martedì , 9 Marzo 2021

UCRAINA. LO STERMINIO PER FAME, 1932-1933: alla biblioteca comunale mercoledA� 18 novembre

La Biblioteca Archivio del CSSEO organizza a Trento, mercoledA� 18 novembre, alle ore 17,30, nella a�?Sala degli Affreschia�? della Biblioteca comunale (Via Roma 55), la��incontro-dibattito a�?Ucraina. Lo sterminio per fame, 1932-1933a�?.

Microsoft Word - Locandina_Cinnella.doc

Introduce Massimo Libardi. Intervengono Ettore Cinnella e Davide Zaffi.

A�

Tra la��autunno 1932 e la primavera 1933 sei milioni di contadini nella��Unione Sovietica furono condannati a morire di fame: quasi i due terzi delle vittime erano ucraini. Quella carestia di proporzioni inaudite non fu dovuta ai capricci della natura, ma venne orchestrata da Stalin per punire i ribelli delle campagne che, in tutta la��URSS, si opponevano alla collettivizzazione imposta dalla��alto. In Ucraina lo sterminio dei contadini, il cosiddetto a�?Holodomora�?, si intrecciA? con la persecuzione della��intellighenzia e con la guerra al sentimento patriottico di un popolo.

Sulla base della documentazione emersa dopo il crollo della��URSS, Ettore Cinnella nel suo recente a�?Ucraina: il genocidio dimenticatoa�? (Della Porta, 2015) ricostruisce quei drammatici avvenimenti e spiega le motivazioni che spinsero Stalin a prendere decisioni cosA� spietate.

 

Ha scritto Dino Messina (a�?Corriere della seraa�?, 7 giugno 2015): Se lo studio del passato A? sempre storia contemporanea, vale la pena di leggere il nuovo appassionante saggio di Ettore Cinnella. Non si puA? infatti prescindere dalla��a�?Holodomora�?, la morte indotta per fame che tra il 1932 e il 1933 falcidiA? sei milioni di contadini sovietici, quattro milioni dei quali ucraini, per capire il risentimento profondo di questo popolo verso la��imperialismo di Mosca, impossibile da sradicare anche dopo la fine della dittatura comunista. Il punto di partenza della��analisi di Cinnella, uno dei maggiori studiosi della��ex URSS, A? che lo sterminio per fame non fu solo una conseguenza secondaria della politica staliniana. A? vero che la collettivizzazione integrale della��agricoltura e in particolare la lotta ai piccoli proprietari (con conseguenti deportazioni di massa da un angolo alla��altro della��impero sovietico), oltre che un fallimento economico si rivelarono un disastro umanitario. Ma nel caso degli ucraini, come giA� scrisse Vasilii Grossman nel romanzo a�?Tutto scorrea�?, fu un castigo intenzionale. Le squadre di militanti comunisti arrivati nei centri agricoli dalle cittA� requisirono prima il grano, poi tutti i generi alimentari e quando le madri dei bambini affamati cominciarono a chiedere aiuto si sentirono rispondere che a�?bisognava lavorare, non fare i pigria�?.

Non solo comunismo e collettivizzazione, ma anche nazionalismo e imperialismo, sono alcune delle parole chiave che attraversano il libro di Ettore Cinnella. Parole che, come ha evidenziato la��autore, assumono un particolare significato alla luce anche della recente guerra non dichiarata tra la Russia di Putin e la��Ucraina di Poroshenko.

 

In una recente intervista (http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/UCRAINA-.aspx) Ettore Cinnella ha osservato: a�?Il risentimento nei confronti di Mosca non A? mai svanito. Esiste una mole imponente di storie, memorie e ricordi di villaggi scomparsi che spiega bene perchA� gli ucraini non possono piA? stare con i russi. Potrebbero riconciliarsi solo se i russi ammettessero di avere sbagliato e di essere stati anche loro vittime di una��immane tragedia e di un regime mostruoso, e cercassero quindi il modo di andare avanti insieme. Ma un unico Stato non A? piA? concepibile perchA� sono due mondi e due realtA� diverse, che potranno collaborare soltanto se entrambi lo vorrannoa�?.

 

Nel corso della��incontro dibattito verranno proiettati parti del film-documentario a�?La storia sovieticaa�? di Edvins Snore.

Ettore Cinnella ha insegnato per molti anni Storia Contemporanea e Storia della��Europa Orientale alla��UniversitA� di Pisa. Il suo libro piA? noto, La tragedia della rivoluzione russa (1917-1921), A? stato ristampato nella Storia Universale del a�?Corriere della Seraa�?. A? stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa e dopo il crollo del regime comunista nella��URSS, ha lavorato spesso nella��Archivio centrale del partito di Mosca (oggi Archivio statale russo di storia politico-sociale, RGASPI). Ha scritto saggi di storia russa e di storia contemporanea (alcuni dei quali apparsi in francese, in inglese e in tedesco). Tra i suoi ultimi lavori a�?1905. La vera rivoluzione russaa�? (Della Porta, 2008), a�?1917. La Russia verso la��abissoa�? (Della Porta, 2012), e a�?La��altro Marxa�? (Della Porta, 2014).

 

 

Ettore Cinnella, a�?Ucraina: il genocidio dimenticato, 1932-1933a�?

Della Porta Editori, 2015, pp. 304, a�� 18,00

ISBN 978-88-96209-17-2

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