“IL TRENTINO? HA L’OPPORTUNITA’ DI DIVENTARE LA SILICON VALLEY EUROPEA”

pubblicato da: TrentoBlog in Attualità,Ricerca

homeNella sua carriera di manager e scienziato, Imrich Chlamtac ha gestito iniziative da un miliardo di dollari. Dalla sua cattedra di Boston prima e Dallas poi ha visto crescere ed affermarsi le nuove tecnologie e il concetto (non solo geografico) di distretto. Oggi, dall’osservatorio privilegiato di Create-net, istituto di ricerca con sede a Trento e di cui è presidente, Chlamtac non ha dubbi: “Il Trentino puo’ diventare la virtual Silicon Valley d’europa. Grazie alle nuove tecnologie non è necessario contare sulle infrastrutture della California, grazie ad internet la distanza fisica da Google o altre big company californiane è relativa. E’ per questo motivo che il Trentino può invece diventare il luogo che raggruppa le migliori menti, le migliori idee, le migliori eccellenze e contribuire così a migliorare le condizioni del nostro pianeta. Il Forum europeo per l’innovazione e l’Alleanza europea per l’innovazione sono l’occasione che questa provincia ha per diventare soggetto, player centrale della partita dell’innovazione che si sta giocando in Europa”.

Durante i tre giorni del Forum europeo per l’innovazione, il Trentino è stato indicato più volte e da più relatori come “il territorio leader in Europa per la gestione degli investimenti destinanti alla ricerca, grazie anche alla lungimiranza nelle strategie riguardanti l’innovazione”. Il concetto è stato ripreso, a lavori conclusi da Imrich Chlamtac, presidente di Create-Net, il centro di ricerca che ha organizzato il Forum e tra i promotori dell’Alleanza europea: “Siamo orgogliosi d’aver realizzato il forum a Trento. L’Eai contribuirà a rendere il Trentino la Silicon Valley europea perché esistono le opportunità e i tempi sono maturi”.

Non a caso, Chlamtac usa il termine “virtual”. Grazie al web ed ai suoi strumenti – come sottolinea anche il vicepresidente Alessandro Zorer – è stato (in parte) superato il concetto di presenza fisica e geografica. “L’Alleanza per l’inovazione – ripete Zorer – può fare del Trentino uno dei soggetti centrali dell’innovazione in Europa e anceh nel mondo, senza il bisogno di essere a San Francisco o Boston. In Internet, raccogli, grazie a forum, community ed i social media, il meglio e consenti loro di scambiare conoscenza, idea e, in ultima analisi, innovazione”.

L’investimento della Provincia autonoma di Trento nel campo dell’innovazione e di sostegno di iniziative quali il Forum, è sicuramente vincente. “Il Trentino – spiegano Chlamtac e Zorer – ha sofferto e soffre della localizzazione geografica. Ma le cose sono destinate a cambiare. Stiamo cercando di attirare qui le aziende non solo fisicamente. Stiamo cercando di creare una rete su strumenti tecnologici che ti permettono di essere già dentro la società della conoscenza. In questo contesto, il fatto di essere a Trento o Milano ha poca importanza. Certo non possiamo contare sul brand della Silicon Valley, ma il brand è qualcosa che si può costruire. Il Trentino lo ha già fatto con il turismo e in pochi anni”.

Da qui l’importanza dell’Alleanza europea per l’innovazione di cui il Trentino è tra i promotori. “L’Alleanza può portarci nuove opportunità se saremo il cuore di questo movimento”, insiste Zorer. L’Alleanza è un insieme di enti, centri di ricerca e singole azienda o enti governativi che fanno parte della catena del mondo dell’innovazione. All’0inerno dell’Alleanza vivono anche le associazioni di secondo livello, ovvero le organizzazioni che raggruppano queste aziende ed enti di ricerca. “L’obiettivo dell’Alleanza – aggiunge Zorer – è mettere assieme attori e organizzazione che sono abitualmente settoriali ed integrarli tra loro, in modo trasversale”.

I vantaggi per il Trentino sono concreti. “Il Trentino può diventare il luogo fisico dove si riconoscono le realtà e le menti che scandiscono i tempi e le regole dell’innovazione in Europa. Sempre in Trentino possono nascere e svilupparsi aziende in grado di mettere sul mercato strumenti e soluzioni utili all’Alleanza e, più in generale, all’innovazione europea. In altre parole, abbiamo la possibilità di far scalare il singolo progetto, nato in Trentino, e di portarlo sul mercato europeo, grazie al network dell’Alleanza”.

In Trentino sono due i filoni strategici destinati a beneficiare dalla società della conoscenza e dell’innovazione: “Innanzitutto – concludono Chlamtac e Zorer – il distretto Ict, perché le nuove tecnologie possono contribuire a cambiare in meglio il nostro modo di vivere. Basti pensare (e siamo al secondo filone, ndr.) alla green economy, un nuovo modo di intendere il business e che si integra iin settori in cui il Trentino è già forte: agricoltura e turismo”.

Guarda la video intervista ad Alessandro Zorer, Vice Presidente di CREATE-NET.

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Pubblicato il 28 giugno, 2010 @ 10:18 am.


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