Il gioco d’azzardo: gioco o patologia?

pubblicato da: Serena - 25 febbraio, 2013 @ 9:22 am

Anche il Trentino sta assistendo ad un aumento crescente di persone con dipendenza da gioco d’azzardo.

Per gioco d’azzardo si intende qualsiasi tipo di gioco che implica l’utilizzo di denaro o altri beni, scommessi in base all’esito di quel determinato gioco. Si tratta di una pratica ludica molto antica che ha principalmente un carattere sociale. Pensiamo ad esempio al gioco del Pocker o alla roulette o alle scommesse di cavalli.

Il gioco d’azzardo, quindi, non sarebbe da intendersi come una patologia, ma semplicemente una pratica sociale rischiosa. I rischi che corre un giocatore di azzardo sono legati alla perdita di controllo sull’attività stessa e, quindi, alla perdita di ingenti quantità di denaro e allo sviluppo di una vera e propria dipendenza.

La dipendenza da gioco d’azzardo è una vera e propria patologia sempre esistita ma  inserita nel Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali DSM IV nel 1994.  Le persone con una dipendenza di questo tipo non riescono più a fare a meno di giocare, spendono una grande quantità di denaro e hanno forti ripercussioni negative sulla vita economica, famigliare e lavorativa. A differenza del “giocatore sociale”, cioè di chi gioca d’azzardo in modo non patologico, l’aspetto ludico passa in secondo piano e non viene nemmeno più condiviso con amici. Ciò che diventa predominante è l’impulso di giocare, di rischiare e tentare la fortuna, costi quel che costi: in termini tecnici si parla di “comportamento compulsivo”.

Il gioco d’azzardo a cui assistiamo oggi è sempre più svolto in solitudine. E’ facile entrare nei bar o nei tabaccai ed osservare una persona davanti a slot machine che gioca da sola, ma è anche sempre più comune vedere nella propria famiglia praticare il gioco d’azzardo online da casa, comodamente seduto davanti al proprio computer.

Occorre, quindi, una grande forza personale nel saper resistere alla “tempesta pubblicitaria” sempre più “martellante” che sta inducendo sempre più persone a credere nella fortuna. Occorre, però, anche l’intervento di tutti possibilmente in ottica preventiva: diventa fondamentale non lasciare sole le persone attratte da questo tipo di giochi e lottare fermamente affinché vengano messi in atto interventi incisivi a livello politico, sociale e legislativo per arginare questo fenomeno che sta distruggendo sempre più famiglie.

Dott.ssa Serena Costa

 

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