lunedì , 20 gennaio 2020
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Mostre, cineforum e incontro alla��Eurac

CHI DIALOGA PENSA LA PACE
Mostre, cineforum e incontro alla��Eurac

“Chi dialoga pensa la pace” A? un percorso che vuole portare l’attenzione su storie di conflitto e di dialogo dai territori palestinesi. All’Eurac (Viale Druso 1, Bolzano) sarA� allestita una mostra, organizzato un cineforum e organizzato un incontro, a cui tutti sono invitati a partecipare per conoscere da vicino questa realtA� attraverso diversi linguaggi espressivi di approfondimento.

MOSTRE
18-29 ottobre
a�?Chi dialoga pensa la pace a�� Storia di un conflittoa�?
Una mostra composta da 25 pannelli a colori che con fotografie e testi di approfondimento ripercorrono le tappe storiche del conflitto israelo-palestinese, dagli inizi fino alla costruzione del muro di separazione, con un approfondimento particolare sui luoghi ed i temi chiave del conflitto: le vittime, Gerusalemme, i profughi, le colonie, il muro di separazione.
a�?Immagini dai territori israelo-palestinesia�?
Una mostra fotografica che con scatti semplici ed efficaci racconta la bellezza e le ferite di una terra. La mostra A? gentilmente concessa dalla��associazione trentina a�?Pace per Gerusalemmea�?.

CINEFORUM
GiovedA� 21 ottobre, ore 20.00
The Mall di Jonathan Ben Efrat“, Israele, 2006, durata 25 min.
Un documentario diretto, che racconta la vita di sacrifici e di sfruttamento vissuta da molti degli operai palestinesi che prestano la loro opera presso aziende israeliane. La sera, per non tornare nei Territori Occupati ed affrontare le prassi umilianti e massacranti dei passaggi ai checkpoint, molti di loro restano in Israele, in luoghi di assoluta fortuna, all’interno di scantinati fatiscenti di vecchie costruzioni abbandonate. Un viaggio in questa vita sotterranea, fatta di segregazione, di precarietA�, di rassegnazione, ma anche di speranza in un futuro migliore.

Welcome to Hebron” di Terje Carlsson, 2007, Svezia
Conosciamo la realtA� di un paese occupato dai militari israeliani attraverso gli occhi di Leila, una giovane diciassettenne dal carattere forte e ironico che porta il velo per scelta e chatta in internet con le amiche. Leila subisce frequentemente alla��uscita della scuola attacchi dai militari israeliani, nonostante questo crede in una��idea di vita priva di oppressione e violenza.

Gli aquiloni di Gaza” di Anna Maria Selini, 2009, Italia
Improvvisamente si sono rimaterializzati. Dopo mesi di assenza, i bambini di Gaza hanno riempito il cielo e le televisioni di tutto il mondo con i loro aquiloni. Tremila aquiloni, fatti volare contemporaneamente, per entrare nel Guinness dei primati, a pochi chilometri dal confine israeliano di Eretz, proprio quel confine non ha permesso ai giudici del Guinness book di entrare a convalidare la vittoria. E cosA� record, sogni e riflettori si sono spenti nuovamente sulla Striscia, dove, a nove mesi dall’offensiva israeliana “Piombo fuso”, che ha provocato la morte di oltre 1400 palestinesi, tutto A? fermo. Non entrano i materiali per la ricostruzione e le persone non possono uscire da quella che per molti A? la piA? grande prigione al mondo.

Difficult Missions” di Sami Alhaw, 2009, Palestina
Da due anni la Striscia di Gaza vive una drammatica situazione sanitaria causata dalla��isolamento imposto da Israele. Tale situazione porta alla difficoltA� di reperimento di medicinali e materiale sanitario, oltre che alla lunga attesa dei feriti per il permesso di trasferimento in un ospedale fuori dalla Striscia.Un documentario rigoroso, girato nel corso dell’operazione militare Piombo Fuso, la piA? sanguinosa del conflitto, perpetrata da Israele tra dicembre 2008 e gennaio 2009.

Face to Face” di D. Mitzman & MG. Moncada, Italia, 2005
Tra Tel Aviv e Gerusalemme si trova Neve Shalom – Wahat al Salam, una comunitA� dove ebrei e palestinesi hanno deciso di vivere insieme, affrontando senza violenza i conflitti tra i loro popoli. Oggi cinquanta famiglie vivono a Neve Shalom – Wahat al Salam: metA� ebree e metA� palestinesi.

INCONTRO
Sabato 23 ottobre, ore 10.00
a�?La��informazione libera in contesti di conflitto: la��esperienza di Radio Shabab FMa�?
Con Jamil Daragmeh (direttore Radio Shabab FM di Birzeit, Palestina), Jonathan Ben Efrat (regista, documentarista, Israele), Gianni Toma (COSPE), Francesco Diasio (AMISNET), Nandino Capovilla (bocchescucite.org), Marcello Lorrai (Radio Popolare Milano)
Con un occhio attento alla��attualitA� della cronaca e alla��evolvere degli eventi di questi giorni, si affronterA� il delicato tema della��informazione sia alla��interno del territorio israelo-palestinese, che alla��esterno verso la��opinione pubblica internazionale. La��esperienza, anche di rilevanza sociale per il territorio di Birzeit, della radio comunitaria Shabab FM sarA� il punto di partenza e lo spunto per approfondire la tematica ed ampliarla anche ad altri mezzi di comunicazione.

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