domenica , 24 marzo 2019
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CECIL BEATON “il fotografo dandy”

 

a�?a�� Un’artista A? interessante quando ha una personalitA� forte o sufficiente per essere scandaloso, ma riesceA�nello stesso tempo ad essere accettato dagli elementi piA? conservatori della societA�.”

600 CECIL BEATON

Se con il termine dandy identifichiamo una persona che affida al’estetica e all’abbigliamento un messaggioA�sociale e culturale, ebbene, non a torto Cecil Beaton, cultore dell’eleganza e del bello, puA? essereA�riconosciuto come il fotografo dandy per eccellenza. Prendendo come riferimento il mondo dell’arte,A�all’appellativo dandy oso affiancare anche il termine “eclettico e poliedrico”.

Londinese di nascita (1904), figlio di un facoltoso commerciante di legnami e di una madre con ambizioniA�mondane, Beaton ambiva fin da giovane a diventare un cantante di successo, ma il successo gli arrise grazieA�all’attivitA� di costumista, disegnatore, stilista di moda, coreografo, scenografo, pittore ed esteta. LaA�celebritA� invece la trovA? solo nel mondo della fotografia.

Trasferendo sulla pellicola la sua innata vocazione per la messa in scena, la teatralitA� e la finzione, si vantA?A�sempre di essere libero da ogni controllo e convenzione sociale, modo di proporsi questo che induce aA�catalogare Beaton tra i piA? autorevoli rappresentanti di un particolare surrealismo.

Cecil Beaton rinunciA? al lato piA? frivolo che fino ad allora aveva caratterizzato i suoi lavori solo quandoA�accettA? l’incarico di fotoreporter durante la 2A� Guerra Mondiale alle dipendenze del MinisteroA�dell’informazione documentando fotograficamente i danni prodotti dai bombardamenti su Londra.

La sua prima macchina fotografica fu una Kodak 3A a soffietto con la quale, ancora giovane, fece i primiA�esperimenti con l’illuminazione usando specchi ed altre fonti di luce. TrasformA? con grande ingegnositA� inA�costumi esotici lenzuola, pezzi di stoffa e tappeti, facendo assurgere i suoi modelli al ruolo di attori. Il suoA�primo maestro e ispiratore fu il fotografo-ritrattista Barone de Meyer, le cui fotografie Beaton avevaA�ammirato sulla rivista Vogue. Rimase colpito dalle sue atmosfere con focalizzazione morbida ed a volte flou.

Ne fece tesoro imparando le tecniche e creando al tempo stesso un proprio stile personale, facendo delA�”bel mondo” il proprio habitat naturale.A�Grazie alla sua creativitA� e bravura, nel 1924 Cecil Beaton riuscA� ad entrare proprio nel mondo di Vogue conA�la pubblicazione di ritratti di personaggi e celebritA� della buona societA� e celebritA� dello spettacolo cheA�ottennero una critica molto favorevole. Il successo fu assicurato e si consolidA? quando divenne il fotografoA�ufficiale della corona di Inghilterra entrando in intimitA� con la Regina Elisabetta. I ritratti che fece allaA�famiglia reale sono immagini fastose, accuratamente studiate e ambientate in scenari costruiti.

Beaton non A? mai stato considerato un fotografo altamente specializzato nella tecnica dell’obiettivo, maA�non se ne dispiacque piA? di tanto: lui era un inventore di atmosfere, definito dai critici del tempo “unA�costruttore di sogni”.

Fra le celebritA� che ritrasse e alle quali non si fece riguardo a lesinare critiche e commenti velenosi, nonA�posso non ricordare Greta Garbo, da lui definita “mezzo ragazzo e mezza donna” e di cui fu oltre cheA�fotografo anche amante, in quella che si racconta fosse stata una delle poche relazioni eterosessuali dellaA�sua vita. FotografA? e immortalA? anche Marilyn Monroe “una ingenua bambina che giocava a fare l’adulta”,A�Liz Taylor, che trovava “mediocre e con un seno da contadina”, Greace Kelly, “di una bellezzaA�esclusivamente fotografica ma con il profilo destro che la faceva sembrare un vitello”, Salvador DalA�, alA�quale “puzzava l’alito”, Mick Jagger che “aveva una pelle da pollastro” e poi Fred Astaire, Marlene Dietrich,A�Andy Warhol e tanti altri.

I suoi piA? originali ritratti e le sue immagini piA? significative le ho potute ammirare nell’ormai lontanoA�maggio del 2002 a Roma presso il Museo Christian Andersen, in una fra le piA? interessanti, emozionanti eA�purtroppo rare mostre a lui dedicate e che ha ospitato oltre 90 stampe dagli anni ’20.

Questo mago del glamour A? morto nel 1980 a Rossastro House, la sua casa nel Wiltshire.

 

per visualizzare immagini di questo autore:

https://www.google.it/search?q=cecil+beaton&biw=1920&bih=920&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=z-A�xuVd_cFabqyQOcxIHQCQ&sqi=2&ved=0CAYQ_AUoAQ

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