venerdì , 25 settembre 2020
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SEI DI TRENTO SE….: Facebook sull’onda dei ricordi

Trento108

Stanno nascendo come funghi gruppi su Facebook dedicati alla storia semplice di ogni cittA�. Quella dei cittadini che la vivono, dei ricordi di chi ha vissuto eventi che probabilmente non rientreranno mai nella storia della cittA� ma che hanno segnato, in maniera piA? o meno indelebile i ricordi di chi la abita.

Sull’onda dell’entusiasmo mi sono ritrovata a pensare alla storia della mia generazione, quella che ha vissuto Trento negli anni ’80, per poi arrivare nel 2000 come giovani adulti.

Sei di Trento se…

  • Sei di Trento se….A�A�a scuola si andava tutti con l’Invicta personalizzato con 1000 scritte e guai a lavarla! Che altrimenti venivano via;
  • Sei di Trento se….A�Chernobyl lo ricordi come una mamma alla finestra che ti chiama a casa e ti dice di non mangiare insalata;
  • Sei di Trento se….A�i Ghostbuster, quelli belli con il gorilla e la macchina parlante, li guardavi su Odeon a orari che cambiavano a seconda dell’umore dell’emittente;
  • Sei di Trento se….A�la nevicata del gennaio 1985 A? stata la piA? bella di sempre perchA� hanno chiuso la scuola;
  • Sei di Trento se….A�l’estate del 2003 A? stata in assoluto la piA? lunga e la piA? calda di cui si ha memoria;
  • Sei di Trento se….A�in marina si andava tutti quanti al Boston, strategicamente seduti davanti alle vetrate, perchA� eravamo una generazione piena di ideali ma mica tanto furba;
  • Sei di Trento se….A�Piazza Cesare Battisti, sarA� sempre e solo Piazza Italia, ed era li che ci si incontrava tutti i sabati pomeriggio prima di tornare a casa per cena;
  • Sei di Trento se….A�si andava al Picaro a bere il te e a leggere i bigliettini stipati sotto il tavolo di vetro;
  • Sei di Trento se….A�al Miky si leggeva “il librone” alla ricerca di una dedica, un pensiero, un minimo cenno che qualcuno aveva pensato a te. Ai tempi in cui internet non c’era il librone del Miky ha rappresentato la bacheca virtuale di un’intera generazione: i suoi sogni, i suoi pensieri, il suo testamento per il futuro;
  • Sei di Trento se….A�a scuola a ricreazione si mangiavano i “panini del Moro”. Con il prosciutto o il formaggio e un tovagliolo a proteggerli dagli effetti patogeni esterni. I tempi in cui le regole sull’igiene non venivano ignorate: semplicemente non si conoscevano;
  • Sei di Trento se….A�nel week end “o prendevi quell’autobus o tornavi a casa a piedi” perchA� poi non ne passavano altri;
  • Sei di Trento se….A�l’autogestione era un modo per affermare la nostra identitA� e l’okkupazione della scuola era un momento che si attendeva con ansia: si pensava davvero di cambiare il mondo con qualche cartellone colorato e uno slogan gridato nelle vie della cittA�;
  • Sei di Trento se….A�potevi passeggiare con il buio senza paura, perchA� a Trento non c’A? niente da fare, ma almeno non succede mai niente di brutto;
  • Sei di Trento se….A�al parco di piazza Dante si andava a dare da mangiare alle papere;
  • Sei di Trento se….A�per l’esame della patente speravi di non trovare la famigerata “esaminatrice con i capelli rossi”. Personaggio mitologico di inaudita cattiveria;
  • Sei di Trento se….A�la domenica pomeriggio andavi a ballare gratis al Maverick;
  • …..

La lista dei ricordi potrebbe continuare all’infinito e come ci fanno capire i 4.289 trentini che da mercoledA� scorso hanno iniziato ad arricchire il gruppo “Sei di Trento se…., la voglia di pescare nei ricordi A? davvero tanta. Vi consiglio un giretto nel gruppo, ne vale la pena!

di Stefania D’Elia

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