martedì , 25 settembre 2018
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Safer Internet month – ieri la giornata conclusiva

Safer Internet month – ieri la giornata conclusiva
Safer internet month

La nuova frontiera: genitori e figli insieme in rete per affrontare i pericoli del web
Oggi la giornata conclusiva del Safer Internet Month (SIM): la parola A? andata a genitori e figli protagonisti del percorso pilota a�?Digital family responsabilitya�?. 80 partecipanti, 12 incontri in 4 istituti scolastici a�� Liceo scientifico Da Vinci, Artigianelli, Sacro Cuore e Marie Curie di Pergine a�� per approfondire il web e i suoi pericoli con simulazioni ed esercitazioni dal vivo sui temi: cyberbullismo, furto di identitA�, adescamento online. Sulla scia del successo della sperimentazione, la��Agenzia per la famiglia sta pensando di organizzare corsi per genitori sul format della��ECDL sui temi tratti dal SIM. Altra novitA� la presentazione del libro a�?Finali possibilia�? scritto dagli studenti della��Istituto Valle dei Laghi-Dro, che hanno vinto un concorso per poter realizzare un libro ipotizzando vari finali possibili al volume a�?La��amico gentilea�? di Viviana Lupi. La��evento A? terminato con lo spettacolo teatrale a�? Otelloka�? a cura della Compagnia Kaos Teatri di Parma: il testo shakespeariano A? stato attualizzato affrontando una tematica tragicamente conosciuta dai giovani: il cyberbullismo.

Abbiamo la��abitudine di chiedere ai figli: hai mangiato?, hai fatto i compiti? ma da��ora in poi i genitori dovranno aggiungere a queste domande rituali anche altre del tipo a�?come va su whatsapp?, hai trovato nuovi amici in facebook? Hai pubblicato nuove foto in Instagram?a�?. Questa la conclusione cui A? giunto il Safer Internet Month che oggi ha visto la��evento conclusivo alla��Auditorium Santa Chiara di Trento. La��edizione di questa��anno A? stata utile per svariati motivi, in primis per aver attivato il progetto pilota di un percorso formativo per genitori e figli per conoscere meglio il web e i suoi rischi. In secondo luogo, perchA� si A? giunti a capire che i genitori devono avere maggior consapevolezza dei social e di come siano usati dai loro figli. Seguire un corso di formazione A? utile, inoltre, per i genitori per entrare nel loro mondo e farli sentire seguiti e difesi, in caso di necessitA�, dalle loro famiglie.

La��evento A? cominciato con la presentazione del libro a�?Finali Possibilia�?: autrici e autori sono stati 37 ragazze e ragazzi di scuola media, precisamente delle classi 3^A e 3^B della��Istituto Comprensivo Valle dei Laghi a�� Dro. Tutto A? nato grazie al progetto a�?Safer Internet Month 2017a�? dedicato alla��uso consapevole delle nuove tecnologie durante il quale gli alunni hanno intrapreso un percorso di riflessione sulla��uso corretto della Rete nonchA� sui pericoli che essa nasconde. Nella��ambito del percorso gli studenti hanno letto collettivamente il libro a�?La��Amico Gentilea�? di Viviana Lupi che narra la storia di un bambino del futuro in una cittA� dove tutto A? connesso a Internet. In seguito, gli alunni sono risultati vincitori di una gara provinciale sulla conoscenza del testo, ottenendo in premio di scrivere un libro tutto loro a�� dal titolo a�?Finali possibilia�? – con diversi finali possibili del romanzo, nati dalla loro fantasia. a�?Un libro fresco, istintivo, sono stati molto bravia�? ha detto la��insegnante che li ha seguiti. Ea�� intervenuta anche Viviana Lupi: a�?A? stata una grande emozione e una grande sorpresa. Ho iniziato a leggerlo con tanta curiositA� e dopo un po’ ho dimenticato di essere la��autrice e il libro mi ha catturata. Questi giovani sono dei veri scrittori in erba ed hanno una creativitA� senza limite. Martino, uno dei co-autori ha detto a�?A? stata una bella esperienza e ci siamo divertiti. Abbiamo potuto capire che internet A? una��arma a doppio taglio e su questo dobbiamo riflettere e prendere consapevolezza.a�?

