martedì , 20 agosto 2019
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ELETTROSMOG: si studiamo gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico

Gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico, anche detto elettrosmog, sono da anni al centro di un acceso dibattito. Secondo una ricerca condotta all’UniversitA� tedesca di Oldenburg gli uccelli che migrano di notte perdono l’orientamento quando si trovano vicino ai campi elettromagnetici prodotti dagli apparecchi elettronici.

Per il quarto appuntamento del ciclo Scienza dietro le quinte Luca Verdi, fisico e direttore del laboratorio di chimica-fisica della Provincia autonoma di Bolzano, si occuperA� di questo tema con lo scopo di informare i cittadini e aiutarli ad orientarsi tra le diverse posizioni. A�Il problema – commenta l’esperto – coinvolge tecnologie in costante evoluzione: siamo immersi nelle radiazioni e quindi A? importante imparare a conoscerne le sorgenti e le caratteristiche. Il cosiddetto elettrosmog include tematiche di grande attualitA�, riguardo le quali gli eventi informativi sono sempre utiliA�.

Gli effetti dei campi elettromagnetici prodotti da cellulari, wi-fi, tralicci dell’alta tensione, antenne, ripetitori, cordless e generici elettrodomestici sono controversi. L’Organizzazione Mondiale della SanitA� ha pubblicato nel 2011 un rapporto sulla pericolositA� dei campi elettromagnetici in cui afferma, raccogliendo i risultati di vari studi sull’argomento, che le prove di un collegamento tra l’uso dei telefoni cellulari e l’aumento del rischio di alcune forme tumorali sono incerte. Altre ricerche, invece, hanno suggerito l’esistenza di un nesso causale tra la leucemia e i campi elettromagnetici, sebbene per tutti siano stati riscontrati problemi nei campioni, ridotti e non rappresentativi, e nella non riproducibilitA� degli esperimenti. Per rendersi conto della complessitA� del dibattito, basta infine una veloce ricerca online per trovare una miriade di siti che sostengono la pericolositA� di tutti i campi magnetici, che provocherebbero tumori e altri effetti gravissimi per le persone.

Nell’attesa che la comunitA� scientifica raccolga prove sufficienti riguardo l’effettiva pericolositA� dell’elettrosmog, le leggi in materia fissano in via cautelativa delle soglie che l’intensitA� dei campi elettromagnetici non deve superare. A�Conoscendo meglio le diverse sorgenti dei campi elettromagnetici con le quali conviviamo, possiamo adottare comportamenti che ci consentano di ridurre anche sensibilmente la nostra esposizioneA� conclude il relatore.

La conferenza fa parte del quarto ciclo di conferenze Scienza dietro le quinte, organizzato dal Laboratorio di Comunicazione delle Scienze fisiche del Dipartimento di Fisica dell’UniversitA� di Trento. L’iniziativa nasce con l’intenzione di coinvolgere anche il pubblico non specialista, per discutere temi scientifici di attualitA� e offrire il punto di vista di ricercatori e scienziati, consentendo di capire meglio come si muova la ricerca scientifica, come avvengano i suoi progressi e quali siano i problemi da affrontare per poter progredire.

Ulteriori informazioni: : www.unitn.it/evento/scienza-dietro-le-quinte

IMMERSIONE NELL’ELETTROSMOG – Conferenza del fisico Luca Verdi per il ciclo Scienza dietro le quinte

MartedA� 20 maggio, ore 18
Dipartimento di Lettere e Filosofia, aula 7 (via Tommaso Gar, 14)

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