lui, utilizzava la fotografia per esprimere se stesso riuscendo a trasferire sulla pellicola il lavoro di uno scultore. Uno scultore, sA�, e qui il rimando a Michelangelo A? d’obbligo, ma uno scultore dell’anima e dell’immaginazione, un artista creatore di immagini, come lui amava definirsi, piuttosto che un fotografo, A�oppure un poeta piA? che una persona che documenta freddamente la realtA�. Un artista, per dirla con una parola, che assieme ad Andy Warhol, suo amico e ispiratore, ha per primo liberato la fotografia da tutti gli equivoci connessi al persistere di una sua identitA� pittorica.

 

Non A? per me difficile presentare e parlare di Mapplethorpe. Non lo A? perchA� nella mia ideale scala dei fotografi piA? interessanti e completi del panorama mondiale, Mapplethorpe l’ho collocato sul gradino piA? alto. Per me A? un’icona della fotografia degli anni settanta e ottanta, che A? riuscito a coniugare arte e vita affrontando senza censure anche gli aspetti che di solito sono considerati piA? scabrosi della sessualitA�.

 

E’ senza dubbio uno dei fotografi piA? provocatori e che A� riuscito a integrare lo stile della scultura e dell’arte classica con i tempi della New York di Andy Warhol in cui imperversava la rivoluzione pop, il sesso libero e la body art. Lo ha fatto coniugando i due elementi che io non mi sono mai stancato di definire essenziali della componente fotografica: formalismo tecnico- estetico e concettualitA�. Mapplethorpe riesce a far convivere il suo pittoricismo, derivante dalla perfezione formale del suo bianco-nero, con la concettualitA� fotografica. Questo avviene non solo nelle immagini di corpi statuari e nudi plastici, ma anche nelle nature morte e nella rappresentazione dei fiori, soggetti di una famosissima serie di lavori, in cui abbandonano il ruolo che hanno sempre rivestito di oggetti dal ruolo estetico e formale, per assumere anche quello concettuale. E questo grazie al loro aspetto misterioso dal richiamo erotico e in un certo senso anche sexy, che di solito non A? a loro attribuito. Potrebbe sembrare una discontinuitA� di genere, ma le sue nature morte indirizzano l’osservatore anche alla concettualitA�, grazie alla loro forte carica erotica. Per lui, che ha sempre dichiarato con estrema chiarezza che tra il fotografare un pene, un fiore o un paesaggio non esiste alcuna differenza, l’importante era trasmettere quella carica di sensualitA� provocatoria e affascinante.

 

La rappresentazione del corpo e della sessualitA� estrema alla quale si A? sempre piA? dedicato negli anni ottanta, provoca e crea perplessitA�, ma i suoi corpi, magistralmente scolpiti dalla luce, se osservati attentamente provocano solo un senso di stupore e di ammirazione per la perfezione di quella bellezza plastica di natura classica e per quell’uso elegante che viene fatto del bianco/nero, sempre perfetto e morbido.

Nella vita di Robert Mapplethorpe, due furono le persone (guarda caso femminili) particolarmente importanti per la sua vita artistica: Liza Lyon, muscolosa campionessa mondiale di bodybuilding femminile che fu uno dei suoi soggetti preferiti, e la cantante rock americana Patti Smith, sua compagna per sette anni e ispiratrice di molti suoi lavori, ma dalla quale si separA? in amicizia nel 1974 dopo che lei scoprA� la sua omosessualitA�.

Quest’artista straordinario e trasgressore A? morto nel 1989 ucciso dal virus del AIDS. A�

 

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