Ha preso poi la parola Luciano Malfer, dirigente della��Agenzia provinciale per la famiglia, natalitA� e politiche giovanili che ha ideato il percorso della Digital family responsability. a�?Come Agenzia riserviamo da anni una��attenzione particolare ai giovani che hanno un facile approccio alle tecnologie, fin troppo semplicistico. Il problema sono le famiglie, spesso a digiuno sulla materia. La��idea ora A? di creare una patente informatica, sullo stile della��ECDL per i genitori.a�? Presenti oggi anche Nicoletta Zanetti del Dipartimento conoscenza della Provincia partner del progetto e membro della Cabina di regia della a�?cittadinanza difgitalea�� e il Difensore civico Daniela Longo.

Poi la parola A? stata data al percorso formativo a�?Digital family responsabilitya�? coordinato dalla��Agenzia per la famiglia con la squadra di psicologi del a�?Team Navigare a vistaa�?. La sua esponente, Giulia Tomasi A? intervenuta sul palco: a�?il percorso per le famiglie A? nato da un bisogno di unire le generazioni. Finora gli interventi erano settoriali e divisi tra genitori e figli e dunque mancava il momento per il confronto e il dialogo.a�? Il dirigente del Marie Curie, Paolo Chincarini, ha aggiunto: a�?12 famiglie del nostro Istituto hanno aderito, si sono messe in gioco alle sei e mezza di sera assieme ai loro figli. Vorrei ringraziare la��Agenzia per la famiglia per questa opportunitA� a cui abbiamo aderito senza esitazione. La scuola non puA? esimersi di affrontare la��emergenza sociale del momento anche visto il ruolo educativo che riveste: il cyber bullismo sta avandanzo con dati preoccupanti. Una triangolazione studenti-famiglia-scuola era necessaria.a�?

Abbiamo intervistato genitori e figli della��Istituto Marie Curie di Pergine ed ecco quanto emerso dopo i primi incontri durante il mese di febbraio. I genitori hanno portato a casa competenze e conoscenze inaspettate, qualche esempio: a�?la scoperta che si puA? limitare la��uso di internet con apposite appa�?; a�?maggiori informazioni sul mondo digitale: social, videogiochi e interneta�?; a�?ho approfondito il bullismo/cyberbullismo e le modalitA� per riconoscerlo e cercare di combatterloa�?, a�?migliore comprensione dei social utilizzati dai ragazzi e loro potenzialitA� e rischia�?. Alla domanda a�?su cosa la��ha interessata e coinvolta durante il corso?a�?, hanno risposto: le simulazioni su fatti realmente accaduti e a�?condividere le esperienze dei genitori che hanno conosciuto da vicino casi di bullismo: sono importanti per capire meglio le dinamichea�?. La maggior parte di loro ripeterebbe il corso anche il prossimo anno e valuta positivo il rapporto vissuto col figlio durante il corso: a�?una��occasione per rafforzare il rapporto; maggiore complicitA� e coinvolgimento reciproco, esperienza positiva da ripeterea�?.

Dalle interviste ai figli sono emersi invece i seguenti dati. Alla domanda a�?cosa ti ha colpito di piA? del corso?a�?, hanno risposto: la dipendenza dai videogiohi e da internet, il bullismo, la pericolositA� dei social network, la socializzazione figlio-genitore sui social. Il rapporto con il genitore invece A? stato vissuto per alcuni con complicitA�, per altri normale a�?come tutti i giorni, forse un po’ piA? apertoa�?, a�?molto bene, devo dire che ero un po’ titubante inizialmente sul fatto di dover cooperare con i miei genitori, poi perA? si A? rivelata una cosa molto molto positivaa�?, a�?ci sono state delle discussioni riguardo il controllo del telefono, perA? A? stato comunque molto interessante riuscire a parlarnea�?. Alla domanda a�?lo rifaresti?a�? tutti hanno risposto positivamente e, anzi, lo consiglierebbero ai loro amici e, infine, alla domanda a�?cosa ti ha intimorito di piA? nel corso?a�? hanno risposto: la pedofilia, la possibilitA� di essere una vittima, il bullismo, a�?come sia semplice essere clonatia�?, a�?le foto che diffondi sui social e girano per tutto il mondoa�?.

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