sabato , 25 gennaio 2020
Home / arte & cultura / TARALLUCCI DOLCI AL VINO ROSSO E OLIO D’OLIVA: il “Rimpianto” di Giorgio de Chirico

TARALLUCCI DOLCI AL VINO ROSSO E OLIO D’OLIVA: il “Rimpianto” di Giorgio de Chirico

De Chirico_Il rimpianto

Nei tarallucci dolci, sfiziosi biscottini ispirati da Giorgio de Chirico, vino rosso e olio d’oliva si uniscono senza rimpianto

Giorgio De Chirico nacque da genitori italiani a VA?lo, in Grecia, nel 1888; iniziA? a studiare arte all’accademia di Atene e continuA? poi a Firenze, per concludere il suo percorso a Monaco di Baviera, dove ebbe modo di conoscere il Romanticismo tedesco.

De Chirico credeva che la sua formazione accademica iniziale, vicina alle tematiche del classicismo e della simbologia, fosse sostanziale per l’evoluzione del suo stile, e questo pensiero lo fece distaccare da altri modernisti suoi contemporanei. Una chiave di lettura per le sue opere, infatti, A? il suo amore per il passato classico, che il pittore reinterpreta permeando le sue tele di una “atmosfera inquietante e strana artificialitA�”.

I suoi lavori piA? famosi, e forse anche piA? ricchi di interesse, risalgono agli anni ’10 e ’20 del secolo scorso, e rappresentano principalmente piazze vuote popolate solamente di ombre e oggetti simbolici, accostati in un’apparente casualitA�. Queste caratteristiche colpirono molto i surrealisti, che lo consideravano un loro precursore.

“Il rimpianto” fa parte della serie degli interni, e non poteva non saltare all’occhio…

TARALLUCCI DOLCI AL VINO ROSSO E OLIO D’OLIVA

Il rimpianto_ing

INGREDIENTI:

1 bicchiere di olio d’oliva

1 bicchiere di zucchero

1 cucchiaino scarso di lievito per dolci

4 bicchieri e 1/2 di farina 00

PROCEDIMENTO:

In una ciotola capiente mescolare lo zucchero, il vino e l’olio d’oliva.

Setacciare la farina con il lievito e versarla a filo nella miscela ottenuta in precedenza, mescolando inizialmente con una forchetta.

Quando il composto comincerA� ad amalgamarsi, impastare con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Se dovesse risultare troppo liquido, aggiungere della farina; se, al contrario, risultasse troppo duro, aggiungere vino o acqua.

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per mezz’ora.

Trascorso questo tempo, prelevare dei piccoli pezzi di impasto, formare dei biscetti, chiuderli dando loro la tipica forma dei tarallucci (a “sciarpina”), passarli nello zucchero di canna e disporli su una teglia ricoperta con carta da forno.

Infornare in forno preriscaldato a 180A� per 15 minuti circa.

Il rimpianto_tarallucci

PER APPROFONDIRE:

La Repubblica of the ARTS: i de Chirico dimenticati

Giorgio de Chirico: biografia, idee chiave e collegamenti

Vedi anche

Emanuele Masi - Bolzano Danza - Ph Tiberio Servillo

Emanuele Masi – Le Arti e il futuro, verso la 35^ edizione del Festival Bolzano Danza

Riccardo Lucatti intervista Emanuele Masi, il funzionario della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, dal …