Nanna al Muse
Una bellissima esperienza per tutta la famiglia

pubblicato da: Trentoblog in economia e società,evidenza,Trento

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Nanna al museo . Siamo una trentina in trepidante attesa dietro un vetro a guardare un gruppo di persone in fermento all’interno. Accanto a noi sacchi a pelo, lettini da campeggio, materassini e borsoni: i grandi con la schiena al muro, divisi in gruppetti a chiacchierare. I bambini sono tutti con il naso attaccato al vetro, a volte si girano, guardano i grandi e chiedono: ma quanto manca? Il genitore di turno risponde “poco, tra poco entriamo”

Dove siamo? Al Muse, il nuovo museo della scienza e della tecnica di Trento che ci ha ospitati per passare una notte in mezzo ai dinosauri, grazie all’iniziativa rivolta ai bambini e alle loro famiglie, “nanna al muse

Al museo a dormire? Gaia, 6 anni, ha dimostrato il suo entusiasmo con una serie di salti e urli. Samuel 4 anni, ugualmente entusiasta, scimmiottando la sorella, ha iniziato a correre eccitato per casa, anche se dubito abbia capito sul serio cosa stava succedendo.

Scattano le 20.00 le porte si aprono e veniamo accolti all’interno del museo, ci registriamo e veniamo dirottati verso il nostro capogruppo: noi siamo gli orsi. Mi guardo intorno, siamo davvero in tanti (126, mi dicono poi gli organizzatori dell’evento. Di cui 27 provenienti da fuori provincia). Famiglie al completo (ho visto anche qualche nonno) per provare l’emozione di una notte tra i dinosauri.

Sistemiamo provvisoriamente i nostri bagagli in un sottoscala e io mi rendo conto di essermi organizzata proprio male, prendo appunti per il futuro: ricordarsi che dispongo di 2 sole mani.

Samuel, abituato ad andare a dormire alle 20.30, mi ha guardato con i suoi occhioni grandi e mi ha chiesto “ma quando le facciamo le nanne?” Gaia, nel suo classico stile “a ventosa” si è subito piazzata al fianco della nostra capogruppo: non me la sono sentita di lasciarla in balia della Tiranna, quindi, in un momento di distrazione della piccola di casa ho sussurrato alla nostra guida “se le dai corda sei perduta”. Ha riso e non mi ha preso sul serio: vabbeh io ci ho provato!

La serata è stata un susseguirsi di attività dal sapore scientifico: abbiamo creato un gufo con materiale di riciclo, mentre ci veniva illustrata la differenza tra un rapace notturno e un rapace diurno, abbiamo attraversato tutto il museo e la nostra guida ha risposto a uno dei dubbi che più mi torturavano “Nessun animale è stato ucciso per entrare a far parte della mostra: sono animali morti naturalmente di vecchiaia, arrivati da qualche zoo che ha deciso di donarli a noi, oppure sequestrati a qualche cacciatore di frodo. Il museo è amico degli animali

Abbiamo assistito a uno spettacolo dedicato alla “Cacca” che, inutile dirlo, ha entusiasmato tutti i bambini presenti.. una caccia al tesoro in mezzo agli animali ha arricchito le nostre conoscenze

Mi aspettavo di vedere un gruppo di bambini emozionati ma quello che mi ha stupito di più è stato notare il coinvolgimento dei genitori: intere famiglie (in alcuni casi anche nonni) uniti in questa esperienza che sicuramente rimarrà nel cuore di grandi e piccini.

E poi via, tutti a preparare il nostro angolino, la camomilla ha preceduto il momento della nanna, i nostri materassini, piazzati sotto la vasca dei pesci gatto, erano pronti ad accoglierci.

Ma come digerire tante emozioni? Una storia (i cui protagonisti erano 5 dinosauri ovviamente) ci ha accompagnati nel mondo dei sogni. Ho avuto giusto il tempo di chiedermi preoccupata: e se la vasca dei pesci cede? Prima di crollare addormentata. Purtroppo l’aria condizionata che evidentemente soffiava verso di noi, mi ha svegliato un paio di volte: avevo freddo. Inconveniente che, mi sono resa conto la mattina, avrei potuto risolvere rimettendo il maglione. Fortunatamente Gaia, che dormiva accanto a me, ha detto che non era affatto freddo, anzi! Forse sto solo diventando vecchia…

Le luci, spente durante la notte, si sono accese piano piano alle 7.00 della mattina successiva, i pesci gatto ci guardavano incuriositi, posso immaginare il loro pensiero: ma che problema hanno questi umani che dormono su un pavimento?

Dovendo scrivere una recensione credibile ero pronta a sfoderare il mio senso più critico, ma non ho trovato pecche nell’organizzazione dell’evento. Il prezzo era alto, vero, ma assolutamente giustificato (animazione, controllo, luci, pulizia… tutto assolutamente impeccabile), inoltre sono persuasa che, regalare un’esperienza del genere ad un bambino (per un compleanno o per Natale) sia meglio che riempire la cameretta con dei giocattoli che tempo una settimana vengono dimenticati. Mi ha fatto davvero piacere vedere che non sono l’unica a pensarla in questo modo: eravamo davvero numerose le famiglie con cui abbiamo condiviso questa esperienza che resterà nel nostro cuore per tanto tanto tempo.

Stefania D’Elia – Trentoblog.it

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Pubblicato il 24 gennaio, 2014 @ 8:39 am.

  • http://pollon72.blogspot.com/ Claudia & Topastro

    Bellissimo racconto! Anche noi ci siamo divertiti tanto e abbiamo apprezzato l’organizzazione perfetta. Io non ho sentito freddo, forse appena un pochino ma mi son messa la felpa. Nel mio caso credo fosse dovuta alla stanchezza eh eh

  • http://artemamma.blogspot.it/ ArteMamma

    Ma quanto dev’essere bello questo MUSE?
    Cerco qualcuno che ci ospiti a Trento!!! :-))
    Buon we!


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