lunedì , 26 Febbraio 2024

63. TRENTO FILM FESTIVALA�a�?AVVICINAMENTIa�? – con “La passione di Erto” diA�PENELOPE BORTOLUZZI

“La passione di Erto” il documentario sulla comunitA� colpita dal disastro del Vajont, in concorso nel 2014,A�l’8 aprile, alle 18, al Dipartimento di Sociologia.

600-La Passione di Erto_orig

MercoledA� 8 aprile, alle 18, all’Aula Kessler (via Verdi 26), sesto appuntamento della nuovaA�rassegna Avvicinamenti del 63.Trento Film Festival, con la proiezione de La passione di Erto, diA�Penelope Bortoluzzi (Francia/Italia, 2013, 78′), dal concorso del Trento Film Festival 2014.A�La proiezione, preceduta dal cortometraggio Celebration di Dajan Javorac (Bosnia Erzegovina, 2013, 11′), A? organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia, che ospita per laA�seconda volta il festival nell’ambito della rassegna universitaria “Transizioni territori – I tempi dei
villaggi e delle cittA� nel cinema documentario”.
Il riscontro positivo che ha avuto la prima proiezione a Sociologia lo scorso marzo, e laA�partecipazione di pubblico alle serate di Avvicinamenti realizzate in collaborazione con la��OperaA�Universitaria, dimostrano quanto sia importante l’apertura di un dialogo tra festival e universitA�, perA�invitare gli studenti a scoprire l’ormai imminente 63. edizione.
La rassegna propone una selezione di documentari e cortometraggi scelti per dialogare con gliA�interessi e gli ambiti di ricerca degli studenti, e dimostrare quanto siano vari e attuali i temi trattatiA�dal festival, che si appresta ad annunciare il programma completo.
La Passione di Erto, girato nel paese e sulle montagne colpite dalla tragedia del Vajont,A�presentato in anteprima mondiale al Festival del film di Locarno nel 2013, A? stato uno dei film piA?A�intensi e originali in concorso al Trento Film Festival 2014.
Il film racconta la tragedia vissuta dagli abitanti del piccolo paese delle Alpi friulane, dove nellaA�sua valle impervia viene costruita alla fine degli anni ’50 la diga del Vajont. Nel 1963 un versanteA�del monte Toc, reso instabile dalla irresponsabile pianificazione dell’opera, frana nel lago artificiale,A�provocando una��ondata che uccide quasi duemila persone. Malgrado la tragedia abbia svuotato ilA�paese, gli Ertani non hanno mai smesso di mettere in scena una controversa Passione di Cristo,A�secondo una tradizione centenaria diventata, dopo quella che A? considerata la prima a�?catastrofeA�civilea�? della storia italiana, un indispensabile momento di unione della comunitA�, e specchio del suo
stesso destino.
In occasione delle proiezioni di Avvicinamenti, e per il periodo della rassegna presso gliA�Alpstation Montura della provincia di Trento, A? possibile acquistare la��abbonamento al programmaA�cinematografico del 63. Trento Film Festival al prezzo speciale di 30 euro, invece di 40.

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI AVVICINAMENTI
MercoledA� 15 aprile
ore 21.00 – Teatro SanbA�polis a�� ingresso libero
Berge im kopf
di Matthias Affolter – Svizzera, 2014, 93′ – Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014
La passione e dei dubbi di quattro generazioni di alpinisti: insieme a Jacques Grandjean a caccia
di cristalli su pareti strapiombanti; sulla parete nord del Gross Ruchen, Dani Arnold A? alle prese
con una tempesta; Stephan Siegrist ci porta con sA� nella scalata al pilastro ovest del Makalu;
Werner Munter, dall’alto dei suoi 70 anni, A? ancora alla ricerca di nuove vie.
Preceduto da De balans di M. Ram (Paesi Bassi, 2012, 11′).

MercoledA� 22 aprile
ore 20.30 – CFSI Centro Formazione SolidarietA� Internazionale a�� ingresso libero
The good life
di NiccolA? Ammaniti – Italia, 2014, 75′
Dopo aver scritto tanti romanzi di successo diventati dei film, Ammaniti decide di raccontare con le
immagini e sceglie il documentario. Lo scrittore usa il suo talento e la sua sensibilitA� per narrarci
tre storie di italiani che partiti come hippie per la��India hanno trovato lA� il senso della loro esistenza.
Preceduto da Vultures of Tibet di R. O. Bush (Stati Uniti, 2013, 21′).

Vedi anche

Emanuele Masi - Bolzano Danza - Ph Tiberio Servillo

Emanuele Masi – Le Arti e il futuro, verso la 35^ edizione del Festival Bolzano Danza

Riccardo Lucatti intervista Emanuele Masi, il funzionario della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, dal …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *