mercoledì , 3 giugno 2020
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IN PUNTA DI PENNELLO NEL MONDO DELLE CORSE. Intervista a Giovanni Cremonini

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IN PUNTA DI PENNELLO NEL MONDO DELLE CORSE. Intervista a Giovanni Cremonini

ferrari-2004La straordinaria capacitA� artistica di Giovanni Cremonini che con le sue preziose opere grafiche ha illustrato il mondo delle corse automobilistiche e dei suoi piloti dal 1950 ad oggi.

Sarebbe ingeneroso il chiedersi cosa sia piA? bello e significativo nelle opere di Giovanni Cremonini; se ad esempio i poster raffiguranti il Gran Premio di San Marino o la sua cartella A�Il mito Ferrari nella formula 1A�,. Semmai da questo tentativo di classificazione emerge un dato che attrae e stupisce e cioA? la straordinaria capacitA� di Cremonini di dare uno stile autenticamente magico e tutto suo, indipendentemente da quali siano i soggetti da illustrare. AldilA� di un’ apparente facile padronanza dei colori e delle tecniche grafiche, Cremonini affronta sempre il tema delle corse e delle competizioni nel rispetto della tradizione e nel legame con una passione. Lo affronta col coraggio cosciente delle proprie capacitA� ed inclinazioni facendone trasparire la tensione dell’ artista che lotta tra il soggetto da raffigurare e il suo grande sentimento per il mondo dei motori e dei suoi protagonisti.

1991-sennaSignor Cremonini come e quando A? nata la passione per il disegno ed il mondo delle corse?
Erano gli anni ’50 quando Fangio vinse con la Ferrari prima e con la Maserati poi il titolo di campione del mondo. Mi appassionai per ciA? all’automobilismo.

Da diverso tempo perA? questa sua attivitA� A? diventata anche la sua professione. Chi sono i suoi clienti e da quali paesi provengono?
Si in effetti A? da un po’ di tempo che opero nel settore della formula 1, nel 1963 come A�ragazzo di studioA� collaborando con Antonio de’ Giusti poi, in autonomia ed infine nel1982 costituendo una societA� con lo stesso de’Giusti. Tra i nostri maggiori clienti nel settore automotoristico sono aziende come: Ferrari, Renault, Alfa Romeo, Weber, S.A.G.I.S. (che gestiva l’autodromo di Imola. Nell’editoria ho collaborato con: Corriere dello sport Stadio, Il Resto del Carlino, Autosprint, Ruoteclassiche e con Rombo.

26a-gp-s-marinoLei nelle sue tavole, dal 1950 ad oggi, ha raffigurato molti piloti e molte macchine. A quale disegno A? piA? affezionato e perchA�?
La tavola riepilogativa dedicata a Gilles Villeneuve.Realizzata nel 1990 dove ho inserito alcune immagini della breve carriera di Gilles. Dal primo podio all’ultima vettura che ha portato alla vittoria:Nel dipinto ho inserito anche il ritratto della moglie Joanna e dei genitori di Gilles.

A proposito di tavole, puA? spiegarci come nasce una sua tavola?
Le mie tavole nascono in seguito ad eventi che intendo mettere in risalto. Inizio di solito con una ricerca delle immagini, da archivi fotorafici o da pubblicazioni, poi passo alla esecuzione del disegno a matita su carta leggera per vedere la composizione che in un secondo tempo trasferisco sul cartoncino dove poi procedo alla fase pittorica, prevalentemente a tempera.

1991-villeneuveLe sue opere hanno accompagnato per tantissimi anni, i manifesti ufficiali del Gran Premio di San Marino di Formula uno. Come A? nata questa collaborazione?
La collaborazione con l’Autodromo di Imola risale al 1982 quando Luciano Conti editore di Autosprint e direttore dell’autodromo ci diede incarico di preparare il manifesto del 2A� Gran Premio di San Marino. Dopo una breve sospensione la collaborazione A? continuata fino al 2006 per il 26A� Gran Premio di San Marino.

Clark, Villeneuve, Senna, sono alcuni dei piloti tragicamente scomparsi e poi diventati A� mitoA�. Alcuni dei suoi quadri ritraggono questi piloti in un atteggiamento speciale, quasi a voler esprime piA? il lato umano che quello di corridore.
Tutti i piloti sono uomini e non sempre ci tengono a mettere in evidenza il loro lato buono, forse per una forma di riservatezza che secondo me A? un aspetto della loro intimitA� che vogliono conservare nel loro privato e che io considero piA? che giusto. Pochi sanno della generositA� di alcuni dei piA? grandi, campioni e non, che fanno donazioni, visitano ragazzi malati e raccolgono fondi per numerose opere benefiche e si prestano spesso per iniziative lodevoli.

2002-1a-e-150a-vittA proposito di driver, c’ A? un pilota, un volto, che ha avuto difficoltA� a raffigurare per via di qualche caratteristica somatica?
Si c’A? un pilota che avrei voluto ritrarre meglio, riuscire a mettere nel suo viso quella specie di tristezza che emanava dal suo sguardo, era il mio pilota preferito, Ayrton Senna da Silva, ma non A? detto che prima o poi ci riesca, non mettiamoci limiti.

Dal punto di vista pittorico, chi A? il pilota che A? piA? facile ritrarre e chi invece A? il piA? difficile? E perchA�?
Schumacher A? certamente il piA? facile per il suo viso a punta,il piA? difficile A? stato Denny Hulme che mi sembrava un viso estraneo, prestato alla formula 1.

cartellaNel 1995 lei inizia uno dei suoi lavori piA? importanti, la raccolta “il mito Ferrari nella Formula 1”. sviluppate. PuA? raccontarci come A? nata questa importante opera?
Queste tavole sono il mio lavoro piA? importante e sono state realizzate in tempi diversi nell’arco di dieci anni. Le prime, dipinte nel 1995 le ultime nel 2004 con la vittoria di Schumacher.

Lei ha firmato moltissime copertine di testate giornalistiche specializzate, che hanno fatto sognare intere generazioni.Qual’ A? secondo Lei la differenza che esiste nel riportare su una prima pagina un avvenimento motoristico per mezzo di una fotografia o attraverso una tavola pittorica?
Qualche tempo fa Le avrei risposto che il dipinto A? molto piA? efficace dell’immagine fotografica.Oggi con le nuove tecnologie disponibili, possiamo ottenere da una normale foto digitale e non, degli splendidi A�van GoghA� in alta definizione, elaborandole con un semplice programma tipo Photoshop.

1952-ascariMolti dei nostri lettori sono giovani. Quali suggerimenti si sentirebbe di dare ad un ragazzo che A? capace nel disegno ed appassionato di motori?
A chi A? naturalmente portato per il disegno, suggerisco, una formazione classica e coltivare questa sua predisposizione frequentando studi appropriati, Istituti d’Arte, Accademia o altri tipi di formazione e avrA� sempre una marcia in piA?.

Un ultima domanda prima di congedarci. Quale A? il soggetto che lei ha rappresentato che ha avuto il maggior successo commerciale?
Le tavole dedicate a Gilles Villeneuve, sia per il decimo anniversario che ho stampato in 500 copie su cartoncino A�FabrianoA� numerate e firmate che per il ventesimo anniversario riprodotta in stampa digitale su tela 100 copie, quasi tutte esaurite in poco tempo.

Intervista di Alfredo Nepi

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