venerdì , 7 agosto 2020
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VELLUTATA DI CARCIOFI E PORRI: i sapori dell’orto di primavera in un piatto ispirato dal pittore russo Konchalovsky

Pyotr Konchalovsky, Natura morta con verdure, 1916

Vellutata di carciofi e porri: un primo piatto vegano, sanoA�e gustoso, A? il modo ideale per invitare la primavera a tavola con l’arte del pittore russo Pyotr Konchalovsky

Petr Petrovich Konchalovsky nacque nel 1876 nel villaggio di Slavianka, in Ucraina; suo padre fu un noto traduttore ed editore dell’epoca ed ebbe una grande influenza sul figlio. Quando Pyotr aveva sette anni, il padre fu arrestato a causa delle sue idee rivoluzionarie, la loro proprietA� venne confiscata e la famiglia fu costretta a spostarsi.

A otto anni Pyotr iniziA? a frequentare la scuola d’arte a Kharkov,A�dando cosA� inizio alA�suo interesseA�per ilA�mondo della pittura; quando il padre fu rilasciato la famiglia si trasferA� a Mosca e qui Pyotr, grazie alla conoscenza con alcuni illustri pittori che frequentavano spesso la casa, decise di “diventare un artista”.

Nel 1907, dopo aver concluso i suoi studi all’Accademia delle Arti ed esser stato insignito ufficialmente del titolo di artista, Pyotr visse a Parigi e visitA? la mostra con i lavori di Van Gogh. Qualche tempo piA? tardi scrisse:

Van Gogh mi trasmise la prospettivaA�della pittura come arte. Non devo piA? segnare il passo; devo andare oltre, poichA� adesso so che un artista dovrebbe dipingere la natura. Un vero artista non dovrebbe solo copiarla, dovrebbe evidenziare le sue caratteristiche peculiari“.

Nel 1909, insieme ad Ilya Mashkov, fondA? il gruppo di avanguardia “Jack of Diamonds” che prese il nome dall’omonima mostra, il cui scopo era

offrire ai giovani artisti russi che trovano estremamente difficile essere accettati alle mostre a causa dell’indolenza e del classismo delle nostre sfere artistiche, la possibilitA� di inserirsi sulla strada principale“.

Gli appartenenti al gruppo rinnegavano le tradizioni accademiche e guardavano con favore le derivazioni post-impressioniste di pittori come CA�zanne e di altri cubisti e fauvisti; caratteristica di questo periodo A? una serie di nature morte che Konchalovsky dipinse strizzando l’occhio anche a Gauguin.

In questo modo presento il quadro che oggi ho preso a modello per proporvi la mia ricetta. La profonditA� della composizione A? vagamente accennata dai colori diversi dei piani su cui sono appoggiate le verdure, le cui figure sono ottenute grazie ad un accostamento di diverse sfumature di colore, senza un contorno preciso. In primo piano spicca un maestoso porro, accompagnato da due carciofi e un limone, elementi essenziali per iniziare a cucinare!

VELLUTATA DI CARCIOFI E PORRI

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INGREDIENTI:

3 carciofi “mame”

3 porri medi

3 patate medie

1 lt. di brodo vegetale

olio d’oliva

vino bianco da cucina

sale, pepe

timo

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa preparare i carciofi. Togliere le foglie esterne dure fino ad arrivare a quelle interne piA? morbide, tagliare il gambo e le punte con le spine. Tagliare i cuori di carciofo a metA� e poi a quarti, privarli della “barbetta” interna, pelare anche i gambi precedentemente tagliati ed immergere tutto in un recipiente pieno d’acqua a cui A? stato aggiunto un cucchiaio di succo di limone (si eviterA� cosA� che i carciofi diventino neri). Mettere da parte.

Pelare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti.

Pulire i porri tagliando il fondo e levando le foglie esterne piA? dure, lavarli e tagliarli a rondelle non troppo sottili. In una casseruola dai bordi alti scaldare due cucchiaio di olio ed aggiungervi i porri tagliati a rondelle, facendoli soffriggere. Aggiungere i carciofi e sfumare con una tazzina di vino bianco. A questo punto aggiungere anche le patate e coprire le verdure con il brodo bollente; lasciar bollire per circa 40 minuti, dopodichA� regolare di sale e pepe e frullare con un frullatore a immersione avendo cura di no lasciare pezzi.

La vellutata A? pronta. Si puA? gustare calda con un filo d’olio d’oliva oppure insaporire con dei crostini (io ho usato il pane toscano, tagliato a cubetti e fatto seccare in padella con un filo d’olio) aromatizzati a piacere, ad esempio con origano e peperoncino. Il “vegano” di questa ricetta non era intenzionale, chi vuole puA? quindi decidere di aggiungere un po’ di grana grattugiato… Et voilA�, un piatto leggero e davvero gustoso A? pronto per accogliere la primavera e infondere vitalitA�!

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PER APPROFONDIRE:

Pyotr Konchalovsky. Extended biography

Petr Konchalovsky Foundation. Cronostoria del pittore

Opere divise per categoria

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