domenica 22 luglio 2018
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MOTORI: IO GUIDO DA SOLA

Parafrasando un famoso film di Bernando Bertolucci, di seguito una breve analisi sulla tecnologia che permette alle automobili di essere guidate autonomamente, senza conducente.

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di Alfredo Nepi

Auto che si guidano da sole su ogni tipo di strada. Vetture che mentre noi leggiamo le mail sul tablet ci portano al lavoro. Pulmini che si auto-guidano sobbarcandosi il compito di frenare ed accelerare quando si A? in coda al rientro dalle vacanze. A? questo il tema A�del momento nel settore automobilistico, tuttavia occorre fare chiarezza, perchA� di confusione ce na��A? troppa. Innanzitutto sgombriamo il campo dalle bufale e dai proclami di marketing. Ad oggi non esiste ancora il Santo A�Graal A�che permette di guidare una vettura senza mettere in pericolo la vita sia di automobilisti che di pedoni. Infatti nonostante i proclami di alcune aziende che hanno interesse a farsi pubblicitA�, passerA� ancora molto tempo prima di vedere sulle nostre strade una��auto che permetterA� di leggersi un libro mentre si A? seduti alla a�?guidaa�?. Questo periodo temporale, oltre allo sviluppo tecnologico, A? legato a problemi normativi, ma soprattutto ad una rete stradale e di infrastrutture non propriamente aggiornata.

Giusto per far luce nel buio della��eccitazione mediatica per la��auto che guida da sola, A? fondamentale distinguere tra vettura senza guidatore e automobile a guida automatizzata. La prima A�A?, allo stato della��arte della tecnologia e delle leggi, una vera e propria utopia. Direi una chimera che a molti guru del A�hi-tech piace sostenere immaginando auto-robot, tutte uguali, una specie di droni. E tra i miti mediatici ca��A? anche la macchina di Apple, il cui progetto Titan (mai dichiarato ufficialmente) A? stato fermato. Lo stop a Titan, conferma che per fare una macchina A�autopilotata senza guidatore, puoi avere tutti i soldi del mondo, ingegneri prelevati dalle migliori aziende ma il tempo non lo puoi comprare. Non puoi saltare le tappe dello sviluppo di un oggetto complesso ben di piA? di un telefonino.

 

AUSILIO ALLA GUIDA

Se per la diffusione della��auto a guida autonoma ( senza guidatore) si dovrA� aspettare quasi un decennio, i sistemi di ausilio alla guida giA� disponibili sul mercato sono progrediti in maniera molto rapida negli ultimi due anni. In questo caso il guidatore resta al suo posto e in determinati casi, A? aiutato nel suo compito con la vettura che segue le curve accelerando e frenando in autonomia e su determinate strade come autostrade o tangenziali ben definite. Attualmente queste tecnologie A�digitali A�sono presenti su alcuni modelli di auto, ma evolveranno fino a offrire maggiore affidabilitA� e continuitA� di servizio. Le condizioni A�per la�� ausilio alla guida sono ben determinate: il dispositivo prende il controllo di sterzo, acceleratore e freno A? una velocitA� inferiore ai 50 km/h. PuA? determinare la propria velocitA� in base alla��andatura del veicolo che lo precede. In questo caso tenendo la distanza di sicurezza e A�potendo contare su una segnaletica orizzontale ( le strisce in terra della careggiate) in buone condizioni di visibilitA� e per i GPS una buona copertura della rete. CosA�, con un tasto sul volante, si puA? viaggiare senza dover sterzare, accelerare o frenare, finchA� le condizioni appena elencate continuano ad essere rispettate dalla��ausilio alla guida. E quindi giA� possibile spostarsi con meno stress in cittA� o sulle tangenziali quando ca��A? traffico. Anche perchA� in certi casi la��assistenza di guida si svolge su strade controllate, ma il conducente rimane sempre al suo posto pronto ad intervenire in caso di bisogno. A�Questi sistemi sono presenti su alcune modelli di fascia alta ed hanno comunque un prezzo molto impegnativo; basti pensare che la�� auto-pilot di Tesla costa 8.000 dollari. Come giA� sottolineato, la tecnologia proposta di ausilio alla guida non A? minimamente assimilabile alle auto a guida autonoma. Ca��A? sempre necessitA� il conducente.

A tal proposito riportiamo una testimonianza di un lettore di Trento Blog che ha sperimentato la guida assistita.

 

A�La Tesla non A? un’auto come la conosciamo, A? un’altra cosa. E’ l’auto 2.0, the next step. A parte le ovvietA� dell’esperienza di guida “elettrica” (wow, non fa rumore!), ci sono una serie di cose che la distinguono da tuttoA�quanto avessi giA� guidato: La cosa piA? strabiliante A? perA? quell’autopilota del futuro: mollare le mani dal volante con l’auto che pennella da sola le curve dell’autostrada non ti pare nemmeno vero. EA�quando l’autostrada si fa stretta e piena di curve, come dopo Bolzano, e tu sei in terza corsia e il TIR in seconda, e la macchina prende la curva a sinistra bella decisa ai 140 salvo poi rallentare quando un altro ti esce davanti, vi assicuro che A? da brividi,A�almeno la prima volta.A�

 

Questa A? la differenza fondamentale tra vettura senza guidatore e automobile a guida automatizzata.

 

GUIDA AUTONOMA

Qualcuno immagina le auto senza conducente che si guidano da sole. Qualcuno ha previsto per il dopo 2025 ma ancora non saranno le favoleggiate a�?robotcara�?. Per quelle la strada, se mai ci sarA�, A? davvero lunga. Alcuni A�ci provano a realizzare questo tipo di vettura. Ci sono degli esperimenti portati avanti con successo. Una societA� tra le piA? attive in questo settore A? la��italianissima VisiLab A�nata nei primi anni 90 come laboratorio della�� universitA� di Parma. A�Tra i suoi progetti una flotta di auto dotate di radar, gps, computer ed una ventina di telecamere a bordo, A�che dal 2013 A�circolano in autonomia con su delle persone. A�Ma i problemi sono ancora tanti. Un esempio? A�Cosa succede quando A�la��auto a guida autonoma si trova davanti alla strada A�un bambino e la�� auto non ha spazio per fermarsi? A�Cosa farA� il software? A�InvestirA� il pedone o sbatterA� contro il muro rischiando di A�uccidere il guidatore? A�Forse tra circa 10/15 anni avremo la risposta.

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